Denti e bocca sana con il diabete sotto controllo
Sulla relazione tra diabete e salute orale pochi ne sanno ma molti ne soffrono. Secondo le più recenti stime, il rischio di parodontite è tre volte più elevato nelle persone che soffrono di diabete.
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Sulla relazione tra diabete e salute orale pochi ne sanno ma molti ne soffrono. Secondo le più recenti stime, il rischio di parodontite è tre volte più elevato nelle persone che soffrono di diabete.
Il diabete mellito è una malattia molto complessa, contenitore di molteplici sindromi cliniche, diverse tra loro nell’origine ma accomunate dal fatto che la glicemia è alta.
La fertilità negli uomini con diabete di tipo 1 è ridotta rispetto alla popolazione generale. Nell’uomo escludendo la disfunzione erettile e le alterazioni connesse alla neuropatia autonomica diabetica, i problemi di fertilità hanno anche altre origini.
Diabete di tipo 2, obesità, crescente problema di salute pubblicaed è impossibile per una Società scientifica che si occupa di diabete non allargare il campo di allerta all’obesità perché queste due pandemie sono interconnesse.
A scattare la più recente fotografia sui disturbi del sonno dopo l’età fertile è Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna e di genere attraverso un’indagine, condotta da Elma Research su un campione di 150 uomini e 150 donne tra i 45 e i 65 anni.
Diabete di tipo 2: ci sono nuove evidenze che chi ne soffre può ottenere vantaggi sulla gestione della malattia e sulla riduzione del rischio cardiovascolare con una dieta vegetariana.
La prevalenza del diabete tipo 2 con esordio precoce, già in adolescenti e giovani adulti sta aumentando in tutto il mondo, insieme all’aumento dell’obesità infantile. Ecco quali sono i fattori diabetogenici e/od obesiogeni che lo favoriscono o predispongono.
Dopo l’adesione di Roma al progetto internazionale Cities Changing Diabetes, presentata la candidatura di Milano. È nel nord Italia la città con il maggior numero di persone con diabete in termini assoluti: 144 mila persone, ovvero il 4,5% dei residenti della città e dell’area metropolitana.
Salute urbana o come arrivare a costruire città promotrici di salute e non aggravanti di malattie croniche: un tema di estrema attualità di cui si è discusso anche nell’appuntamento del G7 a presidenza italiana.
Pubblicate le Linee Guida per il corretto utilizzo della Vitamina D in caso di ipovitaminosi accertata, messe a punto dagli esperti AME, sulla base dei dati di efficacia delle più recenti evidenze scientifiche.
Nell’immaginario collettivo, mangiare troppi dolci e consumare troppo zucchero fanno venire il diabete tipo 2. Gli eccessi fanno sempre male e una riduzione dello zucchero è salutare. Un altro importante fattore di rischio per lo sviluppo del DT2 è il consumo eccessivo di grassi con l’alimentazione abituale.
L’Associazione Medici Diabetologi incontra i colleghi Medici della Medicina Generale per confrontarsi sulle più recenti opzioni terapeutiche antidiabete e su come migliorare la comunicazione e l’engagement con i pazienti. Al momento sono previsti 7 incontri con l’obiettivo di rinsaldare il gioco di squadra tra specialisti e medici di famiglia.
In occasione della 1° Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, sarà allestito il Villaggio Cities Changing Diabetes Blue Circle. Dedicato all’informazione e alla prevenzione delle più comuni malattie legate alla vita urbana, come diabete e obesità.
La vacanza in montagna non causa problemi agli ipertesi, secondo gli Esperti dell’ALT ma chi è affetto da pressione alta deve approcciare la vacanza in alta quota con qualche attenzione in più.
L’eiaculazione precoce (EP) tra le più importanti disfunzioni sessuali maschili. In Italia interessa tra il 20% e il 30% degli uomini. Il diabete mal controllato può favorire disfunzioni sessuali come l’eiaculazione precoce e il deficit erettile.
Accessibile in Italia una nuova formulazione a base di calcifediolo per trattare lo stato di carenza di vitamina D, oltre che i pazienti affetti da osteoporosi, sindrome da malassorbimento, osteodistrofia renale, con problematiche ossee.
Il nuovo algoritmo per il trattamento del diabete tipo 2, proposto negli Standard di cura 2018, vede ancora ben salda in pole position la metformina, farmaco di prima scelta nel trattamento del diabete di tipo 2 in tutti gli stadi e finché possibile.
RADAR analizza le cartelle cliniche informatizzate di ciascun diabetologo e rileva i pazienti con diabete tipo 2 che non sono “in regola” su 3 parametri fondamentali.
Presentato il Rapporto Annuale della Fondazione IBDO che fotografa la situazione italiana, con focus su diabete tipo 2 e obesità (diabesità).
Le città stanno diventando sempre di più luoghi dove l’urbanizzazione favorisce l’aumento di sovrappeso e obesità e quindi di malattie croniche non trasmissibili quali il diabete tipo 2, le malattie cardiovascolari.
L’Associazione OSDI (Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani) nasce nel 1989 e ha diverse finalità nell’ambito della prevenzione del diabete e dell’assistenza al paziente con diabete.
Domani, in occasione della conferenza stampa che si terrà a Palazzo Marino, il Team Novo Nordisk svelerà i nomi dei suoi corridori che sabato correranno la 109ma edizione della Milano-Sanremo. Durante l’evento, la squadra, l’unica al mondo – tra i professionisti – composta interamente da atleti diabetici, sarà insignita del Premio internazionale “Castello d’Oro”, un riconoscimento che apre le porte alla candidatura come “ambasciatore” per promuovere la salute nelle città, contro le malattie croniche non trasmissibili, come diabete e obesità.
