Articoli

Il diabete di tipo 2 in crescita tra adolescenti e giovani adulti

Il diabete di tipo 2 in crescita tra adolescenti e giovani adulti

La prevalenza del diabete di tipo 2 (DT2) negli adolescenti e nei giovani adulti sta aumentando in tutto il mondo, di riflesso alla crescita dell’obesità infantile. Simile per insorgenza al diabete di tipo 2 degli adulti, il DT2 nei giovani manifesta una maggiore predisposizione a vari fattori di rischio, tra cui obesità, storia familiare e stile di vita sedentario.

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Diabete tipo 1: emergenza chetoacidosi. È allarme!

Diabete tipo 1: emergenza chetoacidosi. È allarme!

Stupisce come in Italia ancora manchi una cultura adeguata che permetta una diagnosi precoce del diabete di tipo 1. Nonostante appelli e campagne educazionali, si fatica ancora a riconoscere immediatamente i segnali premonitori del diabete di tipo 1, peraltro semplici da notare: tanta sete e tanta pipì. Basterebbe di prassi un controllo della glicemia. “È indispensabile creare una cultura del diabete” sottolinea Antonio Cabras, Presidente della Federazione Nazionale Diabete Giovanile (FDG).

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Differenze principali tra diabete di tipo 1 e di tipo 2

Differenze principali tra diabete di tipo 1 e di tipo 2

Il diabete di tipo 1 ha un esordio sempre brusco più spesso durante l’infanzia e l’adolescenza (può comunque manifestarsi in età adulta in soggetti predisposti). Il diabete di tipo 2 compare più spesso nel soggetto adulto o anziano, dopo i 35-40 anni.

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Diabulimia e altri disturbi del comportamento alimentare

Diabulimia e altri disturbi del comportamento alimentare

La diabulimia è un disturbo del comportamento alimentare in crescente aumento soprattutto tra le giovani adolescenti affette da diabete di tipo 1 che – per dimagrire – riducono o addirittura evitano di somministrarsi le dosi di insulina giornaliere necessarie al normale controllo del diabete.

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Diabete tipo 1 e legge 118. FDG sollecita un incontro con il Ministero della Salute

Diabete tipo 1 e legge 118. FDG sollecita un incontro con il Ministero della Salute

Nei giorni scorsi, la rete e la stampa hanno dato ampio spazio all’ennesimo caso di malasanità che ha avuto purtroppo per protagonista un ragazzo di 13 anni: Alessandro Farina, deceduto il 27 dicembre all’ospedale Ruggi di Salerno per presunto coma diabetico.

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#Diabeteasy: conoscere il diabete tipo 1 per conviverci meglio ogni giorno

Sabato 4 novembre 2017, a Bologna, si è svolto un evento particolarmente importante per chi ha o si interessa al diabete di tipo 1 (DT1). Importante per innumerevoli motivi.

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Diabete tipo 1: la ricerca scientifica di Novara passa dal DRI di Miami

Firmato un importante accordo di collaborazione tra la Diabetologia dell’ Ospedale Maggiore della Carità di Novara e il Diabetes Research Institute (DRI), centro di eccellenza di Miami diretto dal professor Camillo Ricordi, che ha costruito e realizzato la tecnica e le strutture per il trapianto di insule pancreatiche nell'adulto con diabete.

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L’arrivo a Singapore e il significato di quella fetta di torta

Una fetta di torta è un piacere scontato per molti, ma non per chi soffre di diabete di tipo 1 e vive la sua vita in cerca di un difficile equilibrio glicemico influenzato da insulina, carboidrati e attività fisica.

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DT1: Tre riflessioni sul trapianto di pancreas o di isole

Nel corso di un recente incontro organizzato da AGD Bologna al Policlinico Sant’Orsola, il 24 ottobre 2016, abbiamo ascoltato l’intervento del Dott. Giacomo Lanzoni, del team del Prof Luca Inverardi e Camillo Ricordi, Diabetes Research Institute, University of Miami.

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Il diabete di tipo 1 in Italia

Il diabete di tipo 1 in Italia

Sono 18mila, secondo i dati della Siedp, i bambini e gli adolescenti colpiti in Italia dal diabete tipo 1, la forma più grave della malattia che richiede la somministrazione dell’insulina, attraverso iniezioni da quattro a sei volte al giorno oppure l’impiego del microinfusore.

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Diabete e disturbi della tiroide

Le malattie della tiroide e il diabete mellito rappresentano le endocrinopatie di più frequente riscontro nella pratica clinica, e possono essere associate nello stesso soggetto.

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23-27 maggio 2016: settimana mondiale della tiroide

La tiroide svolge un ruolo fondamentale nell’arco di tutta la vita, da prima della nascita alla terza età, per il metabolismo, per lo sviluppo del sistema nervoso, la funzione cardiovascolare e molte altre attività del nostro organismo.

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Diabete di tipo 1

Nel diabete di tipo 1, la condizione che si presenta è quella di una troppo scarsa o assente produzione di insulina dovuta ad una sofferenza – e distruzione – delle cellule beta delle isole di Langherans del pancreas. Colpisce soprattutto bambini, adolescenti, giovani adulti, ma può insorge anche in tarda età.

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Diabete tipo 1: riconoscerlo subito per prevenire la chetoacidosi

Bambini con tanta sete e pipì eccessiva? Vale la pena di consultare il pediatra secondo Franco Cerutti, Presidente della Società di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (Siedp), perché potrebbe essere in agguato il diabete di tipo 1.

