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Nasce Obecity, un progetto di sensibilizzazione sull’obesità

Nasce Obecity, un progetto di sensibilizzazione sull’obesità

L’obesità è una malattia complessa, multifattoriale, spesso associata al diabete, soprattutto il diabete di tipo 2. Per obesità muoiono in Italia 57.000 persone ogni anno, 1.000 a settimana, 150 al giorno, 1 ogni 10 minuti. È da questi dati allarmanti che nasce l’idea di ObeCity, un progetto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’obesità e promuovere la prevenzione e l’adozione di corretti stili di vita. Un Roadshow e una Guida tra le attività volte a far conoscere l’obesità e promuovere sani stili di vita per combattere questa malattia.

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Nutraceutici e diabete mellito

Nutraceutici e diabete mellito

Uno dei problemi che caratterizza l’utilizzo della dieta come strategia iniziale per ottenere un miglioramento del controllo della glicemia - oltre che dei fattori di rischio cardiovascolare - nei soggetti con pre-diabete o diabete conclamato, è la compliance ovvero l’aderenza del paziente alla dieta, che risulta troppo spesso insoddisfacente, soprattutto nel medio-lungo termine. Inoltre, alcuni componenti della dieta - con possibile effetto ipoglicemizzante - sono presenti negli alimenti in quantità modesta o insignificante dal punto di vista funzionale. Per tali motivi, negli ultimi anni si è diffusa la possibilità dell’utilizzo dei “nutraceutici”.

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Ipertensione arteriosa: le nuove strategie per sconfiggerla

Ipertensione arteriosa: le nuove strategie per sconfiggerla

Al congresso della SIPREC, che si è svolto a Napoli il 21-23 marzo 2019, sono state presentate numerose relazioni dedicate alle più recenti strategie terapeutiche per combattere l’ipertensione arteriosa, oggi considerata uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolari. Un’emergenza mondiale, che colpisce anche l’Italia, sia per l’elevata prevalenza (1 italiano su 4 è iperteso) che per la scarsa percentuale di persone ipertese che soddisfano i target di trattamento: in Italia, meno del 40 per cento (40%). Di seguito alcune considerazioni degli esperti SIPREC per superare il problema, a commento delle più recenti Linee Guida.

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Diabete di tipo 1 (DT1): pubblicati gli Annali AMD 2018

Diabete di tipo 1 (DT1): pubblicati gli Annali AMD 2018

Dall’analisi dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) su 28.538 soggetti ADULTI (età media: 47 anni, 54% uomini, 46% donne) con diabete tipo 1 (durata media: 20 anni) afferenti a 222 servizi di diabetologia in tutta Italia emerge che 1 paziente su 2 ha accesso a buoni livelli di cura e solo il 9% dei pazienti è a target per emoglobina glicata, colesterolo, pressione arteriosa e Indice di Massa Corporea (BMI). Il 30% dei pazienti con diabete tipo 1 presi in carico dai centri diabetologici raggiunge valori corretti di emoglobina glicata, quasi la metà è in regola con il colesterolo e oltre il 70% con la pressione arteriosa.

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L’obesità in Italia: i dati del 1° Italian Barometer Obesity Report

L’obesità in Italia: i dati del 1° Italian Barometer Obesity Report

L’obesità si manifesta a causa di uno squilibrio tra introito di calorie e spesa energetica con conseguente accumulo dell’eccesso di calorie in forma di trigliceridi nei depositi di tessuto adiposo. Si tratta di una patologia (sebbene non ancora riconosciuta come tale in Italia!) eterogenea e multifattoriale, al cui sviluppo concorrono fattori genetici, biologici e ambientali” afferma Paolo Sbraccia, Vice Presidente IBDO Foundation e Professore Ordinario di Medicina Interna dell’Università di Roma “Tor Vergata” che ha coordinato il 1° Italian Obesity Barometer Report, realizzato in collaborazione con ISTAT e presentato a Roma, il 9 aprile 2019”.

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Com’è cambiato l’approccio al paziente con piede diabetico

Com’è cambiato l’approccio al paziente con piede diabetico

Dall’attenzione esclusiva alla riduzione del numero delle amputazioni, come obiettivo primario essenziale e dall’iperspecializzazione si è passati a un approccio globale alla prevenzione diagnosi e cura delle complicanze del diabete. Il piede diabetico deve essere infatti gestito da un team multidisciplinare e multiprofessionale integrato, che condivida un progetto di prevenzione, diagnosi e cura del piede diabetico.

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La dieta della persona con diabete

La dieta della persona con diabete

“La dieta di una persona con diabete non differisce granché da una dieta varia ed equilibrata, di tipo mediterraneo, di una persona definita sana. Troppo spesso si ritiene di dover rinunciare totalmente ai carboidrati o ad altri nutrienti ed essere condannati a diete rigorose e prive di qualsiasi gratificazione per il palato. Non è cosi!” afferma la dott.ssa Valentina Fragale, Nutrizionista del Team Diabete, del Centro per le Malattie Endocrine e Metaboliche del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS diretto dal Prof. Andrea Giaccari.

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Tecnologie avanzate e trattamento del diabete. News dal 12° ATTD, 2019

Tecnologie avanzate e trattamento del diabete. News dal 12° ATTD, 2019

Ogni giorno, fino a 50 volte al giorno, chi soffre di diabete, in particolare diabete di tipo 1, deve prendere una serie di decisioni sul monitoraggio del glucosio, l’alimentazione, l’insulina e l’adattamento della terapia. L’autogestione è un impegno quotidiano e costante, che occupa almeno un’ora al giorno. Le tecnologie più innovative possono offrire un valido supporto nel prendere decisioni più mirate, garantendo alla persona con diabete un miglior controllo clinico nel tempo e una migliore qualità della vita.

