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Occhio secco: come si cura?

Occhio secco: come si cura?

La sindrome dell’occhio secco dal punto di vista terapeutico è stata per lungo tempo sottovalutata. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, il medico oculista ha la possibilità di diagnosticare in maniera precoce le alterazioni del film lacrimale, dispone di strumenti diagnostici straordinariamente precisi, in grado di individuare in maniera sempre più personalizzata per ciascun paziente la terapia più appropriata. Vediamone insieme le principali risorse a disposizione.

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Sedici giovani diabetici a scuola “da Masterchef”

Sedici giovani diabetici a scuola “da Masterchef”

È successo ad Alessandria, dove Alberto Menino, 3° classificato all’edizione 2018 di Masterchef ha tenuto una lezione di cucina a 16 bambini e ragazzi affetti da diabete tipo 1. Un menù completo, dall’antipasto al dolce, per scoprire come la cucina creativa permetta di dar vita a piatti salutari, ma anche buoni e “belli”. A promuovere l’iniziativa l’Associazione Diabetici Alessandria Junior (JADA).

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“Disintossicarsi” dal consumo eccessivo di zucchero: vademecum pratico per diabetici e non solo.

“Disintossicarsi” dal consumo eccessivo di zucchero: vademecum pratico per diabetici e non solo

Un elevato consumo di zucchero è stato messo in relazione con una serie di patologie o di condizioni metaboliche che possono contribuire allo sviluppo di malattia. Tra le prime, ad esempio, il diabete di tipo 2 e le patologie cardiovascolari mentre tra le seconde l'obesità, l'insulino-resistenza e la steatosi epatica (fegato grasso). A questo proposito l'OMS, si è preoccupata di diramare delle Linee Guida sul consumo di zucchero dando l'indicazione che la quota di energia fornita all'organismo da zuccheri semplici totali non deve superare il 10% dell'energia totale giornaliera.

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La terapia del diabete di tipo 2 con metformina

La terapia del diabete di tipo 2 con metformina

In Italia, circa il 60% delle persone con diabete tipo 2 prende metformina da sola o con altri farmaci (molti dei nuovi farmaci sono associati a metformina nella stessa pastiglia). La metformina è un farmaco per il diabete tipo 2 usata da oltre 50 anni ma sempre basilare nella terapia di questo tipo di diabete, come confermato anche nelle ultime linee guida SID-AMD, 2018.

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Ipertensione. Presentate le nuove Linee Guida ESC/ESH, Revisione 2018

Ipertensione. Presentate le nuove Linee Guida ESC/ESH, Revisione 2018

L’occasione è stata il Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC, European Society of Cardiology) che si è svolto a Monaco dal 25 al 29 agosto 2018. La novità principale è la strategia di attacco che parte subito con una terapia di associazione, adeguata in quasi tutti i pazienti, anche over 80, sempre dietro prescrizione del proprio medico e preferibilmente somministrata con un unico farmaco, per favorire l’aderenza alla terapia.

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Focus sul trattamento del deficit di Vitamina D: dati di efficacia

Focus sul trattamento del deficit di Vitamina D: dati di efficacia

Pubblicate sulla prestigiosa rivista Nutrients le Linee Guida per il corretto utilizzo della Vitamina D in caso di ipovitaminosi accertata, messe a punto dagli esperti AME, Associazione Medici Endocrinologi sulla base dei dati di efficacia delle più recenti evidenze scientifiche.

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Disponibile in Italia una nuova formulazione a base di calcifediolo per il trattamento della carenza di vitamina D

Disponibile in Italia una nuova formulazione a base di calcifediolo per il trattamento della carenza di vitamina D

Con la consulenza della Prof.ssa Maria Luisa Brandi. Dal 16 Maggio 2018 è accessibile in Italia una nuova formulazione farmacologica, a somministrazione mensile, a base di calcifediolo per trattare lo stato di carenza di vitamina D, oltre che i pazienti affetti da osteoporosi, sindrome da malassorbimento, osteodistrofia renale o con problematiche ossee indotte dal trattamento con corticosteroidi.

