Come usare la Curcuma in cucina: idee e consigli pratici

A cura del dr. Danilo Cariolo, Biologo Nutrizionista, Milano

Curcuma in cucina

 

In cucina la curcuma non fa parte della tradizione culinaria italiana e spesso le persone non sanno come inserirla sulla loro tavola ma i benefici di questa spezia sono tali da consigliarne l’uso anche nella dieta mediterranea e non solo per chi ama i sapori esotici e quindi fare un tentativo per imparare ad utilizzarla al meglio, anche in presenza di diabete. 

I consigli di base
Prima di tutto occorre dare dei consigli di utilizzo generali. Chi non è abituato al sapore della curcuma non faccia l’errore di forzarne l’utilizzo. Il gusto va “educato” e il cervello deve “imparare” a riconoscere ed accettare certi sapori nuovi. Perciò è meglio utilizzarne poco alla volta e aumentarne gradualmente le dosi. Questo vale sempre e non solo per la curcuma. Ogni volta che si voglia cambiare abitudine a tavola (ma vale anche per l’attività fisica) occorre farlo gradualmente come ridurre lo zucchero e abituarsi a gustare il sapore amaro, ridurre il sale, introdurre nuovi alimenti, etc.

Un secondo consiglio di base è quello di utilizzare la spezia a crudo o aggiungerla solo a fine cottura in modo tale da sfruttare a pieno le sue caratteristiche e non avere inutili dispersioni di principi nutritivi e sostanze utili.

curcuma in cucinaLa dose di riferimento
Il terzo consiglio riguarda la dose di riferimento. Chiaramente vale quanto detto sopra sull’utilizzo graduale e la dose dipende molto dal gusto personale ma generalmente un cucchiaino, corrispondente a 3-5 g, sono sufficienti ad insaporire i piatti. Molto spesso è possibile esaltarne ulteriormente il sapore e le virtù salutistiche associando la curcuma con l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo oppure con altre spezie come cumino e pepe.

 

Diversi usi in cucina
La curcuma è una spezia molto duttile, che si presta bene a diversi utilizzi. Diversi piatti possono essere insaporiti con questa o altre spezie. Primi piatti a base di pasta e riso, zuppe e legumi, verdure bollite, secondi piatti, salse. In generale si può provare ad inserirla in ogni piatto la si ritenga utile, secondo i propri gusti e le proprie abitudini. Le parole chiave sono sperimentare e provare.

Si possono comprare libri e ricettari specifici sull’uso delle spezie in cucina oppure cercare delle ricette on-line, di seguito alcuni esempi per capirne l’uso e le potenzialità in cucina e qualche idea per iniziare a sperimentare.

 

RISOTTO ALLA CURCUMA: la curcuma può sostituire lo zafferano anche se i sapori sono diversi. Il risotto è un piatto che chi voglia iniziare a conoscere la curcuma deve provare. A seconda della quantità, 1-2 cucchiaini di curcuma spolverati a fine cottura sono sufficienti a rendere il risotto gustoso e salutare. Per chi ama il piccante può anche usare il curry (spezia leggermente piccante a base di curcuma).

 

PASTA ALLA CURCUMA: un cucchiaino della spezia può essere aggiunta sulla pasta cotta al dente oppure è possibile utilizzare il rizoma di curcuma nell’acqua di cottura, per un sapore più delicato.

 

ZUPPA DI PESCE: aggiunta a una zuppa di pesce, la curcuma è l’ideale per dare nuovi sapori a un piatto delicato o per renderlo più gustoso a coloro che non amano il pesce. Che la zuppa sia di pesce o con molluschi o mista non fa differenza. Il gusto è garantito in un piatto ricco di sostanze e nutrienti salutari a cui si possono aggiungere altre spezie a piacimento come il pepe nero.

 

POLLO AL CURRY: forse il piatto più noto e conosciuto. Gli straccetti di pollo al curry sono buoni e possono costituire la pietanza iniziale con cui prendere confidenza con la curcuma.

 

SPIEDINI DI PESCE E VERDURE: gustosi, sfiziosi e genuini se si insaporiscono con un mix di spezie tipo:curcuma, coriandolo, cumino e peperoncino invece del solito accoppiamento sale e rosmarino.

 

frullati e curcumaFRULLATI: aggiungere curcuma a crudo nei frullati o estratti di frutta e verdura è un ottimo modo per assumere buone quantità di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Evitare di esagerare con la frutta per non assumere troppo fruttosio in maniera concentrata. E’ sempre meglio preparare un frullato o  un estratto di verdure con una sola porzione di frutta fresca e aggiungere alla fine una spolverata di curcuma.

 

TISANA ALLA CURCUMA: acqua, 2 cucchiaini di curcuma, un poco di succo di limone e un pizzico di pepe nero e la tisana è servita. Per chi volesse addolcirla, senza esagerazione, si può aggiungere un poco di stevia o di zucchero di canna integrale.

 

YOGURT ALLA CURCUMA: per coloro che volessero sperimentare e accostare sapori apparentemente lontani può provare ad aggiungere la curcuma allo yogurt bianco naturale o a quello di soia.

 

frullati e curcumaGOLDEN MILK: questa bevanda calda dal nome “latte d’oro” è a base dicurcuma. Deriva dalle tradizioni yoga ed è usato nei rimedi tradizionali orientali: si consuma per 40 giorni al mattino per contrastare dolori e infiammazioni a carico di articolazioni, spina dorsale e muscolatura. Gli ingredienti sono curcuma, acqua, latte (anche vegetale tipo bevanda a base di soia, riso, avena, etc), olio di mandorle commestibile (o olio di semi spremuto a freddo), cardamomo (facoltativo), cannella (facoltativo), miele.

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