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Fibra alimentare: da Lancet, nuove conferme al suo ruolo benefico

Fibra alimentare: da Lancet, nuove conferme al suo ruolo benefico

La fibra alimentare è un potente alleato della nostra salute. Gli studi sono ormai tantissimi e tutti concordano nel correlare il consumo di fibra alimentare con un rischio più basso di ammalarsi di diabete di tipo 2, alcuni tumori e di patologie cardiovascolari fino ad abbassare il rischio di morte in generale. Recentemente la prestigiosa rivista scientifica Lancet ha pubblicato una poderosa review che conferma il ruolo più che benefico della fibra alimentare per la nostra salute. Parliamone con l'esperto, il dr. Danilo Cariolo, Biologo Nutrizionista, Milano.

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Che cosa significa ricevere una diagnosi di diabete oggi in Italia?

Che si tratti del diabete tipo 1 o del diabete tipo 2, un paziente che deve affrontare questa patologia e si rivolge alla rete di servizi diabetologici sul territorio nazionale, ha buone probabilità di ricevere le cure del miglior livello. Discreti anche i risultati sui principali obiettivi terapeutici: “a target” per i valori di emoglobina glicata il 28% dei pazienti tipo 1 e oltre il 50% di tipo 2. Questa la fotografia scattata dai nuovi Annali AMD 2018, presentata in occasione del IX Convegno Nazionale di Fondazione AMD, Roma, 8-10 novembre 2018: una panoramica dell’assistenza erogata a 455.662 pazienti (il 6% con diabete tipo 1 e il 91% con diabete tipo 2), visitati nel corso del 2016, in 222 centri di diabetologia.

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#GMD18 #WDD18 – La giornata mondiale del diabete 2018

#GMD18 #WDD18 – La giornata mondiale del diabete 2018

Il diabete coinvolge ogni famiglia. È questo il tema della Giornata Mondiale del Diabete 2018 e 2019 (biennale) che focalizza l’attenzione sull’impatto che la diagnosi e la gestione del diabete ha su ogni singola famiglia; che si tratti di un figlio, una futura mamma, un compagno o una moglie o un genitore la vita cambia ed occorre – tutti – elaborare continue strategie per convivere al meglio, giorno per giorno. Si calcola che nel mondo, 1 persona su 11 conviva con il diabete, sono oltre 400 milioni le persone che ne soffrono e il trend è in crescita ma nonostante questo il diabete resta una patologia poco conosciuta, a volte sottostimata.

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NEURODIAB 2018, Roma, 4-7 settembre 2018

NEURODIAB 2018, Roma, 4-7 settembre 2018

NEURODIAB 2018, Congresso internazionale sulla neuropatia diabetica, una complicanza che colpisce 1 su 3 persone con diabete. Nel corso del congresso sono stati presentati i nuovi strumenti di diagnosi e si è fatto il punto sulle ultime terapie disponibili. NEURODIAB, il Gruppo di Studio sulla Neuropatia Diabetica della Società Europea per lo Studio del Diabete (EASD), è presieduto dalla d.ssa Simona Frontoni, professoressa di Endocrinologia presso l’Università Tor Vergata di Roma e Presidente della sezione Lazio della Società Italiana di Diabetologia (SID).

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Ipertensione. Presentate le nuove Linee Guida ESC/ESH, Revisione 2018

Ipertensione. Presentate le nuove Linee Guida ESC/ESH, Revisione 2018

L’occasione è stata il Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC, European Society of Cardiology) che si è svolto a Monaco dal 25 al 29 agosto 2018. La novità principale è la strategia di attacco che parte subito con una terapia di associazione, adeguata in quasi tutti i pazienti, anche over 80, sempre dietro prescrizione del proprio medico e preferibilmente somministrata con un unico farmaco, per favorire l’aderenza alla terapia.

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Diabetici più protetti con una dieta vegetariana e la dieta Mediterranea

Diabetici più protetti con una dieta vegetariana e la dieta Mediterranea

Diabete di tipo 2: ci sono nuove evidenze che chi ne soffre può ottenere vantaggi sulla gestione della malattia e soprattutto sulla riduzione del rischio cardiovascolare alimentandosi con una dieta vegetariana. Considerato che il 60-70 % dei soggetti con diabete di tipo 2 muoiono per malattie cardiache, individuare una corretta alimentazione capace di abbassare il rischio cardiovascolare è importante e ha suscitato un notevole impulso per un’ intensa ricerca scientifica.

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Lipotossicità: il Position Paper della Società Italiana di Diabetologia

Lipotossicità: il Position Paper della Società Italiana di Diabetologia

Nell’immaginario collettivo, mangiare troppi dolci e consumare troppo zucchero fanno venire il diabete tipo 2 (DT2). Gli eccessi fanno sempre male e una riduzione dello zucchero è sempre salutare ma le cose non stanno proprio così. Un altro importante fattore di rischio per lo sviluppo del DT2 è il consumo eccessivo di grassi con l’alimentazione abituale.

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Caffè: aiuta a ridurre il rischio di sviluppo del diabete di tipo 2

Caffè: aiuta a ridurre il rischio di sviluppo del diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 (DT2) è in costante aumento nella popolazione. La patogenesi del DT2 è multifattoriale e di non facile comprensione ma sono tantissimi gli studi per individuare lo stile di vita, gli alimenti e le sostanze che possono contribuire a prevenirlo. Il consumo abituale di caffè, alimento dal larghissimo consumo in Italia, sembra favorire un abbassamento del rischio di sviluppo del diabete di tipo 2.

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Le vacanze in montagna per chi ha problemi di pressione

Le vacanze in montagna per chi ha problemi di pressione

Le vacanze di avvicinano e chi ama la montagna non vede l’ora di partire per cimentarsi in passeggiate, escursioni, gite in bicicletta e per godere di panorami mozzafiato tra le vette più alte. Ma è una vacanza adatta a tutti, anche a chi, per esempio è iperteso, con diabete od obesità? Sì, se si mette in pratica il buonsenso e proprio su questo hanno puntato gli Esperti dell’ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari - Onlus.