#loscattopiùdolce: la campagna Instagram che sostiene il Team Novo Nordisk alla 109°edizione della Milano-Sanremo. Anche quest’anno diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione sul diabete accompagnano il team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo di atleti con diabete di tipo 1, alla Milano-Sanremo.
La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica della cute, colpisce la cute e suoi annessi, articolazioni e mucose. La gravità è associata a insorgenza di diabete, insulino-resistenza, abitudine al fumo e alto rischio cardiovascolare.
La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è un disturbo endocrino complesso che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile. Rappresenta una delle principali cause di infertilità, legata a un’assenza cronica di ovulazione.
Il diabete di tipo 1 ha un esordio sempre brusco più spesso durante l’infanzia e l’adolescenza (può manifestarsi in età adulta in soggetti predisposti). Il diabete di tipo 2 compare più spesso nel soggetto adulto, dopo i 35-40 anni.
Chi ha il diabete tipo 2 ha un rischio raddoppiato di morte e quadruplicato di infarto o ictus, rispetto a una persona sana ma non è consapevole di tale rischio o lo sottovaluta.
Nella Città metropolitana risiedono quasi 121 mila persone con diabete, il 5,3% della popolazione, un record negativo per il Nord Italia; dagli esperti un invito alle amministrazioni cittadine a farsi carico della promozione della salute e della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, diabete tipo 2 e obesità.
Le donne con diabete, rispetto agli uomini, presentano una maggiore mortalità, dovuta alle complicanze della malattia. Il rischio di alcune complicanze diabetiche e la gravità delle stesse risulta essere maggiore nella donna.
In occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2017, dedicata al diabete al femminile, il 14 novembre, all’Auditorium di Arezzo è stato organizzato dall’Associazione Diabetici Aretini ADA, un evento d’informazione dall’Ospedale San Donato di Arezzo.
Come ogni anno, il Ministero della Salute ha già pubblicato le Raccomandazioni per la stagione influenzale 2017-18 relative alla prevenzione e al controllo dell’influenza.
La somministrazione di metformina a lungo termine (15 anni) in donne che hanno sofferto di diabete gestazionale durante la gravidanza sembra essere particolarmente efficace nel prevenire l’insorgenza di diabete di tipo 2, e potrebbe giustificare un maggiore utilizzo preventivo nelle donne a rischio elevato.
Nel 1950 un abitante del pianeta su 3, pari a 749 milioni di persone, viveva in città; oggi è 1 su 2, cioè 3,9 miliardi; entro il 2050 saranno 2 su 3, per 6,4 miliardi. Contemporaneamente cresce il numero di persone con diabete, passate dai 285 milioni del 2010 ai 415 milioni di oggi.
Il C-peptide viene considerato un indicatore di secrezione di insulina endogena da parte delle cellule beta del pancreas. I livelli di C-peptide si correlano sia al tipo di diabete che alla durata della malattia.
Un maggior rischio di fratture da osteoporosi è stato riscontrato sia in pazienti con diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2 (DT2). Il meccanismo responsabile è particolarmente complesso e non ancora del tutto chiarito.
L’Evento è promosso dalla Federazione Diabete Sicilia che si propone di promuovere l’aggregazione tra le diverse Associazioni presenti sul territorio regionale al fine di far fronte alle sempre più complesse problematiche della persona con diabete.
Durante le giornate afose aumentano le probabilità di andare incontro a un colpo di calore. Vediamone sintomi, primo soccorso e prevenzione.
Come preannunciato nel dicembre 2016, Roma è stata scelta come metropoli del 2017 dal progetto internazionale Cities Changing Diabetes, volto a studiare il legame fra il diabete e la città.
Innovazione terapeutica, gestione integrata del paziente e nuove tecnologie in tema di prevenzione e diagnosi precoce del diabete, patologia che colpisce 4 milioni di Italiani e 415 milioni di persone nel mondo.
Pochi atti inspiratori e lenti sono stati sufficienti affinché mi riappropriassi del mio ritmo naturale. Di me stesso… poi a quel punto ho iniziato la forma 108 di Tai Chi. Questa respirazione, appunto denominata respirazione diaframmatica, svolge un’importante azione sul flusso sanguigno, arricchendolo di ossigeno.
Entro il 2030, 1 miliardo e mezzo di persone si sposterà dalle campagne alle città, provocando l’urbanizzazione di 1,5 milioni di Km2. Fenomeno sociale inarrestabile che va gestito dal punto di vista di: assetto urbanistico, trasporti, contesto occupazionale, ma soprattutto salute pubblica, perché legato all’aumento di malattie croniche come diabete e obesità.
Roma, martedì 4 Aprile – ore 10.30 – “Facts and figures about type 2 diabetes and obesity in Italy”. Giunto alla decima edizione, il Barometer Report, che per la prima volta vede la sinergia con Istat, offre una fotografia non parziale della situazione del diabete e dell’obesità a livello mondiale, nazionale e regionale.
Il Microbiopassport® è un semplice test che ci consente di conoscere la composizione della nostra flora intestinale (oggi chiamata più propriamente “microbiota”), un patrimonio unico per ciascuno di noi.
Anno nuovo, Ambulatori Nuovi. Inaugurati il 19 gennaio 2017 all’AOU Careggi di Firenze, consentiranno di assistere oltre 60 pazienti al giorno, dal lunedì al venerdì, ma è in programma l’imminente apertura anche il sabato.
Italiani “anarchici” per quanto riguarda la terapia con farmaci. E questo comportamento ha risvolti negativi sull’aderenza terapeutica.
Il progetto coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, con l’obiettivo di evidenziare il legame fra il diabete e le grandi città e promuovere iniziative per salvaguardare la salute e prevenire la malattia.
A Palermo un Simposio dedicato alla cura del diabete come malattia ad alta incidenza epidemiologica e socio-sanitaria.
