Il Centro Piede Diabetico dell’Ospedale Cantù di Abbiategrasso - Diabete.com

Il Centro Piede Diabetico dell’Ospedale Cantù di Abbiategrasso

Con la consulenza del Dott. Roberto De Giglio**, Direttore dell’UOC Medicina Piede Diabetico, Centro di Eccellenza per la cura e la prevenzione di questa complicanza diabetica, Ospedale di Abbiategrasso, ASST OVEST Milanese

 

Il Centro  dedicato al Piede Diabetico nell’Unità Operativa Semplice dell’Ospedale Cantù di Abbiategrasso (ASST Ovest Milanese) rappresenta un’eccellenza in Italia. Escludendo le strutture private, negli ospedali pubblici la cura del piede diabetico è presente in pochissime realtà, a Pisa, a Roma, a Cotignola (RA), per esempio. E, appunto, Abbiategrasso, il cui reparto è stato di recente ripensato per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus e che oggi ha ripreso la sua normale e piena attività dedicata alla prevenzione e al trattamento del piede diabetico, una delle più subdole complicanze del diabete.

Attivo da oltre quindici anni, il Centro Piede Diabetico di Abbiategrasso è diretto dal Dott. Roberto De Giglio con un team di medici, infermieri (di reparto, ambulatorio e sala operatoria), podologo, dietista e operatori socio-sanitari, esperti nella diagnosi, cura e trattamento del piede diabetico. La peculiarità di questa specialità consiste nella sua multidisciplinarietà, che impone una grande collaborazione tra le Unità Operative dell’Azienda Ospedaliera Abbiategrasso (ASST Ovest Milanese). Nel corso di questi anni, hanno salvato centinaia di piedi e di arti dall’amputazione.

 

Il team per il trattamento del piede diabetico

L’equipe di medici dell’Unità Operativa Piede Diabetico di Abbiategrasso è formata soprattutto da specialisti in endocrinologia-diabetologia con la collaborazione – in caso di necessità del singolo paziente – di altri professionisti quali: chirurgo generale, ortopedico, chirurgo vascolare, chirurgo plastico, cardiologo, infettivologo, nefrologo, oculista, anestesista/terapista del dolore, nonché fisiatra, medico trasfusionista, medico laboratorista, microbiologo e radiologo.

Gli infermieri hanno esperienza ultra decennale nel settore, alcuni con il master in “wound care” ovvero gestione delle lesioni cutanee e delle ferite difficili.

Il podologo, laureato anche in tecniche ortopediche, è impegnato nella prevenzione delle lesioni ulcerative, nella cura delle patologie ungueali (onicopatie) e nei dispositivi utili alla ridistribuzione dei carichi (tutori, calzature e plantari).

Il Centro Piede Diabetico di Abbiategrasso è convenzionato con l’Università di Pavia (Scuola di Specialità di Medicina Interna e Endocrinologia) e l’equipe medica partecipia a trials clinici internazionali multicentrici nell’ambito della ricerca scientifica finalizzata allo studio delle tecniche più innovative usate nel trattamento del piede diabetico.

L’equipe del Centro è esperta di biotecnologie (sostituti dermici, gel piastrinico, fibroblasti e tessuto adiposo autologo) e vanta l’utilizzo della tecnica con fissatore esterno di Ilizarov per la stabilizzazione nella chirurgia del piede di Charcot.

Il Centro svolge attività di Ambulatorio Piede Diabetico e di Ricovero ordinario per i casi più complessi non trattabili ambulatorialmente.

Gli Ambulatori del Centro Piede Diabetico di Abbiategrasso - Diabete-com

Gli Ambulatori del Centro Piede Diabetico di Abbiategrasso

All’ingresso del Reparto, il paziente viene accolto dalle infermiere e trova un bancone (desk) dove presentare l’impegnativa della visita. Lungo il corridoio vi sono quattro ambulatori separati, ciascuno dotato di un lettino ove si svolgono le visite ambulatoriali alla presenza di un medico e di una delle quattro infermiere dell’ambulatorio.