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Presentata la revisione 2018 delle Linee Guida italiane sul diabete

Presentata la revisione 2018 delle Linee Guida italiane sul diabete

Si chiamano Standard Italiani per la Cura del Diabete Mellito e sono le linee guida sul diabete, uno strumento di riferimento per tutti i medici impegnati nella diagnosi e nel trattamento del diabete, patologia che nelle sue varie forme, interessa almeno 4 milioni di italiani. L'edizione 2018 degli Standard italiani per la cura del diabete, elaborati congiuntamente dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) e dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD), contiene diverse novità che vengono sintetizzate di seguito.

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I Centri Diabetologici allungano la vita

I Centri Diabetologici allungano la vita

Una recente metanalisi di studi italiani pubblicata sul numero di maggio della prestigiosa rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease e basata su dati prospettici raccolti in Lombardia, Veneto e Piemonte, ha evidenziato che le persone con diabete assistite anche presso i Centri Diabetologici (oltre 500 in tutta Italia) presentano una mortalità per tutte le cause ridotta del 19 per cento.

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RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

Riservata ai Soci AMD, RADAR analizza le cartelle cliniche informatizzate di ciascun diabetologo e rileva i pazienti con diabete tipo 2 (DT2) che non sono “in regola” su 3 parametri fondamentali: emoglobina glicata (Hb1c superiore al 7%, Indice di Massa Corporeo superiore ai 27 kg/m2 (che esprime una condizione di sovrappeso o obesità) e pressione arteriosa sistolica di 140 mmg/Hg.

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Smart Digital Clinic – Nuova alleanza per migliorare la qualità delle cure del diabete e ottimizzare i risparmi del SSN

Smart Digital Clinic – Nuova alleanza per migliorare la qualità delle cure del diabete e ottimizzare i risparmi del SSN

L’adozione della cartella clinica diabetologica ha dimostrato negli anni, grazie al progetto Annali dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), la capacità di migliorare la qualità delle cure e di ingenerare risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale che porterà all’implementazione della cartella clinica diabetologica digitale “Smart Digital Clinic”.

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Nefropatia diabetica: quale aiuto dall’alimentazione?
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Nefropatia diabetica: quale aiuto dall’alimentazione?

La nefropatia che può manifestarsi nelle persone con diabete ma anche in chi soffre di ipertensione arteriosa è una condizione di insufficienza renale cronica. Una corretta alimentazione, con un particolare controllo sull’assunzione delle proteine (il cui metabolismo viene alterato in caso di nefropatia diabetica) può aiutare a proteggere i reni nei soggetti predisposti.

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Piede diabetico: a rischio tutte le forme di diabete?

Piede diabetico: a rischio tutte le forme di diabete?

Entrambe le forme di diabete, sia diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2, quindi possono andare incontro ad ulcerazioni tipiche del piede diabetico, anche se con una genesi del danno diversa. Per questo l’esame dei piedi deve essere attento e scrupoloso in entrambe le forme di diabete.

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Nefropatia diabetica: complicanza per oltre 1 milione di diabetici italiani

Nefropatia diabetica: complicanza per oltre 1 milione di diabetici italiani

Ancora troppe complicanze a carico dei reni per chi soffre di diabete: circa il 30 - 40% dei pazienti sviluppa una nefropatia diabetica, che è oggi la principale causa di insufficienza renale cronica nel mondo occidentale. 2 persone con diabete su 10 entrano in dialisi. Se n’è parlato al 3rd AME Diabetes Update 2018, appuntamento che ha riunito numerosi Specialisti Endocrinologi, a Napoli il 16-17 marzo 2018.

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La metformina come terapia della PCOS

La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è un disturbo endocrino complesso che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile. Rappresenta una delle principali cause di infertilità, legata a un’assenza cronica di ovulazione.

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Disponibile anche in Italia la nuova terapia orale contro l'obesità

Disponibile anche in Italia la nuova terapia orale contro l'obesità

Si tratta dell’associazione naltrexone-bupropione, in compresse, utilizzata già da anni in altri Paesi e da novembre 2017, accessibile anche in Italia. All’ultimo congresso della Società Italiana dell’Obesità c’era molta attesa per questa nuova opzione terapeutica che essendo in compresse consente una somministrazione semplice e accettabile da parte del paziente con obesità.

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L’obesità si associa a un elevato rischio di sviluppare diabete di tipo 2

L’obesità si associa a un elevato rischio di sviluppare diabete di tipo 2

Tale rischio è stato ampiamente sottolineato al Congresso della Società Italiana dell’Obesità (SIO) che si è svolto a Milano il 15-16 settembre 2017 dove un’intera sessione è stata dedicata alla diabesità ovvero la frequente associazione tra obesità e diabete di tipo 2 (DT2). Ma quali sono i pazienti con un più alto rischio di DT2?

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Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Nel gennaio 2017, l’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato su “Diabetes Care”, un Position Statement sulla neuropatia diabetica. È un documento aggiornato che rappresenta la posizione e il punto di vista dell’Associazione sulla complicanza diabetica più frequente.

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Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Pubblicata su Scientific Reports, 12 giugno 2017, una nuova ricerca dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) che ha coinvolto oltre 2.600 pazienti con diabete di tipo 1 (DT1) seguiti dai Centri di Diabetologia di tutta Italia.

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I.M.L. – Cooperativa Iniziativa Medica Lombarda

I.M.L. – Cooperativa Iniziativa Medica Lombarda

IML, iniziativa no profit, è in grado di offrire ai medici di famiglia tutti gli strumenti necessari per la gestione della cronicità che, da soli, non potrebbero avere. Si occupa della fornitura di strumenti informatici sempre più avanzati e di supporto al telemonitoraggio e alla telemedicina.

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Lo studio REMOVAL

Lo studio REMOVAL

Il trattamento a lungo termine con metformina potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare negli adulti con diabete tipo 1: questi i risultati dello studio REMOVAL (REducing with MetfOrmin Vascular Adverse Lesions) presentati alle 77° Sessioni scientifiche dell’American Diabetes Association (ADA 2017).  