Maniglie di Venere, fisico a mela o… odiosa pancetta? Chiamateli come volete ma non esagerate. Troppi chili, soprattutto se concentrati nella parte centrale del corpo aumentano il rischio di diabete, ipertensione e malattie del cuore.
L’inarrestabile incremento dei casi di diabete e il dato che emerge da un’analisi geografica delle aree a maggior sviluppo epidemiologico è che il diabete cresce maggiormente in Asia, Oceania e Africa.
Gli ultimi dati hanno registrato un cambiamento nelle abitudini degli italiani: abbandonare il consumo di carne sembra coinvolgere quasi 5 milioni di italiani, di cui il 10% sceglie di eliminare tutti i prodotti di origine animale.
Milioni sono ancora le persone che non sanno di soffrire di questa malattia. Prevenirla e diagnosticarla precocemente è il miglior modo per combatterla. Vale anche per i tuoi amici animali: cane e gatto.
Intervista alla dott.ssa Annamaria Crespi, psicologa, ideatrice e promotrice del metodo WAL e autrice del libro: “Il metodo WAL (Walk And Learn) Previeni, impara, cammina”, Morlacchi Ed.
Il diabete LADA (acronimo dall’inglese: Latent Autoimmune Diabetes in Adults) è una forma di diabete autoimmune che spesso alla diagnosi non richiede terapia con insulina
L’Italia è un paese pigro: la pigrizia cresce da Nord a Sud ed è più presente nei piccoli centri e nelle periferie, secondo l’ISTAT.
In molti casi, la diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da una fase cosiddetta di “prediabete”, caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue lievemente superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato.
Una nuova application aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e a combattere l’ipertensione, e che insieme a obesità e diabete di tipo 2, rappresenta un fattore di rischio di sindrome metabolica.
Presentato l’11 luglio 2016 a Roma, in occasione del Primo Health City Forum, il Manifesto delinea i punti chiave che possono guidare le città a studiare ed approfondire i determinanti della salute nei propri contesti urbani.
Lo stile di vita cittadino tra le cause alla base dell’epidemia di obesità e diabete nel mondo – In Italia, il 37% della popolazione risiede nelle 14 città metropolitane.
L’indagine fa emergere la crescita del ruolo informativo di internet Italian Barometer Diabetes Observatory e dei social network a discapito dei circuiti tradizionali.
Il diabete gestazionale è una condizione specifica della gravidanza, nel corso della quale vi è il rilascio di ormoni di origine placentare che determinano un’aumentata resistenza dei tessuti all’azione dell’insulina (insulino-resistenza).
Presentato al Coni, il 30 maggio, in occasione del “Runfest 2016 – La città del benessere” promossa da FIDAL, il volume “Diabete di tipo 2 e attività fisica: dalle evidenze scientifiche all’applicazione pratica”, manuale di approfondimento per applicare efficacemente programmi di esercizio fisico alle persone con diabete di tipo 2.
Nel diabete di tipo 1, la condizione che si presenta è quella di una troppo scarsa o assente produzione di insulina dovuta ad una sofferenza – e distruzione – delle cellule beta delle isole di Langherans del pancreas. Colpisce soprattutto bambini, adolescenti, giovani adulti, ma può insorge anche in tarda età.
Presentato il volume “Il diabete in Italia” che la SID ha promosso e pubblicato. Il volume fa il punto dello stato dell’arte sulla situazione della malattia nel nostro Paese e dell’assistenza diabetologica che viene offerta agli oltre 4 milioni di persone con diabete in Italia.
In occasione dell’evento HOpen Week, Porte aperte negli Ospedali “Bollini Rosa”, a Perugia gli Esperti del centro S. Maria della Misericordia hanno incontrato future mamme e donne in età fertile per parlare di diabete in gravidanza.
Tra il 2007 e il 2011 l’incidenza della spesa sanitaria sulla spesa pubblica è diminuita in 44 dei 53 Paesi esaminati, ma non in Italia in cui si è registrata una crescita dal 13,85% al 14,2%.
La sindrome del tunnel carpale è la più comune e frequente tra le cosiddette sindromi canalicolari, dovute cioè all’intrappolamento di un nervo periferico.
Il trattamento con terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone degli uomini con diabete tipo 2 con bassi livelli di tale ormone per ipogonadismo può ridurre l’insulino-resistenza e offrire evidenti benefici sessuali.
Gli Endocrinologi AME si confrontano a Napoli sulle nuove linee guida AACE (2016) per la gestione del diabete che sottolineano l’importanza dell’impiego precoce – già dalle prime settimane della malattia – delle terapie innovative.
I legumi hanno notevoli proprietà nutrizionali e il loro consumo è associato con un minor rischio di sviluppare sovrappeso, obesità, diabete e disturbi cardiovascolari.
La pratica di attività fisica o di attività sportiva – che dovrà essere in qualsiasi caso e sempre regolare – è la parte più importante, insieme alla dieta, del trattamento del diabete di tipo 2.
L’ONU ha dichiarato il 2016 l’anno dei legumi. Con lo slogan “I semi nutrienti per un futuro sostenibile”, la FAO lancerà una campagna internazionale per promuovere una maggiore sensibilizzazione al consumo di questi preziosi alimenti.
In questa pagina raccoglieremo progressivamente le più comuni bufale o false credenze sul diabete a partire dalla più comune ovvero che le persone che soffrono di diabete non possano mai mangiare dolci.
La malattia periodontale (PD) è una malattia infiammatoria cronica che distrugge la gengiva e i tessuti che circondano i denti (periodonto).
Mi è piaciuta subito l’idea. Realizzare un libro che parlasse di una sorta di “personaggio silenzioso” capace di vivere accanto a noi per anni restando in silenzio. Ci guarda ma non lo vediamo.
