Come si risolve un’ipoglicemia breve?

In genere viene applicata la cosiddetta “Regola del 15”. In cosa consiste?

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Quali sono i principali segni premonitori di ipoglicemia lieve a cui dare ascolto?

Nella maggior parte dei casi, le persone diabetiche sono in grado di riconoscere i segni premonitori di una crisi ipoglicemica (prodromi di una crisi).

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Che cosa si intende per ipoglicemie lievi?

Si definisce lieve una crisi ipoglicemica che non provoca difficoltà nel coordinare i gesti e che non abbassa la lucidità della persona diabetica che continua a poter gestire bene e in modo autonomo la situazione assumendo semplicemente degli zuccheri semplici che andrebbero sempre portati con sé per ogni evenienza.

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Sotto quale valore si parla di ipoglicemia?

L’ipoglicemia è uno dei più frequenti problemi che una persona diabetica di tipo 1 o 2, bambino, adolescente, adulto o anziano che sia, si trova a fronteggiare quando è in trattamento con ipoglicemizzanti orali o insulina.

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Un malato cronico curato di meno costa di più

È questo il monito di Egidio Archero, Presidente FAND-Associazione italiana diabetici, sull'ipotesi di rinuncia a 2 miliardi di aumento del Fondo Sanitario Nazionale 2015.

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Diabete e distress, un beneficio anche dalle nuove insuline

Una persona con diabete su 2 soffre il peso psicologico (“distress”) della malattia e l’incognita del futuro. Le nuove insuline più flessibili e con ridotto rischio di ipoglicemia più vicine ai bisogni della persona.

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Il trattamento dell'ipoglicemia

Il trattamento dell’ipoglicemia lieve-moderata (il diabetico è in grado di gestire l’episodio in modo autonomo) prevede l’ingestione di cibi contenenti glucosio o carboidrati.

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Italian Barometer Diabetes Report 2014

Il rapporto annuale sulla malattia dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, presentato 11 febbraio 2015, al Ministero della Salute. Più 1,1% negli uomini e più 1,3% nelle donne, la crescita annuale della mortalità per la malattia.

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Ipoglicemia o chetoacidosi?

L’ipoglicemia (chiamata talvolta anche reazione insulinica) e l’iperglicemia (causa di cheto acidosi o coma diabetico) si sviluppano quando i livelli di glucosio nel sangue non sono controllati in modo appropriato.

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Sanità e gare per la distribuzione diretta di glucometri: il risparmio che non c’è

Presentato al convegno “L’impatto economico per il servizio sanitario sull’autocontrollo glicemico domiciliare”, organizzato a Milano sotto l’egida di Diabete Italia, con il patrocinio della Regione Lombardia, lo studio “Il costo della distribuzione diretta di sistemi di automonitoraggio della glicemia: un modello di analisi economica”.

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L'Impatto economico per il Servizio Sanitario sull'autocontrollo glicemico domiciliare

24 febbraio 2015. L’evento si svolgerà sotto l'egida di Diabete Italia 
e con il patrocinio di Regione Lombardia. Sala Gonfalone Regione Lombardia - Grattacielo Pirelli MILANO.

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Guida e ipoglicemia

I sintomi dell’ipoglicemia possono sorprendere la persona con diabete durante la guida. Anche altri fattori possono ridurre la performance al volante, tra questi: disturbi visivi e neuropatia periferica.

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Esercizio fisico e ipoglicemia

Il movimento consuma il glucosio che alimenta i muscoli con l’aiuto dell’ormone insulina. Quando si fa più movimento del normale e si consuma più carburante, la riduzione del glucosio circolante nel sangue può provocare una crisi ipoglicemica.

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Il disturbo di percezione dell’ipoglicemia

La percezione che i livelli di glucosio nel sangue si stiano abbassando rappresenta un importante “campanello d’allarme”. Prima riesci ad avvertire un valore ipoglicemico, maggiore e più precoce sarà la possibilità di controllarlo riportando i valori nella norma.

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Ipoglicemia, il rischio sommerso

Palpitazioni, tremore, ansia, giramenti di testa, confusione: alcuni dei sintomi durante un episodio di ipoglicemia, repentino ed eccessivo abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue che può accadere dopo l’assunzione di alcuni farmaci per la cura del diabete.

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Segni e sintomi di ipoglicemia

Quando sopraggiunge una crisi ipoglicemica, il cervello manda dei segnali di avvertimento, un "campanello di allarme che è a corto di zuccheri” che si manifesta sotto forma di: nausea, sensazione di fame, visione doppia.

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Come posso essere d’aiuto in caso di una crisi ipoglicemica?

