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Sai dove si produce l’insulina?
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Sai dove si produce l’insulina?

Il pancreas è una ghiandola che si trova nella parte superiore dell’addome, davanti alla colonna vertebrale e dietro lo stomaco, tra il duodeno sulla destra e la milza sulla sinistra. Il pancreas è costituito in gran parte (~ 98%) da tessuto esocrino (che produce il succo pancreatico, ricco di enzimi digestivi) e per circa il 2% da tessuto endocrino che produce alcuni ormoni che vengono rilasciati direttamente nel flusso sanguigno. Il più importante di questi ormoni è l’insulina, ormone chiave nel controllo del metabolismo del glucosio (zucchero semplice).

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I principali tipi di diabete

I principali tipi di diabete

Il diabete mellito è una malattia molto complessa in quanto è un contenitore di molteplici sindromi cliniche. Queste malattie sono molto diverse tra loro nell’origine ma sono accomunate dal fatto che la glicemia è alta. Da notare che il diabete non è in genere solo un problema di glicemia alta ma anche di alterazioni del metabolismo dei lipidi (trigliceridi e colesterolo HDL) e del sistema di controllo della pressione arteriosa, di una condizione cronica di lieve infiammazione, di stress ossidativo, di disfunzione dell’endotelio e di molto altro.

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Focus sul trattamento del deficit di Vitamina D: dati di efficacia

Focus sul trattamento del deficit di Vitamina D: dati di efficacia

Pubblicate sulla prestigiosa rivista Nutrients le Linee Guida per il corretto utilizzo della Vitamina D in caso di ipovitaminosi accertata, messe a punto dagli esperti AME, Associazione Medici Endocrinologi sulla base dei dati di efficacia delle più recenti evidenze scientifiche.

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Quali sono le cause principali del piede diabetico?

Quali sono le cause principali del piede diabetico?

Tra le cause principali del piede diabetico abbiamo da un lato la neuropatia diabetica, ovvero una cattiva sensibilità prevalentemente agli arti inferiori e dall’altra, l’arteriopatia diabetica, entrambe complicanze tardive del diabete. A cura del dr. Matteo Monami, Direttore Unità Piede Diabetico, Ospedale Careggi, Firenze.

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Diabete tipo 1: emergenza chetoacidosi. È allarme!

Diabete tipo 1: emergenza chetoacidosi. È allarme!

Stupisce come in Italia ancora manchi una cultura adeguata che permetta una diagnosi precoce del diabete di tipo 1. Nonostante appelli e campagne educazionali, si fatica ancora a riconoscere immediatamente i segnali premonitori del diabete di tipo 1, peraltro semplici da notare: tanta sete e tanta pipì. Basterebbe di prassi un controllo della glicemia. “È indispensabile creare una cultura del diabete” sottolinea Antonio Cabras, Presidente della Federazione Nazionale Diabete Giovanile (FDG).

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Disponibile in Italia una nuova formulazione a base di calcifediolo per il trattamento della carenza di vitamina D

Disponibile in Italia una nuova formulazione a base di calcifediolo per il trattamento della carenza di vitamina D

Con la consulenza della Prof.ssa Maria Luisa Brandi. Dal 16 Maggio 2018 è accessibile in Italia una nuova formulazione farmacologica, a somministrazione mensile, a base di calcifediolo per trattare lo stato di carenza di vitamina D, oltre che i pazienti affetti da osteoporosi, sindrome da malassorbimento, osteodistrofia renale o con problematiche ossee indotte dal trattamento con corticosteroidi.

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Carenza di vitamina D: sorvegliata speciale per osteoporosi, artrosi e sarcopenia

Carenza di vitamina D: sorvegliata speciale per osteoporosi, artrosi e sarcopenia

Dal 5 al 7 ottobre 2017, si è tenuto a Napoli il VI Congresso di ASON, l’Associazione rappresentativa di specialisti ortopedici, fisiatri e reumatologi operanti sul territorio. Quest’anno, focus sulla mancanza ormai epidemica di vitamina D che, oltre alle patologie osteoarticolari, si associa sempre più spesso anche a diabete di tipo 2, sclerosi multipla e demenza senile.

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Diabete tipo due: quali i rischi per chi abbandona la dieta mediterranea?

Diabete tipo due: quali i rischi per chi abbandona la dieta mediterranea?

Gli ultimi dati Eurispes hanno registrato un cambiamento nelle abitudini alimentari degli Italiani: la scelta di abbandonare il consumo di carne sembra coinvolgere quasi 5 milioni di italiani (8% della popolazione), di cui circa il 10% sceglie di eliminare tutti i prodotti di origine animale.