L’approccio migliore è quello di partire dalle abitudini alimentari della persona con diabete e dal suo stile di vita, valorizzando le abitudini coerenti con la sua condizione e rendendo meno frequenti le abitudini meno adeguate e/o scorrette.
Alla fine di settembre 2015, si svolgerà a Londra, presso il Westminster Park Plaza Hotel, il 3° Congresso Mondiale sulla chirurgia del Diabete di Tipo 2.
Diabete Italia ha in corso una campagna per promuovere interventi che aiutino gli insegnanti e il personale scolastico a capire meglio come può riconoscere per tempo i sintomi del diabete di tipo 1 negli alunni e garantire loro l’appropriata accoglienza.
Il diabete “è una patologia che può essere da un lato prevenuta e dall’altro contrastata, prima ancora che con i farmaci, con corretti stili di vita, rappresentati da una corretta alimentazione e da una regolare attività fisica”.
Partita nel 2013 da Mosca, dove l’obesità è ad alti livelli, riproposta a Città del Messico l’anno scorso dal Ministero della Sanità Pubblica, Armando Ahued, l’originale proposta è sbarcata anche a Roma con le prime 30 postazioni.
Molti studi scientifici hanno evidenziato che il 60-75% delle persone con diabete tipo 2 presentano la cosiddetta NAFDL, la steatosi epatica non alcolica ossia un aumento della presenza di tessuto adiposo (grasso) nel fegato: il fegato grasso.
Tra il 6-10% dei diabetici inizialmente definiti come diabetici tipo 2 è in realtà affetto da una forma di diabete autoimmune a lenta evoluzione verso l’insulino-dipendenza, definito diabete LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults).
Il fegato grasso è legato in sostanza ad un eccesso di peso e di cibo. Si ritiene, infatti, che un’alimentazione ipercalorica rappresenti la prima causa.
Autorevoli ricerche scientifiche hanno infatti stabilito che migliore è il controllo del livello di glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze diabetiche.
L’epigenetica è una branca della genetica che studia i fattori in grado di modificare l’espressione dei geni, senza alterare la sequenza dei nucleotidica del DNA (i nucleotidi sono i “mattoni” di cui il DNA è costituito).
La persona diabetica presenta spesso disturbi e malattie cutanee connesse all’alterato metabolismo del glucosio. Alcune di esse possono addirittura comparire molto tempo prima che si manifesti il diabete.
Roma, 2-3 luglio 2015, dalle 14.00. OBESITY AND TYPE 2 DIABETES MANAGEMENT: FIGHTING THE DOUBLE BURDEN
I fibromi penduli sono escrescenze cutanee di piccole dimensioni, che pendono verso l’esterno; sono lesioni benigne, non contagiose, ma possono diventare sintomatiche in caso di abrasioni e necrosi.
Uno stile di vita sano, con un’alimentazione variata, ricca di frutta e verdura, associata a movimento moderato e costante è il modo migliore per affrontare la meravigliosa esperienza della maternità.
Internet e le Associazioni pazienti sono le fonti più utilizzate per informarsi tra le persone con diabete di tipo 2.
Gli agrumi proteggono il cuore grazie al loro contenuto di naringenina, un flavonoide dalla potente azione antiossidante che aiuta a contrastare numerose patologie.
L’ipertensione è di per sé una malattia cronica: ciò significa che una persona ipertesa dovrà controllare e curare la propria pressione arteriosa per tutta la vita.
Secondo stime recenti, la diabesità è destinata a ridurre del 18% la produttività dell’area OCSE entro il 2035 con un rischio per la crescita economica.
L’Acanthosis nigritans si presenta in oltre il 74% delle persone adulte obese con diabete e può essere predittivo dell’esistenza di iperinsulinemia. La sua manifestazione è un indicatore per lo sviluppo di diabete di tipo 2.
Il cioccolato è una sorta di “antidepressivo naturale”, contiene sostanze in grado di stimolare la produzione di serotonina e di endorfine, che esercitano effetti positivi sul tono dell’umore e inducono uno stato di attivazione delle funzioni mentali.
I disturbi alimentari nelle persone diabetiche sono in progressivo aumento. La diabulimia è un disturbo ancora non riconosciuto dalla medicina ufficiale, ma già fa parlare tanto di sé.
La pratica regolare di un’attività fisica o sportiva va favorita – ha sottolineato Rossi – in quanto concorre in modo netto ed evidente a ridurre il rischio di sviluppo del diabete ed è una parte integrante del trattamento del diabete di tipo 2.
Il rapporto annuale sulla malattia dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, presentato 11 febbraio 2015, al Ministero della Salute. Più 1,1% negli uomini e più 1,3% nelle donne, la crescita annuale della mortalità per la malattia.
La contraccezione rappresenta un argomento importante, per quanto ancora controverso, per le donne con diabete, considerato che una gravidanza occasionale può presentare maggiori complicazioni materne e prenatali.
Le persone affette da malattie croniche come il diabete, sia esso di tipo 1 o di tipo 2, sono soggette a stress e disagio psicologico in misura maggiore rispetto alle persone che godono di buona salute.
Le principali iniziative sul territorio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014: Milano, Roma, Lecco, Cagliari, Livorno….
I fattori di rischio dell’osteoporosi sono vari: maggiore è il loro numero in una singola persona, più elevato risulterà il rischio di sviluppare la patologia.
Essere un genitore diabetico implica non solo la preoccupazione per la propria salute, ma anche quella per i propri figli, nel timore che possano diventare anch’essi diabetici.
Le noci fanno bene al cuore perché abbassano il colesterolo cattivo. Consumate regolarmente proteggono da cancro e diabete di tipo 2. Attenzione però al loro contenuto calorico: due o tre noci al giorno per 2-3 volte alla settimana sono la quantità ideale.