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La regola del 15

La regola del 15

La“regola del 15” rappresenta un sistema di trattamento/correzione dell’ipoglicemia di grado lieve-moderato (ovvero in cui l’individuo è cosciente e in grado di assumere alimenti per bocca) che compare a partire da valori di glicemia inferiori a 70 mg/dl. L’ipoglicemia lieve-moderata può determinare sintomi come: sudorazione fredda e/o con mal di testa, tremore alle mani e alle gambe, formicolio alla lingua o alle labbra, senso di stanchezza e debolezza, capogiro, senso di stordimento e confusione...

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Alimentazione: poche semplici regole per pedalare quando c’è il diabete. I consigli del dr. G. Fatati, Presidente Fondazione ADI

Pedalare è un esercizio salutare per le persone con diabete, sia con passo agonistico, sia amatoriale. E’ di particolare attualità affrontare il tema mentre una squadra professionistica interamente formata da atleti con diabete di tipo 1, il Team Novo Nordisk, si avvia a gareggiare, sabato 17 marzo 2018, nella “classicissima” Milano-Sanremo, la più amata fra le corse italiane non a tappe.

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Adesione alla terapia per il diabete

L’adesione alla terapia antidiabetica è uno dei principali fattori che concorrono al buon controllo del diabete nel tempo e al minor rischio di complicanze. Una scarsa aderenza terapeutica ha ricadute negative sul controllo della malattia.

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Principali motivi di scarsa adesione al trattamento antidiabetico
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Principali motivi di scarsa adesione al trattamento antidiabetico

Il diabete mellito tipo 2 è una delle malattie croniche in cui è più facile riscontrare un basso livello di aderenza al trattamento in senso lato che comprende quindi cambiamento dello stile di vita, seguire una dieta e un programma di attività fisica e la terapia con farmaci, uno o più, in associazione.

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Non lasciamoci influenzare! Prevenzione e controllo dell’influenza, stagione 2017-18

Non lasciamoci influenzare! Prevenzione e controllo dell’influenza, stagione 2017-18

Come ogni anno, il Ministero della Salute ha già pubblicato le Raccomandazioni per la stagione influenzale 2017-18 relative alla prevenzione e al controllo dell'influenza.

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L’arrivo a Singapore e il significato di quella fetta di torta

Una fetta di torta è un piacere scontato per molti, ma non per chi soffre di diabete di tipo 1 e vive la sua vita in cerca di un difficile equilibrio glicemico influenzato da insulina, carboidrati e attività fisica.

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Diabete e obesità. Il Parlamento approva risoluzione sulla salute nelle città

3,5 milioni sono gli italiani con diabete, un terzo dei quali risiede nelle grandi città: il 35,2 per cento dei residenti è in sovrappeso e il 9,2 per cento con obesità; 4 italiani su 10 hanno una vita sedentaria.

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Sanità lombarda: oltre 3 milioni i pazienti cronici da gestire

Sanità lombarda: oltre 3 milioni i pazienti cronici da gestire

Tra i pazienti seguiti dal medico di famiglia, 1 su 3 presenta almeno una patologia cronica, che richiede un continuo monitoraggio. La recente Delibera della Regione riconosce alla figura del Medico di Medicina Generale (MMG) un ruolo centrale nel nuovo sistema di cure finalizzato alla presa in carico dei soggetti con cronicità.

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Il medico di famiglia in Lombardia: punto di riferimento privilegiato per il malato cronico

Il medico di famiglia in Lombardia: punto di riferimento privilegiato per il malato cronico

La presa in carico del paziente cronico rappresenta sicuramente la maggior sfida per qualunque Sistema Sanitario. La legge 23/15 coglie questa sfida dal punto di vista della multidisciplinarietà e dell’integrazione tra le diverse anime della presa in carico, ma il sistema può funzionare solo se garantisce “prossimità”.  

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Depressione: sottovalutata da molte persone con diabete, tumori e malattie reumatiche

La depressione colpisce il 2% di chi ha il diabete, quasi un malato di tumore su 6 e 1 persona su 4 con malattie reumatiche; sottovalutata perché considerata dal 41% una semplice conseguenza della propria malattia.