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Le nuove tecnologie nella gestione della patologia diabetica e l’educazione terapeutica

Educazione terapeutica e nuove tecnologie nella gestione del diabete

Le innovazioni degli strumenti tecnologici a disposizione delle persone con diabete, soprattutto diabete di tipo 1, sono sempre più diffuse, soprattutto per quanto riguarda l’auto-controllo: esistono, infatti, diversi sistemi avanzati per il monitoraggio della glicemia.

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Metformina può rallentare le placche aterosclerotiche negli uomini con prediabete

Tale evidenza è emersa in un recente studio americano pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation che ha indagato gli effetti del farmaco su oltre 2 mila soggetti in prediabete.

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Microalbuminuria

Microalbuminuria

La presenza di piccole quantità di albumina nelle urine (microalbuminuria) può comparire negli stadi molto precoci della nefropatia diabetica e può fungere da campanello d’allarme per questa temibile complicanza.

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Che cosa succede quando il colesterolo in circolo è troppo alto

Che cosa succede quando il colesterolo in circolo è troppo alto

Il rischio è che si inneschi il processo dell’aterosclerosi, che progredisce in modo silente fino alla completa ostruzione dei vasi o alla formazione di trombi che ostruiscono il flusso del sangue e che aumentano notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari, danni renali e ictus cerebrale.

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Prevenzione cardiovascolare. La banca del cuore va in tour

Parte da Sanremo (8-11 febbraio 2017), toccando poi 30 città. Ad ogni sosta, previsti screening gratuiti di prevenzione cardiovascolare. La Banca del Cuore è una "cassaforte" virtuale che custodisce il proprio elettrocardiogramma con i valori della pressione arteriosa e i dati clinici della singola persona che ha aderito al progetto.

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Prevenzione e cura del piede diabetico

La cura quotidiana dei piedi è essenziale per la persona con diabete, per mantenerli sani, per facilitare la rapida identificazione di eventuali alterazioni e per prevenire il piede diabetico, una complicanza subdola e invalidante che se diagnosticata precocemente può essere contrastata in modo efficace.

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La medicina di genere

La Medicina di genere è finalizzata a garantire l’appropriatezza della terapia a ogni persona, uomo o donna che sia, rafforzando il concetto della centralità del singolo paziente che il medico si trova davanti e alle sue specifiche esigenze di salute.

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Pro e contro dei principali metodi di cottura

Occorre avere maggiore consapevolezza sul fatto che il metodo di cottura può avere un effetto molto importante sulla promozione della salute e la prevenzione di patologie croniche come il diabete di tipo 2, l'ipertensione arteriosa, i tumori.

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Girovita: diamogli un taglio

Maniglie di Venere, fisico a mela o… odiosa pancetta? Chiamateli come volete ma non esagerate. Troppi chili, soprattutto se concentrati nella parte centrale del corpo aumentano il rischio di diabete, ipertensione e malattie del cuore.

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Prediabete: che cosa si intende?

In molti casi, la diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da una fase cosiddetta di “pre-diabete” del tutto asintomatica, caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue lievemente superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato e da livelli superiori di insulina nel sangue provocata da precoce insulino-resistenza.

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I più potenti fattori predittivi di malattia renale nelle persone con diabete tipo 2

La malattia renale cronica nei pazienti con diabete di tipo 2 è la prima causa al mondo di insufficienza renale terminale con necessità di dialisi o trapianto renale oltre che un fattore di rischio indipendente di malattia cardiovascolare (infarto o ictus).

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ESH Care – L’app per combattere l’ipertensione arteriosa

Una nuova application, disponibile per smartphone e tablet aiuta a tenere sotto controllo i valori della pressione arteriosa e a combattere l’ipertensione, in crescita in molti Paesi tra cui l’Italia e che insieme ad obesità e diabete di tipo 2, rappresenta un fattore di rischio di sindrome metabolica.

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DIABETICA-MENTE: percorsi integrati di gestione del diabete mellito di tipo 2

Il nuovo progetto DIABETICA-MENTE prevede 5 incontri di gruppo volti ad offrire uno spazio di accoglienza e ascolto ai pazienti con diabete di tipo 2 in cui potersi confrontare su dubbi, ansie e paure legate a questa patologia cronica.

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Pasta, pane e dintorni

Le vostre domande più frequenti. Risponde il dr. Danilo Cariolo, Nutrizionista del Servizio di Consulenza.diabete.com La pasta può essere mangiata anche con il diabete di tipo 2, senza abbuffarsi. A distanza e senza un’accurata visita non è possibile indicare una porzione e/o una frequenza di consumo.

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Diabete e disturbi della tiroide

Le malattie della tiroide e il diabete mellito rappresentano le endocrinopatie di più frequente riscontro nella pratica clinica, e possono essere associate nello stesso soggetto.

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23-27 maggio 2016: settimana mondiale della tiroide

La tiroide svolge un ruolo fondamentale nell’arco di tutta la vita, da prima della nascita alla terza età, per il metabolismo, per lo sviluppo del sistema nervoso, la funzione cardiovascolare e molte altre attività del nostro organismo.

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DOC 24: Un medico sempre con te

DOC24. La nuova frontiera dell’assistenza medica per la prima volta su smartphone e tablet! DOC24 è il primo servizio in Italia che consente di videochiamare un medico in qualsiasi momento della giornata (notte compresa) e di mantenere sempre sotto controllo i propri parametri sanitari, anche a distanza.

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1st AME Diabetes Update

5 - 6 febbraio 2016 - Napoli Gli Endocrinologi AME si confrontano a Napoli sulle nuove linee guida AACE (2016) per la gestione del diabete che sottolineano l’importanza dell’impiego precoce – già dalle prime settimane della malattia - delle terapie innovative.

