Phil Southerland e il Team Novo Nordisk Una straordinaria storia di vita e di sport

Phil Southerland e il Team Novo Nordisk – Una straordinaria storia di vita e di sport

Il Team Novo Nordisk, il primo al mondo composto da ciclisti professionisti con diabete, è al centro delle cronache quotidiane che accompagnano la partecipazione all’imminente Milano-Sanremo, sabato 17 marzo.

 

Ma cos’è e come nasce questa iniziativa?

Innanzitutto, occorre precisare che si tratta di una squadra internazionale di atleti e non di soli ciclisti, ma anche triatleti e podisti, tutti con diabete, il cui scopo è educare, incoraggiare e ispirare le persone con diabete. L’attività è inserita nell’iniziativa Changing Diabetes®, il programma internazionale di Novo Nordisk il cui obiettivo è migliorare le condizioni dei 437 milioni di persone con diabete al mondo e di coloro a rischio di svilupparlo.

Lo spunto per trasformare la passione per lo sport in iniziativa organizzata risale al 2006, quando un primo gruppo di otto ciclisti diabetici partecipa alla Race Across America, la gara di ultracycling più faticosa del mondo, lunga ben 5.000 chilometri. Le performance della squadra sono stupefacenti: dopo la partecipazione iniziale, vince la gara nelle edizioni 2007, 2009 e 2010 e ben presto diventa una calamita per tutti gli atleti di resistenza con il diabete.

L’esordio organizzato è del dicembre 2012, quando Novo Nordisk e Phil Southerland, cofondatore e CEO del Team Novo Nordisk, stringono l’intesa che dà vita al Team Novo Nordisk, basandosi sull’obiettivo comune di ispirare, educare e incoraggiare le persone con diabete in tutto il mondo. “Da allora, la squadra ha corso decine di migliaia di chilometri attraverso più di 30 paesi, incontrando e ispirando milioni di persone con diabete in tutto il mondo per dimostrare che è possibile convivere con il diabete e allo stesso tempo perseguire e realizzare i propri sogni”, afferma Southerland.

 

La storia di Phil è significativa e appassionante. Aveva solo sette mesi, quando gli fu diagnosticato il diabete di tipo 1. Era il 1982: a sua madre fu detto che probabilmente non sarebbe vissuto oltre i 25 anni. Più o meno a quell’epoca Novo Nordisk, già pioniera nel trattamento del diabete, mise in commercio la sua prima insulina identica a quella umana. Andare in bicicletta, per il piccolo Southerland, contribuiva efficacemente alla cura della malattia. Fu così che, mentre frequentava il college, coinvolse il suo amico e compagno ciclista Joe Eldridge a migliorare il controllo del diabete allo stesso modo. Tutto ciò ha ispirato Phil a diffondere la conoscenza del diabete a un pubblico più vasto e nel 2005 lo ha portato a formare quella squadra ciclistica di atleti che nel 2007 avrebbe avuto il suo primo successo alla gara tag team di 3000 miglia Race Across America. E mentre dava vita alla squadra, proseguiva l’intreccio del suo destino con quello di Novo Nordisk, che nello stesso anno lanciava il programma Changing Diabetes®, per assicurare esiti migliori per più pazienti, offrendo maggiori opportunità di vivere bene con il diabete.

 

Viaggiando per il mondo, Phil ha visto l’interesse di Novo Nordisk a sostenere le persone colpite dal diabete. Si è trattato subito di un obiettivo condiviso, insieme al desiderio di mostrare a chi ha il diabete che non deve per questo smettere di perseguire i suoi sogni. “Anche se probabilmente non potrò mai dire di essere senza diabete o di aver battuto il tipo 1 – ha scritto Southerland nel suo memoriale Not Dead Yetsono la prova vivente che il diabete può essere sconfitto e sottomesso, il che è ciò che faccio ogni giorno la mia vita e quello che cerco di mostrare agli altri come fare”.

 

Il Team Novo Nordisk oggi compete su scala mondiale e i suoi componenti sono d’esempio per i diabetici di tutto il globo. La missione del team è ispirare, educare e responsabilizzare le persone affette da diabete attraverso la gara. E’ gareggiando, infatti, che la squadra dimostra come sia possibile convivere con la malattia e al contempo realizzare i propri obiettivi personali. Senza dimenticare che lo sport aiuta a contrastare il peggioramento della malattia e l’insorgenza di patologie correlate. L’albo d’oro e i protagonisti delle imprese sportive compiute dagli atleti del Team saranno oggetto dei prossimi articoli che accompagneranno il percorso verso la 109 edizione della Milano-Sanremo.

 

 

 

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