Presentata la versione aggiornata del rapporto mondiale sulla malattia, pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer dedicata quest’anno alla riduzione del rischio della malattia con uno stile di vita più sano.
Esistono fattori di rischio che predispongono alla comparsa dell’insufficienza venosa cronica, il principale è la familiarità. La postura è il fattore che maggiormente influisce sulla pressione venosa sanguigna.
In una regione pur di piccole dimensioni come la Basilicata, comuni distanti tra di loro meno di 70 km mostrano tassi di diabete che variano dal 5% all’8%.
Grassi saturi: un recente articolo del Time li scagiona dall’accusa di favorire diabete, obesità, e malattie cardiovascolari. Questo continuo tira e molla su grassi buoni o grassi cattivi crea molta confusione tra noi comuni mortali.
Gli italiani credono di conoscere il diabete: non si sentono a rischio e non fanno la giusta prevenzione. Esiste un forte divario tra la conoscenza della malattia e i corretti comportamenti preventivi.
Il test di tolleranza al glucosio comunemente detto “curva da carico” o test da carico orale di glucosio viene normalmente richiesta dal medico ai soggetti con alterata glicemia a digiuno o IFG.
Il consumo quotidiano di alimenti ricchi in fibre consente un migliore controllo della glicemia e dei livelli di insulina, trigliceridi e colesterolo.
Maggiore è il grasso viscerale (intorno al girovita) in età adulta, maggiore è il rischio per cuore e vasi man mano che passano gli anni: aumento del rischio di diabete e obesità, aumento di spessore delle carotidi, aumento dellapressione arteriosa sistolica, aumento di colesterolo e altri lipidi nel sangue (iperlipidemia) etc.
Le differenze tra diabete di tipo 1 e di tipo 2. Uno sguardo d’insieme DIABETE DI TIPO 11 DIABETE DI TIPO 2 Età dell’esordio Può insorgere ad ogni età, ma più spesso durante l’infanzia/adolescenza o comunque prima dei 30 anni. È caratterizzato da picchi tra l’età prescolare e quella della pubertà, variazioni stagionali e differenze […]
Le complicanze cardiovascolari sono 2-4 volte più frequenti nelle persone con diabete, rispetto a quelle senza diabete di pari età e sesso, e sono soprattutto le complicanze più gravi, quali infarto, ictus, scompenso cardiaco e morte improvvisa, a colpire più spesso chi ha il diabete.
Il diabete causa 73 morti ogni giorno in Italia, quasi 750 in Europa – A Villa Mondragone (Monte Porzio Catone – Roma) il 10 e 11 luglio il 7° 2013 è previsto il nuovo Italian Barometer Diabetes Forum, promosso dall’Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation per discutere le linee strategiche a livello nazionale ed europeo nella lotta al diabete.
Il diabete, in tutte le sue forme, è molto diffuso in quasi tutti i paesi del mondo, in particolare in quelli altamente industrializzati, tra cui l’Italia, ove costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca, soprattutto per il suo carattere di malattia cronica e la tendenza a determinare complicazioni nel lungo termine.
La Stevia è una grande alternativa allo zucchero e ai dolcificanti artificiali, addolcisce senza apportare calorie, non ha effetti collaterali e fornisce minerali essenziali e vitamine che aiutano a rafforzare il sistema immunitario.
I bambini italiani, già a partire dal primo anno di vita, rischiano problemi ai denti, il sovrappeso, l’obesità e il diabete, a causa dell’eccessiva quantità di zuccheri che assumono.
Secondo uno studio della Norwich Medical School dell’University of East Anglia, nella contea di Norfolk (Inghilterra), i flavonoidi presenti in abbondanza nel cioccolato fondente avrebbero una funzione protettiva dal diabete di tipo 2.
L’identificazione dei fattori di rischio di una o più ulcere ai piedi rappresenta il problema centrale per pianificare il più precocemente possibile un programma di prevenzione e cura individuale.
Diabete e obesità attraverso approfondimenti da un sito che si occupa di obesità patologica. Tra i temi trattati: Principali patologie correlate all’obesità – Piano di controllo del diabete: gli esami da ricordare – Controllo del diabete: gli obiettivi da raggiungere.
L’insieme delle evidenze a disposizione indica che migliore è l’HbA1c all’avvio del trattamento antidiabetico, migliore sarà la prognosi nel tempo, minori le complicazioni future.
I fattori di rischio per il diabete di tipo 1 non sono ancora del tutto chiariti. I fattori di rischio del diabete di tipo 2 sono maggiormente noti.
Le persone oggi vivono di più (in particolare le donne sono più longeve e questo spiega in parte la maggiore incidenza nel sesso femminile) e conducono una vita meno attiva, con un’alimentazione più raffinata, rispetto alle generazioni precedenti.
Sia pure con modalità differenti nei vari tipi di diabete, l’effetto principale delle alterazioni metaboliche presenti nel diabete è sempre lo stesso: troppo glucosio nel sangue (iperglicemia).
I valori normali di riferimento della glicemia misurata tramite esame a digiuno sono compresi tra 60 e 110 mg/dl.
Il diabete mellito è una malattia che interessa il metabolismo glucidico, con decorso cronico e che insorge quando l’organismo non riesce più a produrre un’appropriata quantità di insulina, con conseguente aumento dei livelli plasmatici di glucosio.
Se il tuo valore di HbA1c è troppo elevato, il tuo medico ti aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il tuo programma terapeutico, in base alle tue nuove esigenze.
Il nostro organismo ha un bisogno costante di glucosio, la “benzina” utile per mantenere tutte le sue funzioni. In particolare, il glucosio rappresenta la fonte energetica di elezione per il sistema nervoso centrale e per la zona midollare del rene.