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Nepal: stupore, tante salite e poca insulina

È il 4 dicembre ed io e Riccardo stiamo varcando il confine nepalese dopo quasi un mese di India che ha messo a dura prova i nostri nervi. L'eccitazione è un stato che ci accompagna ad ogni frontiera, curiosi come siamo di scoprire usi, costumi e tradizioni di un nuovo popolo.

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Il progetto aderenza: “Segui la terapia” a Torino

Partito alla fine del 2016 all’ASL1 di Torino, il progetto vuole migliorare l’aderenza alla terapia delle persone con una patologia cronica come il diabete o l’ipertensione o altre soprattutto per le persone che hanno difficoltà a seguire una terapia nel tempo.

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Ho il diabete, non sono il diabete

Quanto conta il coinvolgimento attivo della persona con diabete nel suo percorso di cura? Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Serena Barello**, della Facoltà di Psicologia, Università Cattolica del Sacro Cuore durante un recente convegno organizzato dall’Associazione Diabetici della Provincia di Milano Onlus, presieduta dalla d.ssa Maria Luigia Mottes.

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A Novara presentato il progetto “Peer Therapy” per gli adolescenti con DT1

La “Peer Therapy” come strategia di promozione della salute rappresenta oggi uno dei percorsi più interessanti ed efficaci nella prevenzione dei comportamenti a rischio ed è un efficace modello di lavoro con gli adolescenti per lo sviluppo di reali processi di autonomia ed empowerment personale.

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“DIABETICO ESPERTO”: Un nuovo progetto di FAND-associazione italiana diabetici

“DIABETICO ESPERTO”: Un nuovo progetto di FAND-associazione italiana diabetici

Prende il via, con un incontro organizzato a Montesilvano (Pescara), il 22 e 23 ottobre, il programma “Diabetico esperto”, che si propone, come spiega il suo coordinatore Lorenzo Greco, Vice Presidente Vicario FAND, di “creare figure di operatori del volontariato formate a sostenere le persone con diabete nella loro sfida quotidiana con la malattia.”

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Quando è indicata la metformina a lento rilascio?

Quando è indicata la metformina a lento rilascio?

In tutto il mondo, la metformina a rilascio immediato viene impiegata in clinica da molti anni e rappresenta tuttora il trattamento di prima scelta e di riferimento per i pazienti con diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, si è osservato che alcuni pazienti non riescono ad assumere dosi adeguate di farmaco per problemi di tollerabilità gastrointestinale e aderenza alla terapia.

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Intolleranza al lattosio e celiachia: risposte alle domande più frequenti
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Intolleranza al lattosio e celiachia: risposte alle domande più frequenti

La celiachia è una condizione di allergia permanente al glutine che porta alla distruzione dei villi intestinali. L'enzima lattasi deputato alla digestione dello zucchero del latte, il lattosio, si trova proprio sulla sommità dei villi intestinali.

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Il GelShield Diffusion System: quali i vantaggi?

Il GelShield Diffusion System: quali i vantaggi?

Il GelShield Diffusion System è un sistema di rilascio che sfrutta una tecnologia d’avanguardia e che ha consentito di mettere a punto la formulazione di metformina a lento rilascio.

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Fibra alimentare: preziosa per il nostro intestino

La fibra alimentare non rientra tra i nutrienti vitali del corpo umano eppure essa svolge un ruolo importantissimo per la salute dell'organismo in generale e dell'intestino in particolare. La fibra può dare molti benefici a chi soffre di diabete, sindrome metabolica, diverticolosi, obesità.

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Pasta, pane e dintorni

Le vostre domande più frequenti. Risponde il dr. Danilo Cariolo, Nutrizionista del Servizio di Consulenza.diabete.com La pasta può essere mangiata anche con il diabete di tipo 2, senza abbuffarsi. A distanza e senza un’accurata visita non è possibile indicare una porzione e/o una frequenza di consumo.

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La metformina a lento rilascio finalmente rimborsabile

La metformina a lento rilascio finalmente rimborsabile

Dal 23 giugno 2016, la nuova formulazione del farmaco base della cura del diabete di tipo 2 viene finalmente promossa in Classe A e quindi sarà rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale. Una decisione molto attesa, sia dai medici che dai pazienti con DT2, considerando i significativi vantaggi.