Durante la prima visita viene eseguita la diagnosi e vengono eseguiti esami strumentali di base, come la valutazione neuropatica mediante monofilamento, la temperatura cutanea, l’indice caviglia-braccio (ABI) e l’ossimetria transcutanea (TcPO2) per la valutazione dell’ossigenazione della cute del piede. Nel caso di scarsa circolazione periferica il paziente verrà rivalutato con Eco Color Doppler da un Chirurgo Vascolare del team dell’Ospedale di Legnano per decidere la reale necessità di rivascolarizzazione.

Le medicazioni avanzate di ultima generazione, il confezionamento di apparecchio di scarico in vetroresina (o in sostituzione la consegna di un walker, cioè di un tutore che garantisce una riduzione dei picchi di carico plantare) e il curettage o i consigli di prevenzione per la cura del piede, sono alcune delle prestazioni ambulatoriali che vengono eseguite nei nostri ambulatori da personale esperto, motivato e di grande umanità. Il totale delle prestazioni ambulatoriali per il Piede Diabetico in un anno raggiunge il numero di almeno 10.000 visite.

Oltre all’Ambulatorio Piede Diabetico, sono attivi un ambulatorio di diabetologia (vedi dopo) e un Ambulatorio di Endocrinologia. Quest’ultimo, aperto due volte alla settimana si occupa soprattutto di patologie della tiroide e dell’inquadramento delle altre endocrinopatie.

 

L’Ambulatorio di Diabetologia

  • Dopo una riorganizzazione dell’attività, si è riusciti a creare una giornata dedicata ai pazienti con diabete mellito tipo 1 e in terapia con microinfusori (generalmente il lunedì). Sono gestiti circa 1500 pazienti.
  • L’ambulatorio risulta aggiornato con l’utilizzo delle terapie farmacologiche antidiabetiche di ultima generazione (incretine), collabora con i Medici di Medicina Generale per i pazienti con diabete tipo 2 in terapia con sola metformina e periodicamente organizza corsi di aggiornamento e divulgativi sia per i Medici che per la popolazione.
  • Le infermiere esperte nella educazione alimentare portano avanti progetti di divulgazione di un corretto stile di vita con corsi dedicati a gruppi di pazienti con diabete (“conversation map”). Il gruppo di lavoro comprende la figura professionale della dietista, la quale si occupa della valutazione dello stato di nutrizione e delle abitudini alimentari dei pazienti ed insieme ad un’infermiera esperta istruisce i pazienti in terapia insulinica sulla conta dei carboidrati. Infine, sulla base dell’anamnesi patologica, delle esigenze nutrizionali e della terapia farmacologica formula schemi dietetici personalizzati per il paziente.

Il Centro Piede Diabetico di Abbiategrasso presso l’Ospedale Cantù - Diabete.com

 

Le prestazioni in regime di ricovero e in collaborazione con le altre Unità Operative

Nell’Unità Operativa del Piede Diabetico di Abbiategrasso vengono ricoverati in regime di ricovero ordinario i casi più complessi non trattabili in ambulatorio (rischi d’infezione generalizzata o sepsi, rischio di amputazione maggiore, gravi condizioni d’ischemia caratterizzate da dolore intenso).

In un anno, nella nostra Unità Operativa Piede Diabetico Abbiategrasso, si eseguono circa 500 interventi chirurgici (due sedute programmate alla settimana) (in tempi Covid free) con la possibilità di attivare la sala operatoria d’urgenza in qualsiasi momento presso il Blocco Operatorio, ove collabora un intero staff di medici anestesisti, infermieri e operatori socio-sanitari, profondi conoscitori delle caratteristiche operatorie di questi pazienti.

A. DEGENZA IN DAY SURGERY (dalle ore 7.30 alle 15.30) vengono ricoverati pazienti affetti da:

  • Lesioni cutanee con osteomielite della falange o di un dito del piede con rischio di amputazione minore
  • Gangrene minori (di una falange o di un dito del piede)
  • Ulcere cutanee moderatamente infette che necessitano un curettage in anestesia
  • Lesioni cutanee che meritano una copertura biologica (con sostituti dermici, fibroblasti autologhi o allogenici, gel piastrinico autologo od omologo, tessuto adiposo autologo, innesto dermoepidermico autologo)

 