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Diabete ed esercizio fisico: aspetti psicologici

La pratica dell’esercizio fisico non è un processo automatico ma richiede motivazione, partecipazione attiva e costanza. In una persona diabetica è possibile che questi elementi pur essendo presenti siano “coperti” dalla paura o dall’ansia.

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Racconti di vita vissuta - Fabio Braga e la sua #amataglice

La pratica di attività fisica o di attività sportiva - che dovrà essere in qualsiasi caso e sempre regolare - è la parte più importante, insieme alla dieta, del trattamento del diabete di tipo 2.

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Sono 5 milioni i diabetici in Italia, il doppio rispetto a 30 anni fa

La prevalenza del diabete nel nostro Paese è raddoppiata negli ultimi 30 anni, arrivando oggi al 6,2% ovvero a coinvolgere 3.780 mila italiani. Aggiungendo le persone che ancora non sanno di averlo (stimate in 1 su 4) si toccano i 5 milioni di diabetici. Di questi, oltre il 65% ha più di 65 anni e quasi 1 su 4 ha 80 anni o gli ha superati, mentre il 3% ha meno di 35 anni.

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Perché il movimento fa bene

Liraglutide: risultati incoraggianti sulla steatosi epatica

Molti studi scientifici hanno evidenziato che il 60-75% delle persone con diabete tipo 2 presentano la cosiddetta NAFDL, la steatosi epatica non alcolica ossia un aumento della presenza di tessuto adiposo (grasso) nel fegato: il fegato grasso.

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Perché il movimento fa bene

Yoga: amico del cuore, anzi di più

Lo yoga aiuta a ripristinare l’equilibrio fisico e mentale, laddove una malattia o una cattiva gestione dello stress e delle emozioni ne provocano un turbamento.

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Giocare d’anticipo

Autorevoli ricerche scientifiche hanno infatti stabilito che migliore è il controllo del livello di glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze diabetiche.

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Perché il movimento fa bene

Doctor Plus®, un nuovo servizio per il controllo a distanza del diabete 2

Doctor Plus® è un servizio innovativo di telemedicina che consente di monitorare a distanza i principali parametri clinici delle persone affette da diabete o da altre malattie croniche.

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L’attività fisica fa bene anche in gravidanza. Aiuta a prevenire il diabete gravidico

Uno stile di vita sano, con un’alimentazione variata, ricca di frutta e verdura, associata a movimento moderato e costante è il modo migliore per affrontare la meravigliosa esperienza della maternità.

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Controindicazioni

Questo rappresenta un aspetto particolarmente difficile e delicato nel rapporto tra una donna diabetica fortemente desiderosa di una gravidanza e il proprio medico.

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Il ciclo cardiaco

L’azione di pompa del cuore presenta tre fasi distinte e separate per ogni battito cardiaco. Il rilassamento del muscolo e il riempirsi delle cavità di sangue della prima fase è seguito dalla contrazione degli atri e dei ventricoli.

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Perché il movimento fa bene

Le carte del rischio cardiovascolare

La valutazione del rischio globale di sviluppare una malattia cardiovascolare è importante per la persona diabetica di tipo 2 e/o obesa per prendere contromisure adeguate, a partire dall’adozione di stili di vita più sani.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Uomini diabetici

Carta del rischio cardiovascolare per uomini diabetici - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Uomini non diabetici

Carta del rischio cardiovascolare per uomini non diabetici - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Donne diabetiche

Carta del rischio cardiovascolare per donne diabetiche - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Donne non diabetiche

Carta del rischio cardiovascolare per donne non diabetiche - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

11° Giornata Mondiale dell'Ipertensione Arteriosa

“Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” è il messaggio della Campagna e la mission che da sempre la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) porta avanti per creare tra gli italiani una coscienza del problema.

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Perché il movimento fa bene

Ipertensione: killer silenzioso, quali i fattori di rischio?

L’ipertensione è di per sé una malattia cronica: ciò significa che una persona ipertesa dovrà controllare e curare la propria pressione arteriosa per tutta la vita.

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Perché il movimento fa bene

Ipertensione arteriosa: arterie sotto pressione

Con il termine di ipertensione arteriosa si intende la persistenza cronica di valori di pressione arteriosa superiori a quelli ritenuti normali (140/90 mmHg PA max/min).

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Perché il movimento fa bene

Pressione arteriosa minima e massima: come misurarla?

Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari.

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Perché il movimento fa bene

Pressione arteriosa: il termometro della nostra vita

La pressione arteriosa è la forza che viene esercitata dal sangue circolante sulle pareti arteriose. Tale forza dipende principalmente dalla contrazione del cuore e dal calibro delle arterie.

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Cioccolato: quella voglia irresistibile... quasi tutta femminile!

Il cioccolato è una sorta di “antidepressivo naturale”, contiene sostanze in grado di stimolare la produzione di serotonina e di endorfine, che esercitano effetti positivi sul tono dell’umore e inducono uno stato di attivazione delle funzioni mentali.

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Perché il movimento fa bene

Diabete tipo 2. Arriva anche in Italia una nuova terapia orale derivata dalla corteccia dell’albero di mele

Dapagliflozin è stato sviluppato a partire dalla florizina, una sostanza naturale estratta dalla corteccia degli alberi di mele.

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Perché il movimento fa bene

Diabete di tipo 1: buona la qualità di cura sia per lei che per lui

Pari opportunità più che rispettate, seppur con margini di miglioramento per una maggiore appropriatezza, nell’assistenza a uomini e donne affetti da diabete di tipo 1.  La conferma dagli Annali di genere dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), il primo rapporto sulle differenze uomo-donna con diabete di tipo 1, presentato dal Gruppo Donna dell’AMD.

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Perché il movimento fa bene

Italian Barometer Diabetes Report 2014

Il rapporto annuale sulla malattia dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, presentato 11 febbraio 2015, al Ministero della Salute. Più 1,1% negli uomini e più 1,3% nelle donne, la crescita annuale della mortalità per la malattia.