Nel diabete di tipo 2, il problema principale non è la scarsità o la mancanza di insulina come avviene, invece, nel diabete di tipo 1, ma un fenomeno chiamato resistenza insulinica.
Il diabete, se non viene tenuto costantemente sotto controllo in modo ottimale, può provocare nel tempo, complicanze croniche anche gravi agli occhi, ai reni, al sistema nervoso centrale e periferico e al sistema cardiovascolare.
L’obiettivo finale del team diabetologico è quello di aiutare nel modo più completo possibile il soggetto diabetico a conoscere la propria malattia e a riuscire ad autogestirla, in maniera consapevole e autonoma.
Il diabete può essere già presente prima del concepimento oppure manifestarsi per la prima volta durante la gravidanza (diabete gestazionale). In entrambi i casi è necessario adottare particolari precauzioni.
In molti casi la diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da una fase di “pre-diabete” caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma, ma non così elevati da determinare diabete conclamato.
I fattori di rischio per il diabete mellito di tipo 1 non sono ancora del tutto chiariti. Sono state elaborate diverse ipotesi.
In Italia esistono differenze di genere nella cura del diabete? E quale peso hanno i fattori culturali e biologici che le causano? A queste domande ha risposto una ricerca del Centro di Ricerche Farmacologiche e Biomediche Consorzio Mario Negri Sud
Si è svolto nelle scorse settimane a Milano il Meeting internazionale di Endocrinologia pediatrica, nel corso del quale è stato affrontato il problema del grasso viscerale, quello che circonda gli organi interni, come fattore predittivo del rischio di diabete anche nella popolazione pediatrica.
La rivista Diabetes Care ha pubblicato uno studio australiano secondo cui l’incidenza di diabete mellito di tipo 2 (Dmt2) si riduce nelle zone in cui ci sono più spazi verdi e aperti
Nutrition & Diabetes ha pubblicato una ricerca che ha messo a punto un metodo semplice per valutare il rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 dopo il diabete gestazionale.
Nelle donne con il diabete è doppia la frequenza di disfunzione sessuale femminile (FSD), insieme di condizioni che si può riassumere nella riduzione del desiderio e nell’insoddisfazione del rapporto sessuale.
L’abuso di zucchero può provocare gravi danni e per questo la sua vendita dovrebbe essere regolata come quella degli alcolici e delle sigarette.
In Italia soffre d’insonnia dal 6 al 10% della popolazione adulta e circa 12 milioni di persone, un quarto degli adulti, hanno problemi con il sonno come le apnee notturne, la narcolessia, la sindrome delle gambe senza riposo, oltre che l’insonnia
Almeno il 15/20% delle calorie che si assumono ogni giorno deve essere rappresentato da proteine perché aumenti la massa muscolare e migliori così il metabolismo: questa la conclusione di uno studio statunitense durato due anni e mezzo, che è stata condotto su 25 soggetti di età compresa fra i 18 e i 35 anni.
Il British Journal of Cancer ha pubblicato una ricerca che dimostra che nelle donne anziane aumenta il rischio di cancro al colon-retto quando i livelli di glucosio nel sangue sono elevati.
Non sono invece stati trovati legami fra quel tipo di tumore e i livelli di insulina.
È stato presentato al Senato l’Italian Barometer Diabetes Observatory, che rivela che in Italia il numero di malati di diabete ha raggiunto la soglia di tre milioni di persone ben 15 anni prima di quanto avesse previsto l’International Diabetes Federation, che aveva indicato il raggiungimento di quella soglia per il 2025.
La diffusione dell’obesità, ormai una vera emergenza sociale, in continuo aumento, rende necessaria una maggiore capillarità di centri dove sia possibile avere consulenze nutrizionali, indicazioni per l’attività fisica e cure di primo livello.
Nel corso di una ricerca del Joslin Diabetes Center dell’Harvard Medical School di Boston è stato identificato il ruolo del tessuto adiposo bruno, che aiuta a bruciare le calorie, al contrario del grasso bianco, che invece ne favorisce l’accumulo.
50 grammi per gli uomini, pari a otto cucchiaini, 40 grammi per le donne e ancor meno per i bambini: questi i quantitativi massimi di zucchero che la Sid raccomanda di non superare giornalmente, pena danni alla salute provocati da scompensi dei trigliceridi e dell’insulino-resistenza, complicanze del diabete e fattori di rischio cardiovascolare.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione (Inran) un consumo eccessivo di zuccheri può portare all’obesità, al diabete e alle malattie cardiovascolari.
Una ricerca della Kellogg-Northwestern University ha dimostrato che soffrire di diabete o di pressione alta, oltre ad altre patologie, può anche aumentare in percentuale variabile il rischio di sviluppare malattie come il glaucoma.
Neurology ha pubblicato una ricerca della UC (University of California) Davis in base della quale fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, diabete, fumo, obesità, danneggiano il cervello fino a fargli perdere volume e a influire sulle funzioni esecutive.
La rivista The Lancet ha pubblicato la posizione dell’Idf (International Diabetes Federation) su un argomento spesso controverso: la chirurgia bariatrica.
Change4Life è il nome della nuova campagna lanciata nel Regno Unito contro l’obesità; uno degli allarmi di questa nuova campagna riguarda l’accumulo di grasso nel fegato dei bambini provocato dall’obesità perché mette a rischio la loro salute: in futuro, avranno infatti maggiori possibilità di ammalarsi di malattie al fegato.
In Gran Bretagna quasi una donna su tre è sovrappeso e una su quattro è obesa; l’incidenza dell’obesità è in continuo aumento, anche fra le madri, e può avere conseguenze sui figli come, per esempio, sul loro quoziente intellettivo che può arrivare a essere inferiore di 5 punti rispetto ai figli delle donne normopeso.