B. In Degenza ordinaria vengono ricoverati pazienti affetti da:

  • Flemmone del piede o lesioni cutanee con infezione severa a rischio di sviluppare shock settico
  • Fasciti necrotizzanti con rischio di amputazione maggiore
  • Gangrena e lesioni ischemiche severe con rischio di amputazione maggiore che necessitano di rivascolarizzazione dell’arto inferiore e bonifica della gangrena
  • Lesioni cutanee profonde con osteomielite che necessitano di intervento chirurgico di bonifica del focolaio osteomielitico
  • Gravi deformità con instabilità articolare di piede di Charcot che necessitano di stabilizzazione articolare e correzione chirurgica plantigrada
  • Gravi deformità di monconi di precedenti amputazioni che necessitano di allungamento osseo e correzione chirurgica plantigrada

 

Un’attività sempre in stretta collaborazione con le altre Unità Operative

Grazie alla strettissima collaborazione con la Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Legnano, i pazienti che necessitano di rivascolarizzazione mediante angioplastica (PTA) o intervento chirurgico di by-pass, vengono trasferiti per i giorni necessari (2-3 in caso di PTA, 6-9 per il by-pass), quindi rientrano nella nostra Unità Operativa per continuare i trattamenti sul piede.

Insieme all’Unità Operativa di Ortopedia di Abbiategrasso-Magenta vengono eseguiti interventi di stabilizzazione sul piede di Charcot. L’uso di mezzi di sintesi (interni o esterni) richiede grande esperienza e negli ultimi anni si sono perfezionati gli interventi su pazienti affetti da grave deformità del piede o instabilità articolare, alcuni di questi considerati veri e propri salvataggi d’arto.

Tra i pazienti più complessi si trovano i diabetici dializzati. Nella nostra Unità Operativa abbiamo la possibilità di ricovero grazie alla cooperazione con la nefrologia di Magenta-Legnano, che garantisce la continuità della dialisi. Le difficoltà esistenti in tutti i reparti di dialisi del Territorio Nazionale, impongono un contatto con l’Unità Operativa di Magenta prima di essere ricoverati nel nostro reparto.

Particolare attenzione viene dato al trattamento del dolore, che in taluni casi accompagna la patologia ulcerativa del piede, aggravandone la condizione di base. Grazie al contributo professionale degli specialisti Anestesisti del Servizio di Anestesia di Abbiategrasso, oltre ad una terapia farmacologica commisurata all’intensità del dolore, vi è la possibilità di posizionare cateterini periferici perinervosi o centrali peridurali per la somministrazione locoregione o neurassiale di farmaci anestetici, capaci di controllare la sintomatologia dolorosa a vari livelli e per la durata necessaria.

Altra validissima collaborazione, anche per contiguità degli spazi, è in essere con l’Ambulatorio Infermieristico delle Lesioni Cutanee SITRA. Alcuni pazienti vengono condivisi nel percorso di cura e si conferma una stretta sinergia con scambio di professionalità reciproca.

La diagnostica radiologica è affidata alla professionalità dei Radiologi e dei Tecnici Radiologi del gruppo di Abbiategrasso con la possibilità di eseguire Risonanza Magnetica presso la Radiologia dell’Ospedale di Magenta e oggi è presente anche il contributo della Medicina Nucleare di Legnano per lo studio di particolari condizioni del Piede Diabetico tra cui il Piede di Charcot mediante la CT-PET. Questa moderna e sofisticata metodica diagnostica contribuisce all’individuazione di focolai di sepsi e osteomielite quando il quadro radiologico non è sufficiente a permettere il raggiungimento di una diagnosi precisa.

Importante collaborazione esiste anche con il Laboratorio analisi di Abbiategrasso e la Microbiologia di Magenta-Legnano per le numerosissime analisi di tipo infettivologico che questa patologia comporta. La consulenza infettivologica viene garantita dall’Unità Operativa di Malattie Infettive di Legnano.

Il Centro Trasfusionale di Abbiategrasso-Magenta risolve le necessità di emotrasfusioni frequenti in questi pazienti e coordina l’utilizzo del gel piastrinico sia autologo (del paziente) che allogenico (da donatore), tecnica coadiuvante nel trattamento delle ferite.

