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degenerazione maculare senile - degenerazione maculare legata all'età (DMLE) - Diabete.com

La degenerazione maculare legata all’età (DMLE)

La degenerazione maculare senile è la principale causa di cecità legale negli over 65 anni nei Paesi industrializzati. In occasione della campagna di sensibilizzazione su retinopatia e maculopatia senili indotta da Camo approfondiamo quanto c’è da sapere su questa malattia degenerativa che colpisce la macula.

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Mangiare sano e fare sport agiscono in sinergia e allungano la vita

Mangiare sano e fare sport agiscono in sinergia e allungano la vita

Non solo per prevenire e/o gestire il diabete, ma per vivere più a lungo in salute è necessario limitare l’introito calorico e scegliere con cura il poco cibo con il quale nutrirsi, in modo da privilegiare una dieta bilanciata nei suoi componenti.

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Il diabete: che cos’è?

Il diabete: che cos’è?

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di livelli di zucchero nel sangue più elevati rispetto alla norma (iperglicemia), a causa di un’inadeguata produzione dell’ormone insulina (DM1) o di una scarsa capacità dei tessuti di utilizzare l’insulina stessa (DM2).

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Prelievo di grasso addominale per curare il piede diabetico - Diabete.com

Prelievo di grasso addominale per curare il piede diabetico

Il dr. Roberto De Giglio e la sua equipe chirurgica commentano un intervento innovativo che prevede il prelievo di tessuto adiposo dall’addome del paziente, per ottenere un filtrato contenente un insieme di cellule che servono a stimolare e ad aiutare la chiusura di una ferita del piede diabetico.

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Diabete tipo 2: 1 persona su 3 ha una malattia cardiovascolare aterosclerotica

Diabete tipo 2: 1 persona su 3 ha una malattia cardiovascolare aterosclerotica

Secondo lo Studio Capture, 1 paziente su 3 con diabete tipo 2 ha una malattia cardiovascolare che nel 90% è di natura aterosclerotica, ovvero causata dall'accumulo di colesterolo, lipidi e altre sostanze sulle pareti delle arterie a formare delle placche che ostacolano il flusso del sangue.

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L’Alzheimer ha un debole per le donne, non solo in menopausa

L’Alzheimer ha un debole per le donne, non solo in menopausa

La menopausa e l’associata riduzione degli ormoni estrogeni rappresentano un fattore di rischio ma un recente studio mette in luce che gli stessi ormoni potrebbero favorirne l’insorgenza. Gli estrogeni tendono a sfavorire nelle donne l’utilizzo dell’ippocampo, la struttura del cervello deputata alla formazione della memoria a lungo termine.

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Intelligenza Artificiale. Chiariti alcuni meccanismi iniziali coinvolti nello sviluppo dell’Alzheimer

Intelligenza Artificiale. Chiariti alcuni meccanismi iniziali coinvolti nello sviluppo dell’Alzheimer

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi su un’eventuale correlazione tra l’Alzheimer e il diabete, in particolare il diabete di tipo 2. È noto che alterazioni metaboliche e dei segnali dell’insulina possono contribuire allo sviluppo di disturbi cerebrali. Crescenti evidenze dimostrano una stretta relazione tra il diabete tipo 2 e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Entrambe condividono molto caratteristiche patofisiologiche che includono alterazione della sensibilità insulina, accumulo di β-amiloide, mutazione della proteina tau, vasculopatie cerebrali, infiammazione e stress ossidativo.

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Ipertrofia prostatica benigna e diabete: quale correlazione? - Diabete.com

Ipertrofia prostatica benigna e diabete: quale correlazione?

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una condizione fisiologica dell’età: consiste in un progressivo ingrandimento della porzione centrale della ghiandola prostatica. I pazienti con diabete hanno spesso valori di glicosuria più elevati rispetto ai valori normali. Questo determina il rischio di infezioni e di infiammazioni.

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Balanite e fimosi in corso di diabete

Balanite e fimosi in corso di diabete

La balanite è la più comune infiammazione del pene. Il paziente con diabete è più a rischio per l’accumulo locale di zuccheri che richiama batteri e microrganismi al di sotto della cute prepuziale che contribuiscono all’infiammazione dei tessuti intono al pene. I sintomi sono prurito, tensione e dolore localizzati.

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Un peperoncino al giorno...benefici, quantità, usi.

Un peperoncino al giorno... benefici, quantità, usi

Dagli studi sperimentali di laboratorio e da quelli su volontari emergono benefici interessanti del peperoncino piccante per la prevenzione di molte patologie croniche come obesità, diabete, malattie cardiovascolari ma anche disturbi gastrointestinali, tumori, dermatopatie e vescica neurologica.