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Tecnologia ASSI: che cosa garantisce?

La tecnologia ASSI (Advanced Superior Sip-In Technology) di cui sono dotate le strisce reattive dei glucometri di ultima generazione, assicura la massima protezione del sito di reazione per una misurazione quanto più affidabile e precisa possibile.

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Tecnologia a 5 elettrodi: che cosa significa?

Si tratta di una innovativa tecnologia che sfrutta 5 elettrodi di controllo all’interno della striscia reattiva per ottenere misurazioni attendibili e precise sui valori di glicemia, sui livelli dell’ematocrito e sull’emoglobina, evitando ogni tipo di misurazione incorretta o risultati non attendibili.

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Il nuovo glucometro che non valuta solo la glicemia. Un piccolo laboratorio in formato tascabile

Un nuovo glucometro che oltre a consentire l’autocontrollo basilare delle variazioni glicemiche verifica anche altri tre parametri importanti per il controllo del diabete nel corso del tempo: ematocrito, emoglobina e chetoni.

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Chetoacidosi diabetica: che cos’è e perché si manifesta

La chetoacidosi si manifesta quando il corpo non riesce a utilizzare lo zucchero (glucosio) come riserva di energia perché non c’è l’ormone insulina (carenza assoluta) o non ce n’e abbastanza in circolo (carenza parziale).

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Il diabete ai tempi del “Dott. Google” e dei social media

Internet viene di gran lunga prima del medico di famiglia tra le fonti di informazione utilizzate dalle persone con diabete. Il 21% dichiara infatti di rivolgersi al “Dott. Google” per avere chiarimenti sulla malattia e solo il 9% chiede al proprio medico di medicina generale.

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Diabete 1 – cosa la scuola può imparare e insegnare

Diabete Italia ha in corso una campagna per promuovere interventi che aiutino gli insegnanti e il personale scolastico a capire meglio come può riconoscere per tempo i sintomi del diabete di tipo 1 negli alunni e garantire loro l’appropriata accoglienza.

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Il diabete MODY: una forma rara dovuta alla mutazione di un gene

Il termine MODY è l’acronimo dall’inglese di Maturity Onset Diabetes of the Young e definisce una forma rara di diabete (1-2% dei diabetici), non autoimmune, caratterizzata da una iperglicemia familiare con un’eredità autosomica dominante.

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Il diabete LADA. Sembra diabete tipo 2 ma è la forma adulta del diabete tipo 1

Tra il 6-10% dei diabetici inizialmente definiti come diabetici tipo 2 è in realtà affetto da una forma di diabete autoimmune a lenta evoluzione verso l’insulino-dipendenza, definito diabete LADA (acronimo dall’inglese: Latent Autoimmune Diabetes in Adults).

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1° focus sul diabete di tipo 1 (1°IBDPF), 2015

Il numero di giovani con diabete di tipo 1 è in crescita, particolarmente nella fascia di età inferiore ai 6 anni. Soprattutto, esiste un’importante percentuale di giovani, circa il 30%, a cui la malattia viene diagnosticata solo quando si manifesta la chetoacidosi, una grave crisi dovuta all’impossibilità dell’organismo di utilizzare il glucosio come fonte energetica - per mancanza di insulina - sostituito con i grassi.

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Diabulimia: come cogliere i segnali per affrontarla

I disturbi alimentari nelle persone diabetiche sono in progressivo aumento. La diabulimia è un disturbo ancora non riconosciuto dalla medicina ufficiale, ma già fa parlare tanto di sé.

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Ipoglicemia o chetoacidosi?

L’ipoglicemia (chiamata talvolta anche reazione insulinica) e l’iperglicemia (causa di cheto acidosi o coma diabetico) si sviluppano quando i livelli di glucosio nel sangue non sono controllati in modo appropriato.

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Diabete tipo 1: allo studio un test del respiro per diagnosticarlo prima

Un gruppo di scienziati dell'Università di Oxford sta sperimentando un dispositivo portatile capace di identificare in modo rapido il diabete di tipo 1, una condizione genetica che impedisce al corpo di produrre insulina, bloccando la corretta regolazione della glicemia (livello di zucchero nel sangue).

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Controllare la glicemia… senza perdere il controllo

Le evidenze scientifiche dimostrano che il controllo della glicemia e l’autogestione del diabete sono indispensabili per il mantenimento del benessere e per la prevenzione delle complicanze, sia nel diabete di tipo 1 che nel diabete di tipo 2.

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Il controllo della glicemia

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere con il proprio diabete senza lasciarsi sopraffare dalla malattia. L’unico modo per giudicare l’efficacia del controllo è misurare le reazioni dell’organismo al trattamento, anche se non si assumono farmaci e la cura si basa su modificazioni del proprio stile di vita.

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Quali sono i sintomi caratteristici del diabete?

I sintomi del diabete possono essere molto variabili, anche in relazione al tipo di diabete. Possono essere intensi, imperiosi, ad insorgenza improvvisa o essere addirittura assenti.

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Vantaggi e svantaggi dei microinfusori

Vantaggi. Possibilità di utilizzare un solo tipo di insulina, ottimizzazione della dose e minore variazione del punto di iniezione. Elevata precisione nella somministrazione dell’insulina.

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È vero che chi soffre di diabete di tipo 1 ha l'alito che "odora di frutta"?

Una complicanza temibile del diabete di tipo 1 è la chetoacidosi che si manifesta in condizioni di carenza o assenza di insulina.

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