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Intolleranza al lattosio e celiachia: risposte alle domande più frequenti
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Intolleranza al lattosio e celiachia: risposte alle domande più frequenti

La celiachia è una condizione di allergia permanente al glutine che porta alla distruzione dei villi intestinali. L'enzima lattasi deputato alla digestione dello zucchero del latte, il lattosio, si trova proprio sulla sommità dei villi intestinali.

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Diabete di tipo 2 e attività fisica

Presentato al Coni, il 30 maggio, in occasione del “Runfest 2016 – La città del benessere” promossa da FIDAL, il volume “Diabete di tipo 2 e attività fisica: dalle evidenze scientifiche all’applicazione pratica”, manuale di approfondimento per applicare efficacemente programmi di esercizio fisico alle persone con diabete di tipo 2.

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Il Progetto “Iodoprofilassi per le scuole”: 2016-2019

In tutte le fasi della vita la causa più frequente di patologia tiroidea è la carenza nutrizionale di iodio. Pertanto, è possibile fare un’efficace prevenzione garantendo un adeguato apporto iodico nella popolazione.

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Perché parlare della tiroide?

Perché parlare della tiroide?

La causa più frequente della patologia tiroidea è la carenza di iodio e garantire un adeguato apporto di iodio nell’alimentazione rappresenta pertanto il più efficace mezzo di prevenzione delle malattie tiroidee.

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23-27 maggio 2016: settimana mondiale della tiroide

La tiroide svolge un ruolo fondamentale nell’arco di tutta la vita, da prima della nascita alla terza età, per il metabolismo, per lo sviluppo del sistema nervoso, la funzione cardiovascolare e molte altre attività del nostro organismo.

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La tiroide e i suoi disturbi nel bambino e nell’adolescente

La tiroide è una ghiandola endocrina situata nella regione anteriore del collo, che produce gli ormoni tiroidei; questi rivestono un ruolo fondamentale nel funzionamento di diversi organi quali il cervello, il cuore, i muscoli e non solo.

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Il nuovo glucometro che non valuta solo la glicemia. Un piccolo laboratorio in formato tascabile

Un nuovo glucometro che oltre a consentire l’autocontrollo basilare delle variazioni glicemiche verifica anche altri tre parametri importanti per il controllo del diabete nel corso del tempo: ematocrito, emoglobina e chetoni.

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Chetoacidosi diabetica: che cos’è e perché si manifesta

La chetoacidosi si manifesta quando il corpo non riesce a utilizzare lo zucchero (glucosio) come riserva di energia perché non c’è l’ormone insulina (carenza assoluta) o non ce n’e abbastanza in circolo (carenza parziale).

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I minerali

In confronto alle vitamine che sono composti organici complessi, i minerali - singoli elementi inerti - possono sembrare molto semplici. Tuttavia, questi micronutrienti compiono un'…

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Il trattamento del diabete

La cosa più importante da fare quando si scopre di avere il diabete è informarsi in modo adeguato su questa malattia e stabilire con il proprio specialista quale terapia sia più indicata.

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Cioccolato: quella voglia irresistibile... quasi tutta femminile!

Il cioccolato è una sorta di “antidepressivo naturale”, contiene sostanze in grado di stimolare la produzione di serotonina e di endorfine, che esercitano effetti positivi sul tono dell’umore e inducono uno stato di attivazione delle funzioni mentali.

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Ipoglicemia: cause, tipi, rischi

L'ipoglicemia è una delle più frequenti complicanze del trattamento farmacologico del diabete e consiste in un rapido abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue al di sotto delle soglie di normalità.

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Il disturbo di percezione

La percezione che i livelli di glucosio nel sangue si stiano abbassando rappresenta un importante “campanello d’allarme”. Prima riesci ad avvertire un valore ipoglicemico, maggiore e più precoce sarà la possibilità di controllarlo riportando i valori nella norma.

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Ipoglicemia, il rischio sommerso

Palpitazioni, tremore, ansia, giramenti di testa, confusione: alcuni dei sintomi durante un episodio di ipoglicemia, repentino ed eccessivo abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue che può accadere dopo l’assunzione di alcuni farmaci per la cura del diabete.

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I sintomi della malattia celiaca

I sintomi possono essere molto differenti da persona a persona: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple.

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La diagnosi di celiachia. Perché è meglio precoce

Una diagnosi precoce, seguita dalla tempestiva eliminazione di ogni traccia di glutine dalla dieta può evitare complicazioni anche serie e talvolta anche invalidanti.

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Osteoporosi: principali fattori di rischio

I fattori di rischio dell’osteoporosi sono vari: maggiore è il loro numero in una singola persona, più elevato risulterà il rischio di sviluppare la patologia.

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Poco sale è meglio

Il sale impiegato in cucina è il cloruro di sodio. E’ quest'ultimo, il sodio, che una volta aggiunto ai cibi conferire loro sapore. L'eccesso di sale è attualmente uno dei principali errori alimentari.

