Che cos’è il glaucoma

Il glaucoma rappresenta una delle complicanze acute più tardive in corso di diabete mellito e si caratterizza per un aumento della pressione all’interno dell’occhio con successivi difetti del campo visivo.
Da che cosa dipende la pressione endoculare?

La pressione endoculare dipende dal rapporto tra la quantità di umore acqueo che si forma e quello che viene riassorbito. L’umor acqueo è un liquido trasparente presente nell’occhio che ha funzioni refrattive, umettanti e nutritive soprattutto per cristallino e cornea. La forma più frequente di glaucoma in corso di diabete è il cosiddetto glaucoma neovascolare, che rappresenta di norma una complicanza tardiva della retinopatia diabetica proliferante: si instaura quando i vasi sanguigni di nuova formazione vanno a occludere i canali di deflusso dell’umor acqueo impedendone il normale riassorbimento e aumentando quindi la pressione a cui è soggetto l’occhio.

 

Che cosa causa l’aumento di pressione?

L’aumento della pressione all’interno dell’occhio danneggia progressivamente le fibre del nervo ottico che trasmette le nostre percezioni visive di un oggetto e il suo campo visivo dalla retina al cervello. Non è facile accorgersi subito del danno perché questo inizialmente colpisce le fibre che trasmettono le immagini più periferiche di quanto si percepisce, restringendo solo il campo visivo ma lasciando la piena visione dell’oggetto che si sta fissando. Successivamente se il danno continua verranno danneggiate anche le fibre ottiche che provengono dall’area della retina con cui si fissa l’oggetto e quindi si avrà una riduzione percepibile dell’acuità visiva. Il danno se viene trascurato progredisce e può portare alla cecità completa.

 

Qual è la sintomatologia?

I sintomi principali – in genere non percepibili nelle prime fasi – sono dolore all’occhio, riduzione e alterazioni del campo visivo.

 

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi precoce del glaucoma deve essere fatta dall’oculista. Per questo è importate farsi visitare regolarmente. Durante la visita l’oculista controlla tre parametri principali per la diagnosi di glaucoma: 1) la pressione intraoculare, 2) l’aspetto del nervo ottico (l’esame avviene utilizzando l’oftalmoscopio che è in grado di evidenziare anche danni iniziali) e infine 3) la perimetria computerizzata. Si tratta di una metodica recente che consente di valutare in modo accurato la sensibilità delle diverse zone della retina evidenziando quindi in modo precoce eventuali zone danneggiate.

 

Esiste una cura?

Più è precoce la diagnosi e più sarà efficace la cura. I controlli regolari sono una buona abitudine per monitorare la situazione e il buon controllo del tuo diabete e dei valori pressori rallentano la progressione del danno.
La cura del glaucoma prevede in genere l’instillazione oculare di gocce alcune volte al giorno ed eventualmente un trattamento per via orale. Affinché la cura sia efficace è indispensabile aderirvi pienamente seguendo con scrupolo le indicazioni ricevute dal medico continuando a farlo nel tempo e con i dosaggi consigliati.
Nei casi in cui la terapia orale ed endoculare non sia efficace si ricorre alla chirurgia. Quando non sia richiesta l’incisione dell’occhio per aprire un canale alternativo dell’umor acqueo viene utilizzata la terapia laser. In caso contrario si esegue un intervento di chirurgia classica. In entrambi i casi le complicanze sono rare. Se la diagnosi è precoce questi tipi di interventi consentono in genere di mantenere la pressione endoculare sotto controllo salvaguardando la vista del soggetto diabetico.

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