In particolari casi, quando le tradizionali tecniche chirurgiche e di medicazioni non portano a riparazione di una lesione, si utilizzano fibroblasti sia autologhi (del paziente stesso) che allogenici (da donatore) grazie alla convenzione con la Banca della Cute della Regione Lombardia dell’AO di Niguarda di Milano che entro 24 ore garantisce l’invio di lamine di fibroblasti crioconservati.

 

Cosa succede quando è necessaria l’amputazione

Quando la condizione clinica del paziente affetto da Piede Diabetico severo raggiunge uno stadio ove non è più attuabile alcun tentativo di salvataggio d’arto, l’equipe decide per l’amputazione maggiore. In considerazione delle condizioni cliniche generali e della possibilità di indossare utilmente una protesi d’arto, le amputazioni vengono eseguite al terzo medio di coscia (sopra il ginocchio) od al terzo prossimale di gamba (sotto il ginocchio). Questi interventi vengono eseguiti nella nostra Unità Operativa.

Dopo un intervento di amputazione minore (limitata a segmenti del piede), in genere non c’è la necessità di una vera e propria riabilitazione motoria. All’interno del percorso di cura, quando richiesto, viene eseguita una valutazione specialistica dei Fisiatri del gruppo di Abbiategrasso-Magenta. Da tale valutazione si potrà avere la presa in carico per un iniziale ciclo di fisiochinesiterapia (FKT) dai Fisioterapisti di Abbiategrasso che proseguirà in degenza riabilitativa, oppure una prescrizione di ausilii per l’assistenza al domicilio, oppure la compilazione di un Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) per FKT domiciliare. 

 

Come accedere agli Ambulatori per una visita 

Tutti i numeri di riferimento del Centro Piede Diabetico di Abbiategrasso

L’Unità Operativa del Piede Diabetico è situata presso la palazzina “Padre Giancarlo Bossi” dell’Ospedale di Abbiategrasso: al 1° piano tutti gli ambulatori e il reparto con la degenza al 2° piano.

Per poter accedere a qualsiasi visita ambulatoriale del SSN esistono tre possibili percorsi:

  1. Prenotazione di prima visita presso il Centro Unico Prenotazione (CUP) con impegnativa del Medico Curante
  2. Prenotazione di visita con urgenza differibile mediante impegnativa dotata di bollino verde del Medico Curante presso il CUP
  3. Accesso urgente mediante Pronto Soccorso (Fast-Track)

NUMERI UTILI
N° Verde Aziendale 800 843 843, Lu-Ve: 8.30-16.30; Sa: 8.30-12
CUP 02 9485 213 – 352 – 353, Lu-Ve: 8 – 16; Sa: 8 – 12

AMBULATORI, Palazzina “Padre G. Bossi” 1° p
– Piede Diabetico, dalle ore 8.00 alle 13.00
– Diabetologia, dalle ore 13.30 alle 17.00
– Podologia, no agenda per l’utenza esterna
– Endocrinologia, lun e mar dalle ore 14 alle 16.30
DEGENZA ORDINARIA: letti n° 20, Palazz.“Padre G. Bossi” 2° p, h 24
DEGENZA DI UN GIORNO (DAY-SURG.): letti n° 2, Palazz.“Padre G. Bossi” 2° p, dalle ore 7.30 alle 15.30

 

ATTIVITÀ LIBERO PROFESSIONALE
Imedici dell’Unità Operativa visitano nella medesima area degli altri ambulatori in giornate diverse:

  • Dott. Roberto De Giglio, il venerdì, dalle 16 alle 19

 

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**Specialista in Endocrinologia, il dr. Roberto De Giglio  ha contribuito alla nascita dell’Unità Operativa del Piede Diabetico dell’Ospedale di Abbiategrasso, dotato di 22 letti accreditati da Regione Lombardia.
È responsabile dell’attività ambulatoriale che eroga 12.000 prestazioni annue comprendenti, oltre alla cura e prevenzione del piede diabetico, il trattamento del diabete di tipo 1 e 2, la terapia con microinfusori e il diabete in gravidanza.
Il team del dottor De Giglio ha partecipato a studi multicentrici internazionali, pubblicati su riviste scientifiche prestigiose come The Lancet e altri.

 

 

 

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