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Agrumi e diabete tipo 2

Gli agrumi sono ricchi di acidi organici, vitamine, antiossidanti, come i flavonoidi, e fibra. Tutte sostanze molto utili per il mantenimento della salute, la prevenzione di molte patologie e la gestione di queste là dove siano presenti.

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Il nuovo glucometro che non valuta solo la glicemia. Un piccolo laboratorio in formato tascabile

Un nuovo glucometro che oltre a consentire l’autocontrollo basilare delle variazioni glicemiche verifica anche altri tre parametri importanti per il controllo del diabete nel corso del tempo: ematocrito, emoglobina e chetoni.

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Chetoacidosi diabetica: che cos’è e perché si manifesta

La chetoacidosi si manifesta quando il corpo non riesce a utilizzare lo zucchero (glucosio) come riserva di energia perché non c’è l’ormone insulina (carenza assoluta) o non ce n’e abbastanza in circolo (carenza parziale).

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Racconti di vita vissuta - Fabio Braga e la sua #amataglice

La pratica di attività fisica o di attività sportiva - che dovrà essere in qualsiasi caso e sempre regolare - è la parte più importante, insieme alla dieta, del trattamento del diabete di tipo 2.

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Bimbo salvato dal coma diabetico dalla sua cagnolina Blanca

La cagnolina Blanca di un bambino diabetico di tipo 1 ha avvertito abbaiando la famiglia che il bambino era in crisi ipoglicemica durante un episodio notturno.

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L'alimentazione per il diabetico
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L’alimentazione per il diabetico

L'approccio migliore è quello di partire dalle abitudini alimentari della persona diabetica e dal suo stile di vita, valorizzando le abitudini coerenti con la sua condizione e rendendo progressivamente meno frequenti le abitudini meno adeguate e/o scorrette.

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Perché il movimento fa bene

Come usare la Curcuma in cucina: idee e consigli pratici

In cucina la curcuma non fa parte della tradizione culinaria italiana e spesso le persone non sanno come inserirla sulla loro tavola ma i benefici di questa spezia sono tali da consigliarne l'uso anche nella dieta mediterranea e non solo per chi ama i sapori esotici e quindi fare un tentativo per imparare ad utilizzarla al meglio

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Perché il movimento fa bene

Diabete 1 – cosa la scuola può imparare e insegnare

Diabete Italia ha in corso una campagna per promuovere interventi che aiutino gli insegnanti e il personale scolastico a capire meglio come può riconoscere per tempo i sintomi del diabete di tipo 1 negli alunni e garantire loro l’appropriata accoglienza.

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Perché il movimento fa bene

Curarsi con il cibo, dalla teoria alla pratica

Il diabete, scrive il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella Prefazione “è una patologia che può essere da un lato prevenuta e dall’altro contrastata, prima ancora che con i farmaci, con corretti stili di vita, rappresentati da una corretta alimentazione e da una regolare attività fisica”.

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Piede diabetico. A Cuba studiato un nuovo farmaco che apre ottime prospettive.

Il piede diabetico è una complicanza del diabete caratterizzata da ulcerazione o distruzione dei tessuti profondi del piede, che si associa ad alterazioni neurologiche e/o alterazioni vascolari periferiche.

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Diabete 1 e celiachia: la gestione di due patologie che condizionano l’alimentazione

La persona diabetica che soffra di celiachia dovrà assumere alimenti senza glutine, controllare l‘introito di carboidrati e zuccheri semplici e introdurre un adeguato apporto di fibre.

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Perché il movimento fa bene

L'alimentazione del futuro: dalle calorie alle molecole

Le nuove scoperte nel campo della biologia molecolare portano a una maggiore comprensione delle complesse interazioni tra l'essere umano, l'ambiente esterno e tra il cibo e i meccanismi genetico-molecolari post-prandiali. Queste scoperte portano la Scienza dell'alimentazione verso...

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Perché il movimento fa bene
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L'olio di palma

L'olio di palma è un olio vegetale ricavato dai frutti di alcuni tipi di palme da olio in seguito ad alcuni processi di estrazione e raffinazione. E' uno dei pochi oli vegetali ad alto contenuto di grassi saturi e si presenta semi-solido a temperatura ambiente.