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Perché il movimento fa bene

Il disturbo di percezione

La percezione che i livelli di glucosio nel sangue si stiano abbassando rappresenta un importante “campanello d’allarme”. Prima riesci ad avvertire un valore ipoglicemico, maggiore e più precoce sarà la possibilità di controllarlo riportando i valori nella norma.

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Perché il movimento fa bene

Il danno dei piccoli vasi periferici

Le complicanze microvascolari, tipiche del diabete, interessano i piccoli vasi della circolazione periferica, soprattutto a carico di occhi (retinopatia), reni (nefropatia) e sistema nervoso (neuropatie periferiche).

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Il danno dei grossi vasi

La macroangiopatia diabetica viene considerata una forma di ateriosclerosi, con alterazione delle pareti dei vasi sanguigni che perdono la loro elasticità e presentano placche di indurimento e ispessimento che restringono il calibro vasale ostruendo la normale circolazione.

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L'esame fisico e neurologico

Che cosa valuta in genere il medico: Segni vitali  - Presenza e intensità del dolore - Valori di pressione arteriosa in posizione supina ed eretta

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Gli 8 passi chiave per proteggersi dal danno renale

1. Controllare ogni giorno la glicemia e ogni 3 mesi l'emoglobina glicata (HbA1c ≤ 7%). 2. Eseguire regolarmente (almeno 1-2 volte anno) gli esami di funzionalità renale (urine) e misurare prima possibile la microalbuminuria

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Quali attività scegliere?

Per essere utile da un punto di vista metabolico, un’attività fisica per il diabetico dovrebbe essere prevalentemente di tipo aerobico seppure associata quando possibile ad un’attività di forza/potenza/resistenza (anaerobica).

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L'indispensabile filtro renale

I reni hanno il compito di espellere, attraverso le urine, l'acqua in eccesso e le tossine prodotte ogni giorno dall'organismo. Questa funzione viene svolta filtrando il sangue attraverso una delicata rete di capillari.

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Perché monitorare la glicemia: i 3 studi di riferimento

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere bene con il diabete di tipo 2 non trattati con insulina. L’unico modo per giudicare l’efficacia del trattamento antidiabete è quello di misurare regolarmente la glicemia.

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Doctor Plus®, alcune testimonianze di chi lo sta usando

All’Ospedale Sandro Pertini di Roma, ove è attivo il sistema di monitoraggio a distanza Doctor Plus® hanno avviato un ciclo di interviste con i pazienti diabetici di tipo 2 che stanno sperimentando questo sistema innovativo che permette il monitoraggio da remoto dei valori fisiologici di glicemia, pressione e peso corporeo.

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Diabete e contraccezione

La contraccezione rappresenta un argomento importante, per quanto ancora controverso, per le donne diabetiche, considerato che una gravidanza occasionale può presentare maggiori complicazioni materne e prenatali.

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Diabete tipo 2: i turni di lavoro favoriscono il rialzo della glicemia

È quanto emerge da uno studio pubblicato di recente su una rivista di settore: Occupational & Environmental Medicine. Le persone che hanno turni di lavoro evidenziano un rischio più alto di ammalarsi di diabete di tipo 2; la tendenza è più evidente tra gli uomini (fino al 37% rispetto a chi un lavoro diurno) che hanno turni di sera e di notte.

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Il Consensus “Diabete e Udito”: intervista al prof. Francesco Giorgino*

Sebbene ci siano ancora una serie di aspetti da indagare e approfondire, gli studi che abbiamo a disposizione mettono in evidenza che una persona con diabete ha una probabilità doppia di sviluppare un deficit dell’udito.

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Iniziative sul territorio - Giornata Mondiale del Diabete 2014

Le principali iniziative sul territorio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014: Milano, Roma, Lecco, Cagliari, Livorno....

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Novembre 2014: torna la campagna “Ci sta a cuore il tuo cuore”

Per tutto il mese di novembre 2014, nelle 541 farmacie del network Apoteca Natura presenti in modo capillare su tutto il territorio italiano, i cittadini avranno a loro disposizione due utili strumenti di prevenzione:

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Medico Amico Day, per il controllo dell’uricemia

Sabato 25 ottobre negli ipermercati di 26 tra le principali città italiane si svolgerà la prima giornata nazionale dedicata al controllo dell’uricemia.

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Diabete tipo 2 in Italia: migliorata l’assistenza agli anziani diabetici

Presentata al 50° Congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD) a Vienna, l’analisi dei risultati di 8 anni di assistenza e cura alle persone con diabete anziane, over 75, in Italia, condotta nell’ambito del progetto Annali AMD dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD).

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Save the date 4 OTTOBRE 2014, 30^ GIORNATA NAZIONALE FAND (ASSOCIAZIONE ITALIANA DIABETICI): NELLE PIAZZE PER PARLARE DI DIABETE

Oltre 3.200.000 i diabetici in Italia, il 5,4% della popolazione, secondo i dati ISTAT 2013, senza contare coloro che hanno la malattia ma ancora non lo sanno. Il 4 ottobre, si celebra la 30° Giornata Nazionale dell’Associazione italiana diabetici (FAND) per il diabete: nelle principali città italiane iniziative di sensibilizzazione sulla malattia.

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Il diabete aumenta il rischio Alzheimer?

Presentata oggi la versione aggiornata del “World Alzheimer Report 2014”, il rapporto mondiale sulla malattia, pubblicato in occasione dell’imminente Giornata mondiale dell’Alzheimer prevista per il 21 settembre prossimo e dedicata, quest’anno, alla riduzione del rischio della malattia con uno stile di vita più sano e ai fattori di protezione su cui si può intervenire.

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Prova da carico di glucosio

Il test di tolleranza al glucosio comunemente detto “curva da carico” (Oral Glucose Tollerance Test, OGTT) o test da carico orale di glucosio viene normalmente richiesta dal medico ai soggetti con alterata glicemia a digiuno o IFG.