Innanzitutto è bene parlarne insieme prima che sopraggiunga un’eventuale crisi, sia con la persona diabetica, sia con il medico, in modo da sapere già che cosa fare e da essere preparati ad evitarla.

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Consigli per evitare una crisi ipoglicemica

Alcuni consigli o piccole regole da rispettare per minimizzare il rischio di una grave crisi ipoglicemica e delle sue conseguenze, permettendoti di ottenere un miglioramento del tuo equilibrio metabolico.

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Insulina “flessibile” che protegge dall’ipoglicemia

Arriva anche in Italia, approvata dall'Aifa, una nuova insulina in grado di ridurre, se non di eliminare, l'ansia e la paura che le persone diabetiche e i loro familiari hanno per le crisi di ipoglicemia, in particolare quelle notturne.

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La nuova insulina base, più flessibile

L’insulina degludec è un’insulina basale da somministrare una volta al giorno. Grazie al suo profilo d’azione stabile e prolungato, ha dimostrato di ridurre gli episodi di ipoglicemia notturna rispetto all’insulina attualmente disponibile.

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Una classificazione delle neuropatie

Neuropatia sensitivo-motoria: Polineuropatia simmetrica distale, Neuropatia focale, Amiotrofica diabetica. Neuropatia autonomica o vegetativa.

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Come valutare la tua funzione erettile

Un diabete mal controllato può compromettere sia l'adeguato apporto di sangue sia il controllo nervoso necessario a provocare un'erezione, determinando disfunzioni sessuali maschili di varia intensità.

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Quanto aderisci al tuo programma di cura?

Spesso si ha una percezione di aderire al proprio programma di cura maggiore di quella che effettiva. Stampa la scheda, provando a rispondere alle domande e osserva il profilo che ne deriva.

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Consigli per mantenere alta l'adesione al trattamento

Concorda un piano di cura personalizzato con il tuo diabetologo. Instaura con il tuo medico e il tuo team di cura un dialogo aperto e di piena fiducia.

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Il danno dei piccoli vasi periferici

Le complicanze microvascolari, tipiche del diabete, interessano i piccoli vasi della circolazione periferica, soprattutto a carico di occhi (retinopatia), reni (nefropatia) e sistema nervoso (neuropatie periferiche).

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Il danno dei grossi vasi

La macroangiopatia diabetica viene considerata una forma di ateriosclerosi, con alterazione delle pareti dei vasi sanguigni che perdono la loro elasticità e presentano placche di indurimento e ispessimento che restringono il calibro vasale ostruendo la normale circolazione.

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La formazione dell'ateroma

La formazione dell'ateroma, placca formata da grassi, tessuto fibroso e proteine che si forma nella parete delle arterie e configura il quadro dell'aterosclerosi.

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Diabetic Neuropathy Index o DNI

Ispezione del piede: deformità, cute secca, callosità,infezione, ulcera. Riflessi achillei. Sensibilità vibratoria all’alluce

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L'esame fisico e neurologico

Che cosa valuta in genere il medico: Segni vitali - Presenza e intensità del dolore - Valori di pressione arteriosa in posizione supina ed eretta

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L'esame del glucosio nelle urine (glicosuria)

Che cosa valuta: indica il livello di glucosio nelle urine. Quando i livelli di glucosio nel sangue sono normali, i reni - filtrando il sangue - fanno passare una quantità minima di zucchero nelle urine.

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L'esame a digiuno della glicemia plasmatica

Che cosa valuta: i livelli di glucosio nel sangue, a digiuno. Come si esegue: un semplice prelievo di sangue da una vena del braccio permette di stabilire il livello dello zucchero in circolazione nel sangue.

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Diabete MemoCheck - Il calendario di visite ed esami

Glicemia: controlli giornalieri o comunque frequenti sulla base del piano di trattamento individuale concordato con il proprio team diabetologico. Emoglobina Glicata (HbA1c): si consiglia misurazione ogni 3 mesi, in particolare nei soggetti con un diabete mal compensato.

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Controlli la vista regolarmente?

In corso di diabete, è utile controllarsi regolarmente la vista anche in assenza di sintomi, sia per prevenire eventuali disturbi sia per scoprire sul nascere eventuali alterazioni che nelle fasi iniziali possono essere del tutto asintomatiche.

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L'acqua fornita dagli alimenti

L'acqua fornita dagli alimenti

Frutta fresca, ortaggi, verdura, latte: oltre 85%. Pasta e riso cotti: 60-65%. Carne, pesce, uova: 60-80%. Formaggi freschi, gelati, salumi: 40-60%.

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Come reintegrare le perdite di acqua

Normalmente assumiamo acqua attraverso le bevande (in media: 800-2000 ml/die) e gli alimenti (500-900 ml/die). L'organismo produce acqua anche mediante i processi di: ossidazione degli zuccheri e degradazione delle proteine.  