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Perché il movimento fa bene

Pressione arteriosa minima e massima: come misurarla?

Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari.

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Perché il movimento fa bene

Ossimetria transcutanea

Il termine “ossimetria” significa pressione di ossigeno, transcutanea vuol dire attraverso la cute. L’ossimetria transcutanea è un esame non invasivo e indolore, che consente quindi di valutare la quantità di ossigeno traportata dal sangue e ceduta dai capillari ai tessuti.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e distress, un beneficio anche dalle nuove insuline

Una persona con diabete su 2 soffre il peso psicologico (“distress”) della malattia e l’incognita del futuro. Le nuove insuline più flessibili e con ridotto rischio di ipoglicemia più vicine ai bisogni della persona.

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Perché il movimento fa bene

Il trattamento dell'ipoglicemia

Il trattamento dell’ipoglicemia lieve-moderata (il diabetico è in grado di gestire l’episodio in modo autonomo) prevede l’ingestione di cibi contenenti glucosio o carboidrati.

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Perché il movimento fa bene

Sanità e gare per la distribuzione diretta di glucometri: il risparmio che non c’è

Presentato al convegno “L’impatto economico per il servizio sanitario sull’autocontrollo glicemico domiciliare”, organizzato a Milano sotto l’egida di Diabete Italia, con il patrocinio della Regione Lombardia, lo studio “Il costo della distribuzione diretta di sistemi di automonitoraggio della glicemia: un modello di analisi economica”.

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Perché il movimento fa bene

Guida e ipoglicemia

I sintomi dell’ipoglicemia possono sorprendere il diabetico durante la guida. Anche altri fattori possono ridurre la performance al volante, tra questi: disturbi visivi e neuropatia periferica.

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Perché il movimento fa bene

Il disturbo di percezione

La percezione che i livelli di glucosio nel sangue si stiano abbassando rappresenta un importante “campanello d’allarme”. Prima riesci ad avvertire un valore ipoglicemico, maggiore e più precoce sarà la possibilità di controllarlo riportando i valori nella norma.

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Perché il movimento fa bene

Consigli per evitare una crisi ipoglicemica

Alcuni consigli o piccole regole da rispettare per minimizzare il rischio di una grave crisi ipoglicemica e delle sue conseguenze, permettendoti di ottenere un miglioramento del tuo equilibrio metabolico.

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Perché il movimento fa bene

Che cosa fare o non fare dopo un intervento di cataratta

Assumere le medicine secondo tutte le indicazioni ricevute. Evitare sforzi fisici eccessivi soprattutto nelle prime settimane dall’intervento.

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Autocontrollo della glicemia: l’accettazione attiva del diabetico

Una serie di studi clinici di rilievo ha dimostrato l’importanza dello stretto controllo metabolico per prevenire le complicanze croniche del diabete.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e disagio psichico

È dimostrato che convivere con le preoccupazioni dovute a una malattia come il diabete, comporta un disagio psicologico che può assumere nel tempo caratteristiche di un vero e proprio disturbo d’ansia.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e celiachia: aspetti psicologici

La doppia diagnosi rappresenta indubbiamente un carico psicologico notevole, la perdita del gusto a tavola può far perdere il gusto della vita, e nessuna ricetta sembra porvi rimedio.

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Perché il movimento fa bene

Diabetici e inserimento nel mondo del lavoro

Il diabete ben compensato non costituisce di per sé un ostacolo all’inserimento nel mondo del lavoro e non implica una diminuzione della performance lavorativa.

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Perché il movimento fa bene

Congresso AME, Associazione Medici Endocrinologi

Gli specialisti si interrogano sulla terapia con levotiroxina. Ipotiroidismo: quasi il 50% dei pazienti non è trattato adeguatamente. Le nuove formulazioni di levotiroxina in soluzione liquida offrono migliori soluzioni.

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Perché il movimento fa bene

Diabete tipo 2: la metformina a rilascio prolungato

La metformina viene impiegata in clinica da molti anni e rappresenta il trattamento di riferimento per i pazienti con diabete mellito di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Farmaci ipoglicemizzanti orali

Esistono diverse classi di farmaci ipoglicemizzanti per i diabetici che offrono al medico la possibilità di differenziare la terapia e di personalizzarla in base alle esigenze e alla risposta della singola persona diabetica.