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X GIORNATA MONDIALE DELL’ IPERTENSIONE ARTERIOSA - 17 maggio 2014

Lo slogan dell’iniziativa “Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” rappresenta l’obiettivo dell’evento.  È importante essere consapevoli che la pressione alta è una patologia silenziosa e invisibile: non dà sintomi ma progredisce se non viene tenuta sotto controllo con una terapia adeguata.

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Dimagrire a qualsiasi età fa bene a cuore e vasi

Maggiore è il grasso viscerale (intorno al girovita) in età adulta, maggiore è il rischio per cuore e vasi man mano che passano gli anni: aumento del rischio di diabete e obesità, aumento di spessore delle carotidi, aumento dellapressione arteriosa sistolica, aumento di colesterolo e altri lipidi nel sangue (iperlipidemia) etc.

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Diabete. Incidenza delle complicanze

Le complicanze cardiovascolari sono 2-4 volte più frequenti nelle persone con diabete, rispetto a quelle senza diabete di pari età e sesso, e sono soprattutto le complicanze più gravi, quali infarto, ictus, scompenso cardiaco e morte improvvisa, a colpire più spesso chi ha il diabete.

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Problema globale, problema europeo

Il diabete, in tutte le sue forme, è molto diffuso in quasi tutti i paesi del mondo, in particolare in quelli altamente industrializzati, tra cui l'Italia, ove costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca, soprattutto per il suo carattere di malattia cronica e la tendenza a determinare complicazioni nel lungo termine.

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Un pericolo dalle creme sbiancanti illegali

Possono contenere principi attivi velenosi come il mercurio, o corticosteroidi potenti, come il clobetasolo o il betamatasone utilizzati nei farmaci per uso dermatologico.

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Come si svolge e che cosa valuta l’esame del piede

Raccolta di dati anamnestici  - Ispezione del piede - Palpazione dei polsi - Ricerca di riflessi - Valutazione della sensibilità tattile - Valutazione della sensibilità vibratoria - Varie determinazioni pressorie.

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Identificare i fattori di rischio

L'identificazione dei fattori di rischio di una o più ulcere ai piedi rappresenta il problema centrale per pianificare il più precocemente possibile un programma di prevenzione e cura individuale.

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Come viene diagnosticata la neuropatia vegetativa?

La diagnosi iniziale viene eseguita attraverso un’anamnesi integrata dall'esame dei riflessi cardiovascolari con l’ausilio di una batteria di test che si basano sulla modificazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

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Quali sono i principali tipi di neuropatia?

Esistono diverse classificazioni della neuropatia diabetica in base alla fonte di riferimento. Le due forme primarie più importanti sono la neuropatia sensitivo-motoria e la vegetativa.

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Si guarisce dal diabete?

Oggigiorno non esiste una cura risolutiva specifica per il diabete, ma un buon controllo della malattia garantisce una vita piena e normale.

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Il diabete di tipo 2 peggiora nel tempo?

Il diabete di tipo 2 ha un decorso progressivo, ma oggi esistono nuove terapie per bocca e per via iniettiva che sembrano rallentare o addirittura arrestare il declino del pancreas del paziente diabetico (inibitori dell’enzima DPP-4, analoghi dei recettori del GLP-1).

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Quali sono i livelli normali di glicemia?

I valori normali di riferimento della glicemia misurata tramite esame a digiuno sono compresi tra 60 e 110 mg/dl.

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Poco sale è meglio

Il sale impiegato in cucina è il cloruro di sodio. E’ quest'ultimo, il sodio, che una volta aggiunto ai cibi conferire loro sapore. L'eccesso di sale è attualmente uno dei principali errori alimentari.

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Diabete di tipo 2

Nel diabete di tipo 2, il problema principale non è la scarsità o la mancanza di insulina (che spesso è addirittura prodotta in elevate quantità) come avviene, invece, nel diabete di tipo 1, ma un fenomeno chiamato resistenza insulinica.

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Possono insorgere complicanze?

Il diabete, se non viene tenuto costantemente sotto controllo in modo ottimale, può provocare nel tempo, complicanze croniche anche gravi agli occhi, ai reni, al sistema nervoso centrale e periferico e al sistema cardiovascolare.

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Fattori di rischio

I fattori di rischio per il diabete mellito di tipo 1 non sono ancora del tutto chiariti. Sono state elaborate diverse ipotesi. Proteine del latte ed infezioni virali sono tra i fattori chiamati in causa per spiegare lo scatenarsi del processo autoimmune in soggetti con una particolare predisposizione genetica.

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Le differenze di genere nelle cure del diabete in Italia

In Italia esistono differenze di genere nella cura del diabete? E quale peso hanno i fattori culturali e biologici che le causano? A queste domande ha risposto una ricerca del Centro di Ricerche Farmacologiche e Biomediche Consorzio Mario Negri Sud

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Il diabete gestazionale può far prevedere il diabete di tipo 2

Nutrition & Diabetes ha pubblicato una ricerca dell’University of Western Australia, di Perth, che ha messo a punto un metodo semplice, basato su un punteggio attribuito ai fattori di rischio cardiometabolici, per valutare il rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 dopo il diabete gestazionale

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Centri di diabetologia: sempre più qualità nell'assistenza ai pazienti

L'assistenza medico-sanitaria ai pazienti affetti da diabete è sempre stata all'avanguardia rispetto agli standard internazionali ma i dati più recenti parlano di un ulteriore miglioramento negli ultimi anni.

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Insonnia: diagnosi e cure tempestive per evitare danni gravi

In Italia soffre d’insonnia dal 6 al 10% della popolazione adulta e circa 12 milioni di persone, un quarto degli adulti, hanno problemi con il sonno come le apnee notturne, la narcolessia, la sindrome delle gambe senza riposo, oltre che l’insonnia

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Semola di grano duro arricchita di germe di soia: una pasta contro il diabete

Il nuovo tipo di pasta al germe di soia, contiene isoflavoni agliconi ed è utile a prevenire e combattere il diabete di tipo 2; è prodotta da un’azienda umbra ed è in commercio in Italia e all’estero.