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Gli 8 passi chiave per proteggersi dal danno renale

1. Controllare ogni giorno la glicemia e ogni 3 mesi l'emoglobina glicata (HbA1c ≤ 7%). 2. Eseguire regolarmente (almeno 1-2 volte anno) gli esami di funzionalità renale (urine) e misurare prima possibile la microalbuminuria

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Classi di vitamine

Le vitamine sono tradizionalmente suddivise, in base alla loro solubilità, in due categorie: liposolubili (A, D, E, K) e idrosolubili (C, B1, B2, B3, B5, B6, B9, B12, H).

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Amminoacidi essenziali e non

Amminoacidi richiesti nella nutrizione umana in rapporto alla loro essenzialità: AMINOACIDI ESSENZIALI, AMINOACIDI SEMI-ESSENZIALI, AMINOACIDI NON ESSENZIALI.

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I cinque stadi della nefropatia

I cinque stadi della nefropatia sono: Microalbuminuria - Proteinuria - Insufficienza renale cronica - Uremia - Dialisi.

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Lipidi e diabete

L'apporto giornaliero di grassi saturi deve essere inferiore al 10% delle calorie totali. Un'introduzione inferiore (< 7%) può essere utile se il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) è > 100 mg/dl.

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Conosci i diversi tipi di grassi

I grassi dei cibi ad elevato tenore di grassi saturi tendono a fare innalzare il livello di colesterolo nel sangue ancora di più di quanto non faccia l'apporto alimentare del colesterolo stesso. ...

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Aree di interesse delle differenti neuropatie

Nervi autonomi. Illustrazione Neuropatia periferica sensitivo-motoria - Neuropatia autonomica o vegetativa.

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Alimenti ricchi in lipidi

Esempi di alimenti ricchi in lipidi, suddivisi in relazione alla saturazione dei rispettivi acidi grassi. Fonte animale: lardo, strutto, pancetta, pollame, carni rosse magre, pesce, tuorlo, latticini.

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Non tutti i carboidrati sono uguali

Rientrano fra i carboidrati amido e zuccheri vari, più o meno complessi. L’amido ci è fornito come prima fonte da alimenti del gruppo “cereali-patate”. Gli zuccheri sono contenuti naturalmente nella frutta.

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La dieta per la persona con diabete di tipo 2

Nutrirsi in modo sano è la prima terapia del diabete. Fondamentale per la qualità della vita del diabetico è seguire in modo rigoroso le indicazioni degli specialisti elaborate su misura per voi, in base ai vostri fabbisogni giornalieri.

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L’importanza dei carboidrati per le persone con diabete

Un programma regolare di attività fisica è un altro caposaldo per la cura del diabete. Molta attenzione va posta nella scelta dell’attività più adatta. La durata, l’intensità e la frequenza vanno consigliati dal proprio medico o dal team di specialisti che vi seguono.

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I rischi per il neonato

Con livelli elevati nel sangue (iperglicemia) nella madre, il feto produce più insulina per far fronte all'eccesso di glucosio che deriva dalla madre.

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Consigli utili per bere bene

Un elenco di semplici ed utili consigli per bere bene.

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Segni e sintomi di ipoglicemia

L’ipoglicemia determina molti segni e sintomi, in modo particolare per le sue azioni sul sistema nervoso, specialmente quello centrale. Se noti uno o più dei seguenti sintomi avvisa subito qualcuno e parlane con il tuo medico appena possibile.

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Fattori di rischio di ipoglicemia

I più frequenti fattori comportamentali sono ritenuti i pasti irregolari o addirittura l’abitudine a saltarli. Altri fattori comprendono: eccesso di alcool (mangiare sempre qualcosa insieme), esercizio fisico intenso non previsto e farmaci ipoglicemizzanti (dosaggio/modalità temporale di assunzione).

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Sono a rischio di una crisi ipoglicemica?

E' importante imparare a riconoscere i sintomi di ipoglicemia in modo da evitare una crisi, seguendo i consigli e le indicazioni del proprio medico. L'intensità e il numero di sintomi è del tutto individuale.

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La mancanza di tempo, la scusa imperfetta

Un ostacolo - vero o presunto - all’esercizio fisico è spesso la “mancanza di tempo”. Ma, riflettiamoci, se qualcosa ci interessa veramente troviamo il tempo di farla. In questo caso la questione è troppo importante: c’è in ballo la propria salute. Se non si ha tempo è perché...  

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La ginnastica in casa

Una valida alternativa alla palestra può essere la ginnastica domestica che se fatta in modo regolare può garantire ottimi benefici, magari anche invitando un’amica se si dispone di spazio.