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I nutrienti

Attraverso gli alimenti si introducono sostanze nutrienti indispensabili per mantenersi in buona salute e pienamente efficienti. Una dieta varia, ben bilanciata, aiuta a creare persone meglio nutrite, più sane, più ottimiste, e favorisce l'allungamento della vita.

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I protidi (proteine)

Le proteine rappresentano il materiale strutturale fondamentale di ogni cellula del corpo. Escluso il contenuto in acqua, esse rappresentano la seconda porzione costituente del corpo.

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Nuove scoperte per arginare l’epidemia di diabete

Un’epidemia che non accenna a rallentare, quella del diabete nel mondo: in Italia i malati sono circa quattro milioni, e 27 mila le persone che muoiono ogni anno a causa di patologie correlate al diabete; sono oltre 480mila i ragazzi italiani con diabete giovanile di tipo 1 con meno di 14 anni.

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Quali sono i sintomi caratteristici del diabete?

I sintomi del diabete possono essere molto variabili, anche in relazione al tipo di diabete. Possono essere intensi, imperiosi, ad insorgenza improvvisa o essere addirittura assenti.

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Integratori di selenio: se in eccesso, rischio di diabete di tipo 2

Secondo uno studio dell’University of Surrey, di Guildford in Gran Bretagna, un eccesso di selenio, assunto attraverso integratori alimentari, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, nel caso nella dieta se ne assumesse già a sufficienza.

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L’acido folico potrebbe aiutare nella cura del piede diabetico

Sono numerosi gli studi in corso nel mondo per valutare la possibilità di usare l’acido folico per la cura di varie patologie, fra cui il piede diabetico. Uno di questi studi è stato condotto dall’iraniano Mansooreh Bagheri e colleghi, del Centro di Ricerca Medica dell’Università di Shiraz.

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Il rischio di diabete può ridursi prendendo il sole

Una ricerca australiana ha scoperto una relazione fra diabete e vitamina D e raccomanda alle persone a rischio di diabete di esporsi al sole, oltre che a condurre uno stile di vita sano, con attività fisica e dieta equilibrata.

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Il sole contro il diabete gestazionale e l’osteoporosi

La mancanza di sole può esporre le donne gravide a un rischio maggiore di diabete gestazionale e di futuri problemi alle ossa anche per i figli, come l’osteoporosi: questa la conclusione di una ricerca del Garvan Institute of Medical Research di Sydney.

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Influenza negativa dell’obesità sul cervello

Un gruppo di ricercatori della New York University School of Medicine ha scoperto che le dimensioni del cervello sono influenzate negativamente dai chili in eccesso e che questo provoca un’alterazione delle aree preposte all’alimentazione che induce a mangiare sempre di più.

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Sento sempre parlare di malattie cardiovascolari. Quali sono?

Le malattie cardiovascolari sono le patologie che colpiscono il cuore o i vasi sanguigni. Il danno provocato da queste malattie può far si che, in determinati distretti, non giunga una quantità di sangue adeguata alle esigenze metaboliche.

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Donne diabetiche: in gravidanza carenza di ferro può aumentare livello HbA1c

I risultati di uno studio condotto press il Kinki Central Hospital di Hyogo, in Giappone, indicano che le donne diabetiche nell’ultimo periodo di gravidanza hanno un livello elevato di emoglobina glicata (HbA1c) ma non alti livelli di albumina glicata, probabilmente a causa di una mancanza di ferro nell’organismo.

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Gocce di benessere - Prevenire e controllare il diabete

Se riconosciuto in tempo il diabete si può tenere sotto controllo, consentendo a chi ne è affetto di limitare considerevolmente le complicazioni che può arrecare.

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È vero che chi soffre di diabete di tipo 1 ha l'alito che "odora di frutta"?

Una complicanza temibile del diabete di tipo 1 è la chetoacidosi che si manifesta in condizioni di carenza o assenza di insulina.

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Perché può osservarsi una perdita di peso?

In situazioni di carenza o assenza di insulina, le cellule non possono utilizzare il glucosio nel sangue come fonte di energia per tutte le attività e suppliscono utilizzando fonti energetiche alternative, come le proteine muscolari e i grassi di deposito con conseguente perdita di peso.

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Allarme diabete nei bambini. Casi destinati a raddoppiare entro i prossimi anni

Un gruppo di ricercatori irlandesi dell'Università di Belfast hanno lanciato l'allarme: l'incidenza del diabete di tipo 1 nei bambini europei sotto i cinque anni d'età è destinata ad aumentare drasticamente entro il 2020. Per i bambini sotto i 15 anni, si prevede un aumento di casi di circa il 70%.

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