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Caffè? Massimo quattro tazzine al giorno

Sono numerosi gli studi sul caffè, che è una delle bevande più diffuse al mondo anche se nella maggior parte dei casi riguardano il caffè preparato ‘all’americana’ e sono spesso finanziati dai produttori, come osserva Fausta Natella, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti (Inran)

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Più integrali nella nostra alimentazione

Gli alimenti integrali fanno bene a tutti, a chi non ha il diabete perché riduce il rischio di malattie come quelle cardiovascolari, i tumori e il diabete; ma soprattutto fanno bene a chi il diabete ce l’ha perché aiutano nelle diete, migliorano le funzioni intestinali, favoriscono la riduzione degli sbalzi glicemici, l’assorbimento degli zuccheri e l’abbassamento della pressione arteriosa.

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Rallentare lo sviluppo della retinopatia si può. Consigli e raccomandazioni

I tuoi occhi sono importanti. Impara a dedicare loro attenzione e tempo per controllare regolarmente la loro salute, qualsiasi sia il tuo diabete ne vale veramente la pena. Una buona prevenzione è fondamentale e spesso più efficace delle cura.

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Promossa la diabetologia italiana

Un quadro realistico e aggiornato del quadro delle cure del diabete su tutto il territorio nazionale: è quanto forniscono ancora una volta gli Annali AMD 2010 curati dall’Associazione medici diabetologi.

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Perché il movimento fa bene

L’attività fisica per un diabetico è parte integrante della cura, insieme alla dieta bilanciata, ancor prima dei farmaci e può aiutare non solo a prevenire la malattia ma a migliorarne il controllo.

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Una semplice camminata: come renderla efficace

Camminare è lo sport aerobico per eccellenza. Una semplice passeggiata – a patto di avere un passo sostenuto – può essere un’attività fisica efficace quanto altre pratiche sportive più articolate e complesse.

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Quali obiettivi stabilire?

Due sono gli errori più comuni (e non vale solo per i diabetici ma per tutti!) che si tende a commettere quando si inizia un’attività fisica o sportiva: fissarsi degli obiettivi esagerati e cercare di raggiungerli in un tempo troppo breve. Per evitare di incappare in questi errori...

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Perché peso e forma del corpo sono importanti?

La modalità di distribuzione del grasso corporeo si correla al rischio di patologie cardio-vascolari. Diversi studi hanno dimostrato che l'obesità di tipo androide o a mela (massa adiposa concentrata soprattutto nell'addome, al di sopra dell'ombelico) si associa a livelli più alti di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.

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Posso misurare la pressione anche a casa? Con quali strumenti?

La pressione arteriosa viene comunemente misurata a livello dell'arteria del braccio utilizzando i tradizionali sfigmomanometri a mercurio oppure le più moderne apparecchiature elettroniche automatiche semplici e pratiche da usare che attualmente rappresentano gli strumenti più adatti per la misurazione domiciliare della pressione.

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Perché si rilevano due valori distinti per la pressione: minima e massima?

La pressione arteriosa è la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie di grosso calibro ed è la forza che lo fa scorrere nel sistema cardiocircolatorio.

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Camminare fa bene e fa risparmiare

Aumentare la propria attività fisica a 10 METs-ora/settimana consente il miglioramento di diversi parametri della sindrome metabolica e un importante risparmio economico; sicuramente però, arrivare a un dispendio energetico di 25-35 METs-ora/settimana comporta maggiori benefici sia di salute che di spesa complessiva

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Obeso un diciottene su due

La Società italiana Obesità (Sio) ha stimato che un terzo dei bambini italiani dai 4 ai 17 anni è in sovrappeso e che il 4% di questi è obeso; fra il restante della popolazione quattro persone su 10 sono sovrappeso e di queste uno su due è obesa.

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Rischio cardiopatico per il figli di madri con diabete gestazionale

Le conseguenze sul bambino del diabete gestazionale della madre continuano fino all’adolescenza sia sotto il profilo del rischio cardiometabolico che quello dell'intolleranza glucidica.

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Diabete: attenzione anche alla pressione bassa

Per prevenire attacchi di cuore o ictus in pazienti con diabete di tipo 2 e patologie cardiache o cardiovascolari fino a oggi si è cercato di mantenere bassa a tutti i costi la pressione arteriosa ma questo potrebbe aumentare i rischi che si vorrebbero prevenire, secondo una studio dell'Università della Florida.

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Sindrome Metabolica: per arginarne la diffusione è necessario prevenire

Sono tra i 6 e gli 8 milioni le persone che, solo in Europa, sono affetti da Sindrome Metabolica, una condizione che aumenta il rischio di sviluppare diabete di tipo due e di incorrere in malattie cardiovascolari.

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Correlate allergie e nefropatie nei maschi diabetici

Nei pazienti maschi con diabete di tipo 2, esiste una stretta correlazione tra la conta degli eosinofili, cellule che contribuiscono all'infiammazione nelle malattie allergiche, e il tasso di escrezione di albumina, un indicatore chiave sia di mortalità cardiovascolare sia di nefropatia diabetica.

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Glicemia elevata, ipertensione e diabete aumentano rischio di rigidità delle pareti arteriose

Secondo uno studio condotto presso il Ruijin Hospital di Shanghai, in Cina, è importante effettuare un controllo glicemico precoce per prevenire l'insorgenza di problemi aterosclerotici in soggetti con diabete di tipo 2.

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Associazioni e Società scientifiche

Le principali Associazioni e Società Scientifiche che si occupano di diabete in Italia.

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Il test orale di tolleranza al glucosio

Se l’esame della glicemia a digiuno ha mostrato livelli ai limiti della norma (alterata glicemia a digiuno), oppure se si hanno fattori di rischio (familiarità, obesità, ipertensione arteriosa, etc.), è molto utile fare il test da carico di glucosio.

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