Secondo i risultati di una ricerca condotta dagli studiosi del Group Health Research Institute di Seattle, pubblicata su General Hospital Psychiatry, per dimagrire rapidamente e correttamente, alla dieta e al movimento bisogna aggiungere il supporto psicologico che aiuti a superare la depressione che spesso accompagna le persone sovrappeso
In Italia un bambino su tre è obeso o sovrappeso e quasi la metà delle mamme non se ne rende conto: questi i dati diffusi nel corso del 67° Congresso della Sip (Società Italiana di Pediatria) appena concluso a Milano; dati allarmanti che evidenziano la responsabilità della sovralimentazione cui sono sottoposti i bambini fin dalla nascita, nell’aumento dell’incidenza dell’obesità infantile.
Le persone in grave sovrappeso in Campania si stima siano circa 500.000 e il loro costo sociale arriva a 900.000 milioni di euro e questo fa della regione la prima in Italia per l’incidenza dell’obesità sulla popolazione: una su tre nella fascia fra i 35 e i 74 anni.
Si è concluso a Rossano Calabro il XVIII Congresso Nazionale di Diabetologia di Amd (Associazione Medici Diabetologi) che ha riunito i massimi esperti nazionali e internazionali per discutere la vera epidemia dei nostri giorni, una malattia che colpisce quasi il 5% della popolazione italiana ed è in continuo aumento: se ne fa una nuova diagnosi ogni cinque minuti.
La chirurgia bariatrica per il trattamento dell’obesità può produrre notevoli benefici anche in quei pazienti che soffrono di emicrania. Ad annunciarlo sulla rivista Neurology è un gruppo di ricercatori del Miriam Hospital di Providence, nel Rhode Island.
Secondo i dati pubblicati dal Ministero del Welfare, in Italia ci sono circa sette milioni di cani che vengono portati fuori ogni giorno, almeno tre volte, per 15/20 minuti. Sono molti i vantaggi per la salute che si ottengono portando a passeggio il proprio cane: aiuta infatti nella prevenzione dell’infarto, della depressione, dell’obesità, dell’ipertensione.
Le madri che durante la gravidanza fumano, assorbendo così sostanze chimiche nocive, partoriscono bambini sottopeso che crescendo tenderanno al sovrappeso fino a diventare obesi da adulti e a sviluppare il diabete di tipo 2; questa forma di diabete è causata nel 70% dei casi dall’obesità e dalla vita sedentaria ma nel restante 30% dei casi la causa è ignota.
Allo scopo di quantificare l’associazione fra obesità e grasso in eccesso nella predisposizione al diabete mellito, è stato utilizzato uno studio di coorte in cui sono state monitorate per 12 anni circa 4.000 persone di 65 anni e oltre. Nel corso dello studio sono stati diagnosticati 339 nuovi casi di diabete.
Nel corso del 43° Meeting dell’American Society of Nephrology è stata presentata la ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Washington che dimostra come il rischio di insufficienza renale cronica nel bambino può essere indotto dall’obesità o dal diabete della madre durante la gravidanza.
È sufficiente la tempestiva misurazione della glicemia nel corso della prima visita per conoscere in anticipo se si svilupperà il diabete; questa è la patologia più frequente in gravidanza, in genere si risolve dopo il parto ma se non è prevenuta e curata, una donna su tre rischia di contrarre il diabete di tipo 2 nei cinque anni successivi.
Nel corso di una conferenza sulla chirurgia metabolica che si è tenuta nei giorni scorsi all’Università Cattolica di Roma, sono stati presentati i dati relativi a una possibile futura cura del diabete di tipo 2
Non solo gli stili di vita scorretti ma anche le diete sbagliate concorrono a provocare l’aumento dei casi di diabete che si sta registrando nel mondo: questo l’allarme lanciato dall’Associazione Nazionale Dietisti (Andid).
Un quadro realistico e aggiornato del quadro delle cure del diabete su tutto il territorio nazionale: è quanto forniscono ancora una volta gli Annali AMD 2010 curati dall’Associazione medici diabetologi.
Un gruppo di ricercatori del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research di Melbourne guidati dal diabetologo Len Harrison, ha scoperto il legame fra obesità e diabete: la resistenza all’insulina, causa quindi del diabete, sta nelle cellule infiammatorie che si trovano nelle riserve di grasso corporeo.
La modalità di distribuzione del grasso corporeo si correla al rischio di patologie cardio-vascolari. Diversi studi hanno dimostrato che l’obesità di tipo androide o a mela (massa adiposa concentrata soprattutto nell’addome, al di sopra dell’ombelico) si associa a livelli più alti di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.
La molecola chiamata p66, già conosciuta per favorire l’invecchiamento, potrebbe essere l’interruttore per spegnere il diabete: la sua disattivazione potrebbe prevenirlo anche nei casi di squilibrio nel regime alimentare.
Tre milioni e mezzo di italiani, il 6%, hanno il diabete e spesso non lo sanno; nel mondo sono 117 milioni ed entro 15 anni rischiano di raddoppiare non solo per effetto dell’aumento della popolazione e del suo invecchiamento ma soprattutto per l’alimentazione sbagliata, la sedentarietà, l’obesità.
La sedentarietà e l’alimentazione sbagliata possono compromettere il buon funzionamento dell’organismo, portando al sovrappeso e all’obesità; per tornare in forma o per mantenerla, niente di meglio che movimento e lunghe camminate.
Per la prima volta nell’ultimo secolo l’attesa di vita per i bambini in sovrappeso è inferiore a quella dei loro genitori, questo l’allarme lanciato dai pediatri riuniti a Pedrignano per il convegno ‘Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini’ organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition.