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Quali attività scegliere?

Per essere utile da un punto di vista metabolico, un’attività fisica per il diabetico dovrebbe essere prevalentemente di tipo aerobico seppure associata quando possibile ad un’attività di forza/potenza/resistenza (anaerobica).

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Pratica un’attività fisica con regolarità, iniziando gradualmente

Svolgere un’attività fisica non significa necessariamente praticare uno sport impegnativo o andare in palestra (soprattutto se non piace e si sta cominciando a cambiare il proprio stile di vita in questo senso): ogni giorno, infatti, ci sono mille occasioni per muoversi di più.

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Che cosa fare in caso di infezione fungina (micosi)

Le micosi della cute possono essere il canale d’entrata per infezioni più gravi. Il trattamento locale in genere ha successo e va prescritto da un podologo o dall’equipe di cura.  

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Che cosa fare in caso di deformazione delle unghie

Le unghie incarnite sono in genere conseguenza di un'erronea tecnica adoperata per tagliarle e se una scheggia d’unghia viene lasciata sul margine dell'unghia stessa, può penetrare nel solco.

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Che cosa fare in caso di bolla o flittene

Accertare sempre la causa di una vescica da professionisti podologi o infermieri specializzati. Le vescicole possono essere tamponate con un antisettico diluito e bendate con garza sterile o drenate. Le flittene molto tese andrebbero drenate.

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Localizzazione di un'ulcera plantare

Grafica della localizzazione di un'ulcera plantare: punta delle dita, parte inferiore delle dita, cuscinetto del piede, tallone.

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Differenze tra donne che programmano la gravidanza e donne che non la programmano

Gravidanza programmata: Livello culturale elevato - Etnia europea bianca - Sposata - Con supporto del partner - Fortemente motivata verso una gravidanza.

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Conosciamo i muscoli dei nostri piedi

Plantare gracile - Gemelli - Peroneo lungo - Tibiale anteriore - Soleo - Peroneo breve - Estensore lungo delle dita - Estensore lungo dell'alluce - Peroneo anteriore...

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Consigli per chi assiste una persona operata di cataratta diabetica

Se vivi con la persona operata e la assisterai a casa, il team dell’ospedale probabilmente ti chiederà di essere presente al momento della dimissione quando verranno spiegate tutte le indicazioni per la cura domiciliare dopo l’intervento.

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Le attività suggerite dopo un intervento di cataratta

Ritornare alle attività che ti impegnano ogni giorno aiuterà i tuoi occhi e il tuo cervello a riprendere la tua vita normale il più rapidamente possibile dopo un intervento di cataratta.

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La vita subito dopo un intervento di cataratta

Per alcuni giorni dopo l’operazione è normale sentire prurito, palpebre pesanti e talvolta un leggero dolore nella zona oculare con arrossamento e lacrimazione più o meno intensa. Le luci possono apparire allungate e contornate da alonature, soprattutto di sera.

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Che cosa fare o non fare dopo un intervento di cataratta

Assumere le medicine secondo tutte le indicazioni ricevute. Evitare sforzi fisici eccessivi soprattutto nelle prime settimane dall’intervento.

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Diagnosi di cataratta. Che cosa chiedere al tuo medico

E’ normale notare lievi fluttuazioni giornaliere della vista a causa di un lieve astigmatismo fisiologico che si ridurrà in modo progressivo fino a sparire del tutto. Se persistono sensazioni visive anomale è meglio parlarne con il tuo oculista o con il tuo diabetologo.

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L'indispensabile filtro renale

I reni hanno il compito di espellere, attraverso le urine, l'acqua in eccesso e le tossine prodotte ogni giorno dall'organismo. Questa funzione viene svolta filtrando il sangue attraverso una delicata rete di capillari.

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La disfunzione erettile

La capacità maschile di avere una normale erezione dipende da una lato da una buona irrorazione sanguigna del pene, e dall'altro da un'adeguata innervazione.

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Perché monitorare la glicemia: i 3 studi di riferimento

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere bene con il diabete di tipo 2 non trattati con insulina. L’unico modo per giudicare l’efficacia del trattamento antidiabete è quello di misurare regolarmente la glicemia.

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Automonitoraggio della glicemia è sinonimo di autocontrollo?

Il termine automonitoraggio della glicemia si riferisce in genere alla misurazione della glicemia del sangue capillare effettuata dal diabetico direttamente o dai suoi familiari.

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Autocontrollo della glicemia: l’accettazione attiva del diabetico

Una serie di studi clinici di rilievo ha dimostrato l’importanza dello stretto controllo metabolico per prevenire le complicanze croniche del diabete.

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