Piede diabetico: quando è necessario rivolgersi a un centro specialistico?

Piede diabetico: quando è necessario rivolgersi a un centro specialistico? - Diabete.com

A cura del dr. Matteo Monami**, Direttore Unità Piede Diabetico, Ospedale Careggi, Firenze

 

Spesso mi viene chiesto: “Quand’è che un paziente, affetto da diabete, deve rivolgersi a un centro specialistico per un dubbio su una lesione o per un’evidente ulcera al piede di una persona con diabete?”

“Non è una domanda a cui è facile rispondere, non è come dire  “ho una glicemia molto alta devo andare dal diabetologo” che è abbastanza intuitivo; per quanto riguarda il piede diabetico non è sempre così chiaro il percorso da seguire e non sempre è così chiaro quale debba essere il criterio per andare in un centro ultra specialistico, di secondo o di terzo livello per la prevenzione, la diagnosi e la cura piede diabetico, magari anche lontano dalla propria abitazione, considerato che non ci sono così tanti centri in Italia.”

Perché dico questo? perché a volte le lesioni sono davvero subdole e si possono nascondere dietro a quello che in apparenza sembra un banale callo; talvolta, una callosità di un dito trascurata può nascondere una lesione che può addirittura arrivare a intaccare i piani ossei. Per cui consiglierei questo: tutte le volte che si va da un diabetologo si deve pretendere un controllo ai piedi. È una semplice regola di buon senso ma che va ribadita perché spesso il paziente si vergona a chiederlo e altrettanto spesso lo specialista tende a glissare la visita ai piedi o ad attenersi a ciò che il paziente dice, senza controllare. Il diabetologo è tenuto a fare una visita accurata a tutte le parti del corpo e sappiamo quanto i piedi siano delicati nella persona con diabete. Quindi, d’ora in poi, ogni volta che si va dal diabetologo, è bene chiedere questo controllo; già da una prima ispezione, lo specialista può capire se quello è un piede a rischio o meno.”

In caso di lesione sospetta di piede diabetico …

“Poi tutte le volte che c’è una lesione sospetta di piede diabetico, sia nel caso che possa essere un’ipercheratosi [ispessimento dell’epidermide, causato da un’alterazione quantitativa delle cellule cutanee (cheratinociti)], sia nel caso di una semplice abrasione che necessita di un primo accesso a un centro specialistico, magari su invio del proprio diabetologo o anche del medico di medicina generale quando scrupoloso, dev’essere il diabetologo del centro che si occupa di piede diabetico a fare una diagnosi definitiva,  stabilendo se si tratta di una microlesione che non ha una alcuna rilevanza oppure è qualcosa che dev’essere trattata e considerato immediatamente. Per questo dico che è abbastanza difficile sapere quando rivolgersi al centro diabetico.”

“Dovendo dare un consiglio, io direi così:  tutte le volte che si nota una lesione sospetta al piede, un’abrasione, una piccola ferita che perdura, la prima cosa da fare, senza indugiare troppo è rivolgersi al medico di famiglia o al diabetologo del proprio centro di cura se è possibile in tempi rapidi; se non è possibile va bene anche fissare una visita al centro specialistico, preferisco vedere un paziente una volta di più e precocemente ed essere sicuro che la sua lesione non sia nulla di preoccupante, piuttosto che poi dovermi trovare a trattare un’ulcera vera e propria, che è complicata da risolvere. È  una regola di buon senso e di esperienza pratica che, secondo me, va sempre seguita quando si parla di piede diabetico, anche in termini di prevenzione. Non dimenticare  mai di controllarsi regolarmente i piedi e di curarne con scrupolo l’igiene e l’idratazione.

GUARDA IL VIDEO → “In caso di lesione ai piedi, quando rivolgersi a un Centro specialistico?” girato presso l’Unità Piede Diabetico, Padiglione 13, Clinica Medica, 2° piano, AOU Careggi di Firenze. Il video è stato registrato prima dell’emergenza Covid-19.

** Il dr. Matteo Monami è responsabile dell’Unità Piede Diabetico dell’ Ospedale Careggi a Firenze. Questa Unità afferisce al Dipartimento Medico-Geriatrico e gestisce i percorsi di diagnosi e cura del piede diabetico e delle sue complicanze in ottica multidisciplinare e di rete che comprende le strutture di secondo livello AOUC, lo specialista territoriale e il MMG del paziente, con le seguenti funzioni:
– migliorare il percorso diagnostico terapeutico assistenziale del paziente con piede diabetico in tutte le sue fasi, dalla presa in carico alla riabilitazione e al follow up;
– promuovere l’integrazione di tutti professionisti chiamati a operare nei PDTA del piede diabetico;
– erogare prestazioni di elevata complessità per i pazienti dell’Area Vasta.

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