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Pomodoro, il re dell’estate è ricco di licopene

Pomodoro, il re dell’estate è ricco di licopene

Il pomodoro è, insieme alla melanzana e al peperone, uno degli ortaggi protagonisti dell’estate e della cucina italiana e più in generale mediterranea. Nonostante oggi lo si trovi presente sui banchi dell’ortofrutta praticamente tutto l’anno, il pomodoro dà il meglio di sé in estate, quando matura…. secondo natura.

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Diabet Health 2 con Matteo – LEZIONE 1 (Diabete Tipo 2)

Diabet Health 2 con Matteo – LEZIONE 1 (Diabete Tipo 2)

Benvenuti in uno dei Percorsi di Prevenzione e Salute di Stilnuovo dedicato al diabete tipo 2, insieme al responsabile, il dr. Matteo Cammerata, 2 lauree specialistiche in scienze motorie. Il diabete tipo 2 è la forma di diabete più frequente con oltre il 90% dei casi totali. Si instaura prevalentemente in età adulta, ma lo stile di vita odierno, sedentario e con un’alimentazione scorretta, sta abbassando sempre più l’età di esordio.

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Vitamina D: in caso di obesità, il suo recettore sembra coinvolto nell’eccesso di grasso epatico e non solo

Vitamina D: in caso di obesità, il suo recettore sembra coinvolto nell’eccesso di grasso epatico e non solo

Come noto, la vitamina D gioca un ruolo importante in diversi processi metabolici e infiammatori. In caso di insulino-resistenza è stata evidenziata una stretta associazione tra ridotti livelli circolanti di vitamina D e sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e steatosi epatica.

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Diabete tipo 2 nei bambini: il rischio raddoppia se il fegato è grasso

Diabete tipo 2 nei bambini: il rischio raddoppia se il fegato è grasso

I bambini con fegato grasso presentano un rischio doppio di prediabete e di diabete rispetto a quelli sani. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma insieme all'Università di Verona e all’Università di Southampton.

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Chetoacidosi diabetica: che cos’è e perché si manifesta

La chetoacidosi diabetica è una grave complicanza acuta del diabete, soprattutto del diabete di tipo 1, più raramente del diabete di tipo 2. La comparsa di chetoacidosi diabetica all’esordio del diabete di tipo 1 o nel corso della malattia rappresenta sempre un’emergenza medica.

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L’obesità in Italia: i dati del 1° Italian Barometer Obesity Report

L’obesità in Italia: i dati del 1° Italian Barometer Obesity Report

L’obesità si manifesta a causa di uno squilibrio tra introito di calorie e spesa energetica con conseguente accumulo dell’eccesso di calorie in forma di trigliceridi nei depositi di tessuto adiposo. Si tratta di una patologia eterogenea e multifattoriale, al cui sviluppo concorrono fattori genetici, biologici e ambientali.

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Diabete tipo 1: emergenza chetoacidosi. È allarme!

Diabete tipo 1: emergenza chetoacidosi. È allarme!

Stupisce come in Italia ancora manchi una cultura adeguata che permetta una diagnosi precoce del diabete di tipo 1. Nonostante appelli e campagne educazionali, si fatica ancora a riconoscere immediatamente i segnali premonitori del diabete di tipo 1, peraltro semplici da notare: tanta sete e tanta pipì.

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Differenze principali tra diabete di tipo 1 e di tipo 2

Differenze principali tra diabete di tipo 1 e di tipo 2

Il diabete di tipo 1 ha un esordio sempre brusco più spesso durante l’infanzia e l’adolescenza (può manifestarsi in età adulta in soggetti predisposti). Il diabete di tipo 2 compare più spesso nel soggetto adulto, dopo i 35-40 anni.

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Diabulimia e altri disturbi del comportamento alimentare

Diabulimia e altri disturbi del comportamento alimentare

La diabulimia è un disturbo del comportamento alimentare in crescente aumento soprattutto tra le giovani adolescenti affette da diabete di tipo 1 che per dimagrire riducono o addirittura evitano di somministrarsi le dosi di insulina giornaliere necessarie al normale controllo del diabete.

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Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Nel gennaio 2017, l’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato su “Diabetes Care”, un Position Statement sulla neuropatia diabetica. È un documento aggiornato che rappresenta la posizione e il punto di vista dell’Associazione sulla complicanza diabetica più frequente.