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Perché il movimento fa bene

Controllare la glicemia… senza perdere il controllo

Le evidenze scientifiche dimostrano che il controllo della glicemia e l’autogestione del diabete sono indispensabili per il mantenimento del benessere e per la prevenzione delle complicanze, sia nel diabete di tipo 1 che nel diabete di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Controllo della glicemia: che cosa insegna al diabetico?

L’automonitoraggio della glicemia è uno strumento che consente al diabetico di convivere con la malattia, integrandola in un nuovo progetto di vita grazie a una progressiva consapevolezza della propria capacità di autogestione e riconoscimento delle situazioni più a rischio.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete di tipo 2 peggiora nel tempo?

Il diabete di tipo 2 ha un decorso progressivo, ma oggi esistono nuove terapie per bocca e per via iniettiva che sembrano rallentare o addirittura arrestare il declino del pancreas del paziente diabetico (inibitori dell’enzima DPP-4, analoghi dei recettori del GLP-1).

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Perché il movimento fa bene

Perché il diabete va tenuto sotto controllo?

Per il diabete non esistono cure radicali, al momento, che permettano la guarigione, perciò è necessario controllarlo per tutta la vita mediante l’adozione di misure adeguate che vanno personalizzate su di voi dal vostro medico e la cui efficacia dipenderà molto anche da quanto deciderete di cooperare.

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Perché il movimento fa bene

Un triangolo per segnalare eventuali effetti indesiderati dei farmaci

Da settembre un triangolo nero capovolto appare sui bugiardini per invitare a segnalare gli eventuali effetti collaterali; non un avvertimento di pericolo ma solo uno strumento supplementare di sorveglianza.

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Piacere Sig. Diabete!

Lo stesso istinto che porta naturalmente a bere un bicchier d'acqua quando si ha sete mi porta a scrivere le emozioni che sento dentro quando diventano molte e molto intense.

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Perché il movimento fa bene

Dieta mediterranea: l’ideale contro il diabete

L’American Diabetes Association ha indicato la composizione della dieta più adatta per evitare malattie invalidanti come l’ictus o l’infarto, e il diabete.

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Perché il movimento fa bene

Novità per il diabete: bustine solubili e glucometri

Ogni giorno un paziente diabetico assume almeno 6,2 farmaci per la cura del diabete e di altre patologie, ma oltre un terzo dei diabetici dimenticano almeno quattro volte al mese la pastiglia per la glicemia e in più, questa pastiglia è difficile da deglutire a causa delle sue notevoli dimensioni.

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Perché il movimento fa bene

Il rischio di diabete può ridursi prendendo il sole

Una ricerca australiana ha scoperto una relazione fra diabete e vitamina D e raccomanda alle persone a rischio di diabete di esporsi al sole, oltre che a condurre uno stile di vita sano, con attività fisica e dieta equilibrata.

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Perché il movimento fa bene

L’aumento di vitamina D può ritardare il diabete

Secondo una ricerca condotta dal Tufts Medical Center di Boston, la supplementazione di vitamina D potrebbe migliorare la funzionalità delle cellule pancreatiche del 15-30% nelle persone a rischio di diabete di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Meno colesterolo nelle uova?

Il tester per la glicemia può essere influenzato da residui di cibo sulle mani e finora si pensava che pulirle con l’alcol potesse essere sufficiente ma recenti verifiche consigliano di lavarsele bene, le mani

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Perché il movimento fa bene

Cinque regole contro l’Effetto Cenone

Durante le feste di Natale le persone con diabete devono aumentare i controlli della glicemia in modo da scegliere la giusta dose di insulina, la quantità di carboidrati da assumere e l’esercizio fisico da svolgere per consentire al diabetologo un’accurata valutazione del quadro metabolico

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Perché il movimento fa bene

Cioccolato fondente per il cuore dei diabetici di tipo 2?

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’inglese Hull University, il cioccolato fondente (non arricchito da nocciole o bianco) potrebbe prevenire malattie cardiache nelle persone con diabete di tipo 2 grazie ai polifenoli che contiene.