La Società italiana Obesità (Sio) ha stimato che un terzo dei bambini italiani dai 4 ai 17 anni è in sovrappeso e che il 4% di questi è obeso; fra il restante della popolazione quattro persone su 10 sono sovrappeso e di queste uno su due è obesa.
Uno studio dell’Ospedale dell’amicizia sino-giapponese di Pechino ha valutato in oltre 92 milioni i malati di diabete in Cina rivalutando di oltre il doppio le stime precedenti.
NAVIGATOR è uno studio che ha coinvolto oltre 9.000 pazienti e il primo a livello internazionale che ha evidenziato che l’antipertensivo valsartan è efficace nel ritardare l’insorgenza di nuovi casi di diabete di tipo 2 in pazienti con patologie cardiovascolari e in condizione pre-diabetica, cioè che presentano fattori di rischio e ridotta tolleranza al glucosio.
Per i pazienti considerati a rischio diabete la prevenzione migliore sarebbe quella di adottare uno stile di vita sano invece di assumere farmaci per tenere sotto controllo pressione e glicemia.
Nel corso di esperimenti effettuati su cavie, i ricercatori dell’Università di Alberta coordinati dal dottor Richard Lehner, hanno scoperto che diminuendo l’attività dell’enzima Tgh si ottengono risultati significativi per abbassare la quantità di grasso nel sangue e migliorare il metabolismo del glucosio.
L’inattività fisica e il livello di glucosio nel sangue possono predire il rischio di disfunzione diastolica asintomatica, una patologia che interessa con maggior frequenza i pazienti appartenenti a minoranze etniche che sono stati di recente diagnosticati diabetici di tipo 2.
Questa misura precauzionale preserverebbe la madre dal rischio di sviluppare dopo il parto il diabete di tipo 2 e il nascituro da quello di incorrere nell’obesità infantile e successivamente anche nel diabete.
È stata pubblicata una ricerca condotta dall’Università del Michigan in cui si rileva che un alto indice di massa corporea fra i maschietti ritarda la pubertà, al contrario di quanto avviene per le bambine che, se soprappeso, raggiungerebbero precocemente la maturità sessuale.
Obesità, intolleranza al glucosio e ipertensione nei bambini sono fattori predittivi di un rischio di mortalità prematura in età adulta. Un’equipe di ricercatori svedesi ha reclutato 4857 bambini con età media pari a 11.3 anni, misurandone indice di massa corporea (BMI), tolleranza al glucosio, pressione sanguigna e livelli di colesterolo.
Secondo uno studio canadese un basso livello di educazione sarebbe correlate a un rischio elevato di sviluppare il diabete di tipo 2.
I lupini contengono un elemento che potrebbe dare grandi benefici a chi soffre di diabete. Questo è il risultato emerso dalla ricerca condotta dall’Istituto San Raffaele di Milano in collaborazione con i dipartimenti Sport, nutrizione e salute e Scienze molecolari agroalimentari dell’Università degli studi di Milano.
Lo studio, condotto su circa 16 mila europei, si è basato sull’analisi genetica per dimostrare che esistono due varianti del gene Apo-A in grado di aumentare i livelli di lipoproteina A nel sangue e incrementare di conseguenza il rischio di infarto.
Dedicare molto tempo alla tv e, quindi, alla sedentarietà mette a rischio la salute delle persone aumentando la probabilità che diventino obese.
Morire per eccesso di pigrizia è possibile e accade ogni anno al 5% degli italiani, che tradotto in cifre significa circa 28mila morti provocate da disturbi legati a uno stile di vita scorretto.
La chirurgia bariatrica, altrimenti conosciuta come chirurgia gastrointestinale metabolica, potrebbe rappresentare il futuro nella cura del diabete di tipo 2.
In Piemonte, oltre 220.000 pazienti sono affetti da diabete mellito (il diabete di tipo 2). In Italia, il diabete è la più diffusa e importante malattia metabolica.
Stando a uno studio dello Scripps Research Institute di La Jolla, diretta dal Dottor Manuel Sanchez-Alavez e pubblicato da Diabetes, l’insulina è coinvolta nel processo di regolazione della temperatura corporea, accelerando inoltre il metabolismo e “accendendo” il grasso bruno.
Scacco matto al diabete. Con questo obiettivo il Comune di Roma ha siglato oggi, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia che si celebra domani, la ‘Carta dell’alleanza’ per il buon compenso del diabete.
In Italia si stima che oltre 3,5 milioni di persone, pari al 6% della popolazione, soffra di diabete.
Una dieta ricca in grassi manda in soffitta il cervello in pochi giorni. A dirlo è uno studio dell’Università di Oxford (Gran Bretagna), pubblicato su The FASEB Journal, secondo cui troppi grassi nell’alimentazione non solo possono ridurre la resistenza fisica, ma anche la capacità di pensare con chiarezza.
E´ stata presentata oggi a Roma l’edizione 2009 della Giornata Mondiale della Psoriasi.
Le persone affette da pre-ipertensione potrebbero essere soggette a un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2.
Alcuni scienziati finanziati dall’Unione europea hanno identificato un gene associato con un aumentato rischio di sviluppare il diabete e un “gene saltante” che ne disturba l’attività e che favorisce la riduzione della malattia.
Secondo uno studio giapponese negli individui obesi e con diabete di tipo 2 la presenza di angiotensina II nel plasma è strettamente associata al peso corporeo e ai marcatori dell’insulino-resistenza.
Essere obesi è una fatica quotidiana. Perché muoversi con tanti chili addosso è difficile, ma anche perché l’ambiente intorno non aiuta: ascensori troppo piccoli, ristoranti con bagni minuscoli, poltroncine dei cinema a misura di normopeso.
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