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Metformina: migliore prognosi nei pazienti con diabete tipo 2 e patologie associate

Metformina: migliore prognosi nei pazienti con diabete tipo 2 e patologie associate

I pazienti con diabete 2 avanzato raramente hanno una sola malattia cronica da gestire. Alcune comorbidità (malattie associate) come l’insufficienza renale o epatica e l’insufficienza cardiaca congestizia riducono il numero di farmaci da poter utilizzare per tenere sotto controllo i valori della glicemia.

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La medicina di genere

La Medicina di genere è finalizzata a garantire l’appropriatezza della terapia a ogni persona, uomo o donna che sia, rafforzando il concetto della centralità del singolo paziente che il medico si trova davanti e alle sue specifiche esigenze di salute.

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Sicurezza della metformina nell’insufficienza renale: quali novità?

Sicurezza della metformina nell’insufficienza renale: quali novità?

L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha concluso la rivalutazione dei medicinali a base di metformina, iniziata a gennaio 2016 e ha emesso un parere positivo, confermato da AIFA il 21 ottobre 2016.

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Liraglutide: risultati incoraggianti sulla steatosi epatica

Molti studi scientifici hanno evidenziato che il 60-75% delle persone con diabete tipo 2 presentano la cosiddetta NAFDL, la steatosi epatica non alcolica ossia un aumento della presenza di tessuto adiposo (grasso) nel fegato: il fegato grasso.

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La nutrizione molecolare nella pratica

La nutrizione molecolare promette di essere più efficace per prevenire le patologie più diffuse del nostro tempo come diabete di tipo 2, sindrome metabolica, obesità, ipertensione. Superando il calcolo delle calorie e considerando la complessità dell'organismo umano e dei cibi che si consumano è possibile individuare...

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L'indispensabile filtro renale

I reni hanno il compito di espellere, attraverso le urine, l'acqua in eccesso e le tossine prodotte ogni giorno dall'organismo. Questa funzione viene svolta filtrando il sangue attraverso una delicata rete di capillari.

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Che cos’è la neuropatia?

In termini medici, ogni tipo di danno nervoso viene chiamato “neuropatia”. Il diabete mal controllato, sia di tipo 1 che di tipo 2, può compromettere i nervi periferici (neuropatia periferica).

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Diabete di tipo 2

Diabete di tipo 2

Nel diabete di tipo 2, il problema principale non è la scarsità o la mancanza di insulina (che spesso è addirittura prodotta in elevate quantità) come avviene, invece, nel diabete di tipo 1, ma un fenomeno chiamato resistenza insulinica.

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Quali sono i sintomi caratteristici del diabete?

I sintomi del diabete possono essere molto variabili, anche in relazione al tipo di diabete. Possono essere intensi, imperiosi, ad insorgenza improvvisa o essere addirittura assenti.

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Possono insorgere complicanze?

Il diabete, se non viene tenuto costantemente sotto controllo in modo ottimale, può provocare nel tempo, complicanze croniche anche gravi agli occhi, ai reni, al sistema nervoso centrale e periferico e al sistema cardiovascolare.

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Rallentare lo sviluppo della retinopatia si può. Consigli e raccomandazioni

I tuoi occhi sono importanti. Impara a dedicare loro attenzione e tempo per controllare regolarmente la loro salute, qualsiasi sia il tuo diabete ne vale veramente la pena. Una buona prevenzione è fondamentale e spesso più efficace delle cura.

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La leptina, un ormone spezza-fame, meglio dell’insulina

La leptina è l’ormone spezza-fame che sugli animali da dimostrato di controllare la glicemia meglio dell’insulina e senza i suoi effetti collaterali: questa nuova terapia contro il diabete è la scoperta di Roberto Coppari, ricercatore italiano trasferito a Dallas, presso la University of Texas Southwestern Medical Center (Utsw).

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Una molecola pulsante per spegnere il diabete

La molecola chiamata p66, già conosciuta per favorire l’invecchiamento, potrebbe essere l'interruttore per spegnere il diabete: la sua disattivazione potrebbe prevenirlo anche nei casi di squilibrio nel regime alimentare.

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Dai muscoli un aiuto sul controllo dei grassi

L'accumulo di grassi introdotti nell'organismo attraverso l’alimentazione espone al rischio di malattie cardiovascolari e al diabete di tipo 2

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Allattamento protegge la mamma da diabete e problemi cardiocircolatori

Che allattare faccia bene alla salute del bambino è un argomento ormai confermato da moltissime ricerche.

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Il livello di angiotensina II segnala accumulo di grasso corporeo e insulino-resistenza

Secondo uno studio giapponese negli individui obesi e con diabete di tipo 2 la presenza di angiotensina II nel plasma è strettamente associata al peso corporeo e ai marcatori dell'insulino-resistenza.

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