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Perché il movimento fa bene

Il trapianto di cellule del pancreas potrebbe curare il diabete

Secondo una ricerca di Camillo Ricordi del Diabetes Research Institute and Cell Transplant Center dell’Università di Miami (Usa) in futuro si potrebbe curare il diabete con la terapia cellulare.

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Perché il movimento fa bene

Perché il movimento fa bene

L’attività fisica per un diabetico è parte integrante della cura, insieme alla dieta bilanciata, ancor prima dei farmaci e può aiutare non solo a prevenire la malattia ma a migliorarne il controllo.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e celiachia: cosa mangiare

È in costante aumento l’associazione di due malattie a componente autoimmunitaria come il diabete di tipo 1 e la celiachia, soprattutto fra le donne giovani; per questo è consigliato ai diabetici di tipo 1 il controllo annuale per scoprire tempestivamente l’eventuale intolleranza al glutine.

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Perché il movimento fa bene

Una molecola pulsante per spegnere il diabete

La molecola chiamata p66, già conosciuta per favorire l’invecchiamento, potrebbe essere l'interruttore per spegnere il diabete: la sua disattivazione potrebbe prevenirlo anche nei casi di squilibrio nel regime alimentare.

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Perché il movimento fa bene

Uno stile di vita sano aiuta più dei farmaci a ridurre il rischio diabete

Per i pazienti considerati a rischio diabete la prevenzione migliore sarebbe quella di adottare uno stile di vita sano invece di assumere farmaci per tenere sotto controllo pressione e glicemia.

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Perché il movimento fa bene

Legame tra celiachia e diabete di tipo 1

L’insorgenza della celiachia potrebbe essere determinata da disturbi del sistema immunitario e avrebbe anche relazioni con il diabete di tipo 1 e l’artrite reumatoide.

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Perché il movimento fa bene
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Screening e diagnosi del diabete gestazionale

La procedura di screening più spesso suggerita è il test da carico orale di glucosio in due fasi (minicarico con 50 g di glucosio e, in caso di positività, test diagnostico con 100 g di glucosio).

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Perché il movimento fa bene

Due in uno: combinazione vincente contro il diabete

In Piemonte, oltre 220.000 pazienti sono affetti da diabete mellito (il diabete di tipo 2). In Italia, il diabete è la più diffusa e importante malattia metabolica.

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Perché il movimento fa bene

Diabete, nuova pandemia in Italia

In Italia sta per diffondersi una 'nuova pandemia', quella di diabete. Sono previsti nel 2050 4 milioni di pazienti e solo a Roma 250 mila.

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Perché il movimento fa bene

Necessaria una valutazione più accurata per trattare diabetici di tipo 1 con statine

La discrepanza fra il numero di pazienti affetti da diabete di tipo 1  con colesterolo LDL (low-density lipoprotein) contro l'obiettivo dell'apolipoproteina B suggerisce che un cospicuo numero di pazienti abbia ricevuto una prescrizione per farmaci che riducano il livello dei lipidi pur non avendone realmente bisogno.

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Perché il movimento fa bene

Lo zucchero abbassa i livelli di testosterone negli uomini

Il Testosterone è l'ormone "sessuale" per eccellenza. Fa parte della categoria degli androgeni, i quali sono ormoni tipicamente maschili che, tuttavia, troviamo anche nelle donne.

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Perché il movimento fa bene

Posso assumere una terapia ormonale sostitutiva se ho il diabete?

Anche le donne con diabete possono assumere una terapia ormonale sostitutiva su consiglio dello specialista che ne avrà valutato tra rischio e beneficio.

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Perché il movimento fa bene

In quali situazioni è indispensabile misurare la glicemia?

E’ indispensabile misurare la glicemia prima di iniziare un'attività fisica e ogni volta che si avvertono sintomi che potrebbero essere indicativi di ipoglicemia.

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Perché il movimento fa bene

Diabete, dieta e bilancio calcio e fosforo

Le diete ad elevato contenuto in fibre hanno un lieve impatto sul bilancio di calcio e fosforo nei pazienti con diabete di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Dimagrire per curare il diabete

L'80% dei pazienti diabetici è in soprappeso ma per curare la patologia è più efficace perdere peso che assumere farmaci antidiabetici.

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