Diabete e prurito cutaneo: perché è così frequente

Le persone diabetiche hanno una diminuita secrezione sebacea e sudoripara con conseguente elevata secchezza della pelle (xerosi) che può facilmente generare prurito; i medici lo chiamano prurito sine materia perché si ha sensazione di prurito, talvolta anche molto insistente, spesso diffusa a cui non corrispondono manifestazioni cutanee significative eccetto le lesioni causate dal grattarsi.

Il prurito può manifestarsi in modo particolarmente intenso nelle persone anziane (xerosi senile): la cute in questo caso fa già fatica a trattenere l’acqua al suo interno e il diabete aumenta questa difficoltà.

 

Le zone di maggior prurito

Nella persona diabetica, il prurito si manifesta soprattutto in alcune zone: condotto uditivo, regione ano-genitale, palmo delle mani e pianta dei piedi, gambe. Il prolungato grattamento determina frequentemente la comparsa di abrasioni e desquamazione cutanea. Ne consegue un ispessimento superficiale cutaneo (lichenificazione) che contribuisce ad alimentare la sensazione di prurito, creando un circolo vizioso.
Il prurito è correlato con la gravità del diabete: più il diabete è controllato è minore è la sua incidenza. La cura prevede l’ uso di emollienti e di antistaminici da utilizzare nella zona del disturbo, previo consiglio del proprio medico curante.

 

diabete: principali zone di prurito

 

 

Fonti

– Mahajan S, Koranne RV, Sharma SK – Cutaneous manifestation of diabetes meli. IJDVL 2003 Mar-Apr;69(2):105-8
– Savin JA. Diseases of the skin. The management of pruritus. Br Med J 1973 Dec 29;4(5895):779-80
– Farage MA, Miller KW, Elsner P, Maibach HI. Characteristics of the Aging Skin. Adv Wound Care (New Rochelle) 2013 Feb;2(1):5-10

 

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